Nel 2026 la Certificazione unica INPS sarà consultabile e scaricabile online tramite l’area personale MyINPS: per molti pensionati sarà sufficiente avere uno SPID in corso di validità. Ma esistono anche canali diversi, offline, e una corsia preferenziale dedicata ai più fragili. La CU è indispensabile per presentare poi la dichiarazione dei redditi, ma attenzione a verificare la correttezza dei dati per evitare imprevisti. Ecco tutto quello che c’è da sapere.
Indice
Che cos’è la Certificazione unica INPS e a cosa serve
La Certificazione unica è il documento fiscale con cui l’INPS certifica gli importi corrisposti nell’anno d’imposta di riferimento ai titolari di prestazioni pensionistiche, previdenziali, assistenziali e di sostegno al reddito. In pratica, è il riepilogo ufficiale dei redditi erogati dall’istituto e dei principali dati fiscali collegati (ad esempio ritenute e detrazioni applicate).
Per i pensionati, la CU è uno dei documenti di base per la dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi persone fisiche) e torna utile anche per verificare con calma che i dati riportati siano coerenti con quanto percepito durante l’anno. Se nell’anno haI ricevuto più prestazioni dall’INPS, di norma la certificazione riporta in un unico modello i redditi corrisposti.
Quando sarà disponibile la CU 2026
L’INPS rende disponibile la Certificazione unica online entro il 16 marzo di ogni anno. Di conseguenza, la CU 2026 (relativa ai redditi percepiti nel 2025) dovrà essere accessibile al più tardi entro il 16 marzo 2026.
Per avere un’idea dei tempi, nel 2025 la Certificazione unica è stata messa a disposizione dall’istituto il 14 marzo 2025, quindi a ridosso della scadenza ordinaria. In quell’occasione l’INPS ha indicato anche il numero di CU rese disponibili all’apertura del servizio: 26.783.143.

Come scaricare la CU dal sito INPS con SPID (MyINPS)
La via più semplice, per chi ha accesso a internet, è entrare nell’area personale MyINPS utilizzando un’identità digitale attiva (ad esempio SPID in corso di validità; in alternativa l’INPS consente l’accesso anche con CIE, CNS ed eIDAS). Una volta effettuato l’accesso, la CU si trova nei servizi fiscali.
Il percorso di navigazione indicato dall’INPS, dentro l’area riservata, è: “I tuoi servizi e strumenti” → “Servizi fiscali e pagamenti ricevuti dall’INPS” → “Certificazione unica”. Nel 2026 troverà la voce “Certificazione Unica 2026 (Cittadino)”: da lì si può visualizzare il modello, scaricarlo in PDF e stamparlo.
L’INPS indica anche un percorso alternativo che parte dalle sezioni tematiche del portale: “Pensione e Previdenza” → “Benefici previdenziali e detrazioni” → “Certificazione unica” → “Utilizza il servizio”.
Per molti pensionati c’è inoltre una scorciatoia pratica: la CU può essere scaricata anche tramite il servizio online “Cedolino della pensione”, utile soprattutto se si consulta già abitualmente il cedolino mensile.
Se invece deve recuperare certificazioni degli anni passati, l’INPS segnala che i CUD/CU precedenti sono consultabili nel Fascicolo previdenziale del cittadino, di norma alla voce “Modelli”.
Come ottenere la CU offline
Non tutti i pensionati hanno dimestichezza con l’accesso digitale, oppure possono incontrare problemi tecnici (credenziali scadute, OTP non disponibile, smartphone non funzionante). Per questo l’INPS prevede canali alternativi, sia digitali sia “tradizionali”, per ricevere la Certificazione Unica.
App INPS mobile (Android e iOS)
La CU è disponibile anche tramite l’app INPS mobile per dispositivi Android e Apple iOS. Dopo l’accesso con le credenziali personali, si utilizza il servizio “Certificazione unica” e si può scaricare il documento.
Contact center: assistenza e richiesta di invio a domicilio
È possibile richiedere assistenza e, se necessario, l’invio della CU anche tramite Contact center. I riferimenti indicati dall’INPS sono: 803 164 (gratuito da rete fissa) e 06 164 164 (da rete mobile). È disponibile inoltre il numero 800 434 320 (da rete fissa e mobile) con servizio a risponditore automatico.
Per i pensionati residenti all’estero è attivo il numero (+39) 06 164164, con operatore dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 (ora italiana) e il sabato dalle 8 alle 14 (ora italiana).
Richiesta via PEC
Chi utilizza la posta elettronica certificata può richiedere la CU inviando una PEC all’indirizzo [email protected] e allegando una copia del documento di identità del richiedente. La Certificazione unica viene poi trasmessa dall’INPS alla stessa casella PEC utilizzata per l’invio.
Patronati, CAF e professionisti abilitati
La CU può essere richiesta anche tramite patronati, CAF e professionisti abilitati. Per molti cittadini è la soluzione più comoda quando si intende delegare sia il recupero del documento sia (eventualmente) la gestione della dichiarazione.
Canale utenza fragile, deleghe ed eredi
L’INPS prevede un canale dedicato all’utenza fragile, pensato per utenti disabili e anziani che hanno difficoltà a recarsi presso gli sportelli. La Certificazione unica può inoltre essere richiesta da una persona delegata, allegando alla domanda la delega e copie dei documenti d’identità del delegante e del delegato. In caso di titolare deceduto, la richiesta può essere presentata dagli eredi che, oltre al proprio documento, devono produrre una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Due controlli veloci prima di consegnarla o usarla per la dichiarazione
Una volta scaricata è opportuno fare due verifiche rapide. La prima verifica riguarda l’anno di riferimento (CU 2026 per redditi 2025), la seconda verifica entra nel merito di tutte le prestazioni percepite nell’anno. Se qualcosa non torna, bisogna verificare se esistano più certificazioni o se una parte dei redditi sia stata erogata da un diverso sostituto d’imposta.














Giovanni Emmi
Dottore Commercialista