Rottamazione quinquies, al via il servizio per richiedere importi e moduli senza SPID: ecco come funziona

Tutto quello che c'รจ da sapere per calcolare il risparmio, per evitare la decadenza e per accedere alla nuova sanatoria fiscale.

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รˆ stato attivato un nuovo servizio sul sito di Agenzia delle Entrate che permette ai contribuenti di richiedere i moduli di pagamento e il prospetto delle somme dovute per la rottamazione quinquies senza necessitร  di credenziali di accesso (come SPID, CIE o CNS). Il provvedimento fa seguito alle comunicazioni di risposta destinate ai contribuenti che, entro lo scorso 30 aprile 2026, hanno presentato la domanda di adesione alla definizione agevolata delle cartelle. Molti contribuenti, infatti, accedendo nell’area riservata del portale hanno giร  preso visione delle somme dovute.

Ora, quindi, viene offerta una via di recupero immediata che evita lunghe attese o la necessitร  di dotarsi tardivamente di credenziali digitali in caso di mancato recapito, smarrimento o ritardi postali. In ogni caso, per non perdere il beneficio, il versamento della prima o dell’unica rata deve essere effettuato tassativamente entro il 31 luglio 2026 e sono prima necessari alcuni passaggi e controlli.

Rottamazione quinquies, i debiti ammessi

Non tutti i debiti iscritti a ruolo sono sanabili con la rottamazione quinquies. L’opzione vale solo per i debiti affidati all’Agenzia della riscossione tra 1ยฐ gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 rientranti in queste categorie:

  • cartelle di pagamento (IRES, IRAP, Addizionali), derivanti da liquidazione automatica (art. 36-bis) e controllo formale (art. 36-ter);
  • contributi INPS dichiarati ma non versati. Sono esclusi quelli da accertamento ispettivo;
  • multe stradali emesse da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza;
  • liquidazioni periodiche IVA (LIPE);
  • avvisi bonari decaduti da rateazione (ex art. 3-bis DLgs 462/97).

Restano esclusi tutti i debiti che riguardano: i tributi locali (IMU, TASI, TARI), a meno che l’ente non aderisca autonomamente; i debiti da accertamento (avvisi per redditi non dichiarati, atti di registro, successioni); multe della polizia locale (municipale o provinciale); le casse professionali (contributi a Inarcassa, Cassa Forense, Inpgi).

Come accedere alla rottamazione quinquies

Per le cartelle esattoriali e gli avvisi di addebito INPS legati alle imposte dichiarate e non versate (controlli automatici e formali), il termine ultimo per la presentazione della domanda di adesione รจ scaduto il 30 aprile 2026. Lโ€™Agenzia delle Entrate elabora le istanze arrivate tramite il canale telematico – al quale i contribuenti possono accedere tramite l’area riservata, identificandosi con SPID, CIE o CNS – dopo di che procede a inviare ai contribuenti la comunicazione di accoglimento o diniego entro il 30 giugno 2026.

Il sistema consente di consultare lโ€™elenco dei carichi definibili, consentendo all’utente di selezionare i debiti da inserire nella domanda. In alternativa, si puรฒ utilizzare l’area pubblica (accedendo al sito senza credenziali), che รจ destinata a chi non dispone di identitร  digitale e richiede la compilazione di un modulo con i dati anagrafici, l’indicazione delle cartelle e il caricamento di un documento di identitร . La richiesta, per andare a buon fine, deve essere confermata entro 72 ore tramite un link inviato via e-mail.

FaseVoce/SezioneAzione
AccessoArea riservataAutenticazione con identitร  digitale
RicercaSituazione debitoriaVisualizzazione globale delle pendenze
SelezioneCarichi definibiliScelta dei debiti per la Rottamazione-quinquies

L’invio della domanda รจ l’unico atto che blocca le azioni esecutive e cristallizza il diritto allo stralcio di sanzioni e interessi: chi non formalizza l’istanza, anche se ha giร  versato somme, perde il beneficio. Chi la invia correttamente usufruisce dell’opportunitร  di vedere rilasciato il DURC (documento di regolaritร  contributiva) e procedere con la compensazione dei crediti fiscali – trami F24 – in presenza di debiti iscritti a ruolo.

I decaduti dalla rottamazione quater possono rientrare nella quinquies se i debiti rientrano in quelli ammissibili e se il contribuente non รจ in regola con i pagamenti al 30 settembre 2025 . Chi ha pagato regolarmente la quater – al momento – non puรฒ passare alla quinquies per ulteriori dilazioni.

Modalitร  di richiesta e verifiche senza credenziali

Grazie al nuovo servizio rilasciato dall’Agenzia delle Entrate, colore che hanno presentato l’istanza tramite l’area pubblica del sito e hanno ricevuto la documentazione tramite raccomandata o PEC, possono ottenere la documentazione direttamente sulla propria casella di posta elettronica.

In questo caso, basterร  fornire il codice fiscale del contribuente intestatario della domanda e allegare una copia digitale di un documento di riconoscimento in corso di validitร , indicando poi l’indirizzo email al quale si desidera ricevere i prospetti.

Prima di procedere al versamento, รจ fondamentale effettuare un controllo di conformitร  sulla comunicazione ricevuta. Il documento non contiene solo i bollettini, ma specifica l’esito della domanda (accoglimento o eventuale rigetto) e il dettaglio dei carichi che sono stati effettivamente ammessi al beneficio dello sgravio di sanzioni e interessi.

Modalitร  di pagamento

Il contribuente รจ poi chiamato a scegliere tra le due modalitร  di pagamento e a impegnarsi formalmente a rinunciare alle cause pendenti relative ai debiti inseriti in domanda. La prima opzione รจ il pagamento in unโ€™unica soluzione, che deve essere effettuato entro il 31 luglio 2026. Questa scelta รจ la piรน semplice dal punto di vista burocratico, poichรฉ chiude definitivamente la pendenza in un solo passaggio e non comporta l’addebito di interessi di dilazione.

La seconda opzione, pensata per chi preferisce diluire l’esborso nel tempo, รจ la rateizzazione. La norma attuale รจ particolarmente generosa, in quanto permette di suddividere il debito fino a un massimo di 54 rate bimestrali, coprendo un arco temporale di circa 9 anni. Le prime tre rate del piano andranno versate entro il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre del 2026. A partire dall’anno successivo, le scadenze saranno fisse ogni due mesi (gennaio, marzo, maggio, luglio, settembre e novembre). รˆ importante ricordare che, mentre la prima rata non presenta costi aggiuntivi, sulle successive verranno applicati interessi del 3% annuo a partire dal 1ยฐ agosto 2026.

Per quanto riguarda gli strumenti pratici per la riscossione, si puรฒ richiedere l’addebito diretto sul conto corrente, procedere con il pagamento tramite pagoPA oppure effettuare il versamento recandosi agli uffici dell’Agenzia, previa prenotazione di un appuntamento. La legge concede un margine di 5 giorni di ritardo rispetto alla scadenza ufficiale. Se il pagamento avviene oltre questo breve periodo di grazia, o se l’importo versato รจ insufficiente, si decade dalla rottamazione. In quel caso, il debito torna a essere gravato da tutte le sanzioni e gli interessi che erano stati inizialmente abbuonati.

Integrazione o correzione della domanda

Il funzionamento dell’integrazione segue regole precise. Se si desidera aggiungere carichi non inseriti nella prima istanza, รจ necessario presentare una nuova domanda di adesione (ma sempre entro il termine perentorio del 30 aprile 2026). Ogni nuova domanda inviata entro tale data integra le precedenti. Se la nuova domanda contiene cartelle diverse da quelle indicate nella prima, viene considerata come un’integrazione. L’Agenzia delle Entrate in questo caso invierร  comunicazioni separate per ogni istanza o una comunicazione riepilogativa.

รˆ possibile anche procedere con una rettifica. Se si presenta cioรจ una domanda per gli stessi carichi giร  inseriti nella precedente (ad esempio per cambiare il numero di rate), l’ultima istanza inviata entro il 30 aprile 2026 sarร  considerata quella valida e sostituirร  la precedente.

In ogni caso, l’integrazione avviene attraverso il portale ufficiale. Una volta autenticati, il sistema permette di visualizzare i carichi definibili e di selezionare quelli mancanti. In alternativa, accedendo all’area pubblica senza credenziali, si puรฒ compilare il form “R-DA-2026” allegando il documento di riconoscimento e inserendo i numeri degli avvisi/cartelle da integrare.

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Quanto si risparmia? La simulazione

Aderire alla rottamazione quinquies porta dei vantaggi economici considerevoli. Nella tabella, un esempio pratico di ricalcolo del debito riportato dallo Studio Crispino.

VoceImporto cartella (prima)Importo rottamazione (dopo)
Capitale IRPEFโ‚ฌ 18.000โ‚ฌ 18.000
Sanzioni (30%)โ‚ฌ 5.400โ‚ฌ 0 (cancellate)
Interessi + aggioโ‚ฌ 6.600โ‚ฌ 0 (cancellati)
Spese notificaIncluso sopraโ‚ฌ 100
TOTALEโ‚ฌ 30.000โ‚ฌ 18.100
RISPARMIOโ‚ฌ 11.900 (-40%)
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Il piano di pagamento: rateazione o soluzione unica

Per regolarizzare la propria posizione con il Fisco, il contribuente puรฒ scegliere tra due modalitร :

  • il pagamento in unica soluzione, entro il 31 luglio 2026, senza corrispondere gli interessi;
  • la rateizzazione in massimo 9 anni e 54 rate bimestrali, con primo pagamento il 31 luglio 2026 e ultima rata il 31 maggio 2035. In questo caso, perรฒ, occorre pagare anche il 3% di interesse annuo a decorrere dal 1ยฐ agosto 2026.

Decadenza

Gli aderenti decadranno dal beneficio in tre casi:

  • mancato pagamento dell’unica soluzione al 31 luglio 2026;
  • mancato pagamento di due rate, anche non consecutive;
  • mancato pagamento dell’ultima rata;
  • pagamento successivo alla scadenza prevista.

In caso di decadenza, qualsiasi versamento viene trattenuto come acconto, ma il debito torna pieno (con l’applicazione di sanzioni e interessi) senza possibilitร  di nuova rateazione.

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Differenze tra rottamazione quinquies e quater

Per un contribuente in regola con la quater, il passaggio alla quinquies comporterebbe la diluizione del debito in 9 anni anzichรฉ 5, che riduce l’importo della singola rata bimestrale, alleggerendo la pressione sul flusso di cassa mensile. Inoltre, la maggiore tolleranza e il sistema di decadenza meno rigido (due rate saltate invece di una) offrirebbe una rete di sicurezza superiore in caso di temporanea difficoltร  economica.

CaratteristicaRottamazione quaterRottamazione quinquies
Durata massima5 anni9 anni
Numero rateMassimo 18 rateMassimo 54 rate bimestrali
DecadenzaMancato versamento di 1 rataMancato versamento di 2 rate (anche non consecutive)

L’approvazione di questa modifica dipenderร  perรฒ dall’esito dell’iter di conversione del decreto Milleproroghe e dalle decisioni delle commissioni competenti, nonchรฉ dalla valutazione delle coperture finanziarie necessarie per sostenere una rateizzazione cosรฌ estesa nel tempo.

Esclusioni per i regolari della quater

I debiti inseriti nella rottamazione quater, per i quali risultino regolarmente versate tutte le rate scadute al 30 settembre 2025, non possono essere inseriti nella nuova quinquies. Al contrario, chi รจ decaduto dalla precedente misura puรฒ accedere alla quinquies per il debito residuo.

Pronte le comunicazioni AdE: cosa fare entro il 31 luglio

L’Agenzia delle Entrate, mettendo a disposizione le comunicazioni delle somme dovute (relative alle domande di adesione alla rottamazione quinquies presentate entro il termine dello scorso 30 aprile 2026), ha permesso a chi ha carichi pendenti e debiti fiscali di verificare gli importi e gestire i pagamenti senza commettere errori.

Secondo le regole della legge di bilancio 2026 (che ha introdotto questa nuova definizione agevolata delle cartelle), le modalitร  di accesso al documento dipendono dal canale utilizzato per l’invio della domanda, ovvero:

  • se presentata dall’area riservata, la Comunicazione รจ reperibile esclusivamente all’interno della medesima area riservata sul sito agenziaentrateriscossione.gov.it. Per i professionisti e le imprese, l’accesso รจ consentito con le credenziali SPID, CIE e CNS;
  • se presentata dall’area pubblica, oltre a essere presente nell’area riservata, la comunicazione viene inviata al contribuente anche tramite posta elettronica certificata (PEC) o tramite lettera raccomandata. Il recapito segue il domicilio indicato dal richiedente in fase di istanza.

Come leggere il prospetto

La comunicazione delle somme dovute fornisce ai contribuenti l’esito della pratica e il ricalcolo del debito. Al suo interno occorre verificare quattro voci, ovvero:

  • l’esito dell’istanza, che chiarisce l’accoglimento o l’eventuale rigetto della domanda presentata;
  • il prospetto di sintesi, che riporta l’elenco e i dettagli di tutti i carichi che sono stati inseriti nella definizione agevolata;
  • l’importo totale, che specifica la cifra esatta da pagare ai fini del piano di sanatoria;
  • il calendario, che indica le scadenze temporali per il versamento delle singole rate.

Addebito SDD e ContiTu

La comunicazione illustra anche i servizi online disponibili per la gestione dei pagamenti, e cioรจ:

  • il servizio “ContiTu”, accessibile dall’area pubblica del sito, permette di fare una selezione. Il contribuente puรฒ infatti decidere di pagare in via agevolata soltanto alcune cartelle o determinati avvisi tra tutti quelli elencati nella comunicazione delle somme dovute;
  • la domiciliazione bancaria, documento contiene le istruzioni per richiedere l’addebito diretto (SDD) delle rate sul conto corrente. La richiesta puรฒ essere fatta allo sportello o tramite il servizio online “attiva/revoca mandato SDD piani di Definizione agevolata” nell’area riservata.

Gestione dei bollettini

Il termine del 31 luglio 2026 รจ la scadenza per versare l’unica soluzione o la prima rata. Le regole sul piano di rientro e sui moduli di versamento prevedono che, in fase di adesione, i contribuenti hanno potuto optare per il versamento unico o per una dilazione massima di 54 rate bimestrali spalmate su 9 anni. L’importo della singola rata non puรฒ mai scendere sotto la soglia minima di 100 euro.

Alla comunicazione sono allegati i moduli di pagamento che coprono le prime 10 rate del piano. Se il piano di pagamento supera le 10 rate, i moduli successivi verranno resi disponibili presto nell’area riservata del portale. Solo per chi ha fatto domanda dall’area pubblica, i moduli aggiuntivi verranno anche recapitati al domicilio indicato prima della scadenza dell’undicesima rata.

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