Il mercato del lusso non conosce crisi: a trainarlo la ricerca di servizi sempre piรน su misura (tailor made) ed esperienze esclusive. La platea globale dei consumatori continua ad allargarsi e, nonostante le turbolenze internazionali, il settore continua a resistere. I brand capaci di tenere il passo sono quelli capaci di ridefinire il concetto stesso di valore, puntando su esperienze personalizzate e comunicazione persuasiva, quella capace di utilizzare leve come la gratificazione personale, il riconoscimento dello status, lโaffermazione identitaria e la celebrazione dei traguardi.ย
Moda e abbigliamento, gioielleria e orologeria, accessori e pelletteria, in primis. Ma anche una crescente domanda di esperienze esclusive, come viaggi personalizzati, eventi privati e servizi su misura, che stanno diventando una parte significativa del mercato del lusso. Lโanalisi di Partitaiva.it si concentra sui dati chiave della filiera, sulla distribuzione della ricchezza sul territorio italiano e sulle reali opportunitร di avviare un business nel settore.
Il lusso resiste alle crisi globali: un giro dโaffari da 1.500 miliardi di euro
Un mercato globale dal valore di 1.500 miliardi di euro (un record nel 2023) che, nonostante la lieve flessione del 2024 (a 1.478 miliardi di euro) dovuta a un rallentamento della domanda cinese, resta inossidabile e potrebbe raggiungere i 2.500 miliardi di euro entro il 2030, con un raddoppio del valore dei beni di lusso personali rispetto al 2019.
La filiera del lusso in Italia conta piรน di 90.000 realtร produttive a livello artigianale, oltre alla presenza di location e boutique di alta gamma che collocano il comparto tra i pilastri dellโeconomia nazionale e nel mondo. Secondo il Global Powers of Luxury Goods di Deloitte infatti, 23 brand di lusso su 100, su scala mondiale, sono italiane.
Le aziende italiane mantengono il loro fascino e registrano una crescita media del 19,4% nelle vendite, con molte di esse che hanno ottenuto margini di profitto a due cifre.
Nonostante il rallentamento dellโultimo anno e unโulteriore flessione compresa tra lโ1% e il 3% nel primo trimestre del 2025, รจ il lusso esperienziale che si rivela il vero motore trainante del settore, registrando, nello stesso lasso di tempo (primo trimestre 2025) performance positive. Viaggi e crociere, hotel di lusso, jet, yatch privati e auto fiammanti, ristorazione di alta gamma ed esperienze gourmet domestiche. ร quanto emerge dal Luxury Goods Worldwide Market Monitor di Bain & Company, realizzato in collaborazione con Altagamma, dimostrando che il lusso si consolida sempre piรน come parte integrante della vita e dellโimmaginario delle persone.
Il tratto รจ distintivo per i Millennials alla ricerca di creativitร , emozioni autentiche e connessioni vere. Anche i clienti piรน classici perรฒ tendono ora a privilegiare esperienze che lasciano un segno, preferendo il valore vissuto al mero possesso di oggetti.
Dove si concentra: la mappa del lusso made in Italy
Le principali regioni italiane coinvolte nel settore del lusso sono la Lombardia, la Toscana, il Veneto e la Campania, con cittร come Milano, Firenze, Venezia e Napoli che ospitano grandi maison e Made in Italy dโeccellenza.
A queste si aggiungono alcuni territori che hanno vissuto una vera e propria trasformazione a causa dellโimportante flusso di stranieri incentivati a spostare la loro residenza nel Belpaese, grazie alla famosa flat tax (in Italia soprannominata โattira-paperoniโ), per cui il ricco che si trasferisce in Italia, pagherร solo 200.000 euro di tasse allโanno, a prescindere dall’effettivo patrimonio di cui dispone.
La riviera ligure
Questo รจ il caso ad esempio della riviera ligure, al confine con la Francia, in cui i porti turistici si moltiplicano quasi come un prolungamento del Principato di Monaco e hotel di prestigio vengono riconvertiti in appartamenti di lusso, destinati a una clientela piรน internazionale.
Manovra che non piace al governo francese, dal momento che i ricchi cugini dโoltralpe preferiscono lasciare la Francia per vivere in Italia (Nizza ad esempio รจ a unโoretta in auto dal confine). Oltre a trasferire la famiglia in case extra lusso รจ possibile spostare conti correnti, fondi di investimento, obbligazioni, senza dover dar conto a nessuno in termini fiscali e mettendo quindi il patrimonio al riparo anche da redditi ancora da generare.
Milano
Ma la capitale mondiale di milionari e miliardari nel nostro Paese resta Milano. Dalle giacche in pelle da 180.000 euro alle bistecche fiorentine ricoperte di oro 24 carati o a una โsempliceโ pizza impastata con lo champagne (costo medio 1.400 euro), soprattutto la clientela straniera (e americana in primis) trova nei locali e nei negozi del capoluogo lombardo esclusivitร e grande selezione.
Secondo Henley & Partners, societร specializzata nella consulenza di cittadinanza e residenza globale, Milano รจ al terzo posto in Europa, dopo Londra e Parigi per numero di residenti ricchi, vale a dire 115 milionari e 17 miliardari. Grazie alla flat tax sono arrivati in Italia 4.500 super ricchi, di cui la metร residenti a Milano.
A oggi non esiste uno studio relativo ad eventuali investimenti realizzati da questi paperoni sul territorio italiano, di aziende avviate e posti di lavoro creati, ad esempio. Quel che si registra รจ un beneficio โindirettoโ che riguarda le attivitร del territorio pronte ad accoglierli. Basti pensare che a oggi il 12% del pil della cittร di Milano proviene dai soli negozi di via Montenapoleone, che le ha fatto guadagnare il primato a livello mondiale, per fatturato e scontrino medio di spesa pari a 2.600 euro. Lโaffitto piรน alto tra questi negozi ammonta a 20.000 euro a metro quadro. Piรน di Fifth Avenue a New York o della parigina Avenue des Champs-รlysรฉes.
Settore del lusso, i prodotti e i servizi piรน venduti
Nel lusso personale le performance non sono uniformi: gioielli, moda e occhiali restano in crescita, mentre i profumi guadagnano grazie alla spinta verso prodotti premium. Piรน in difficoltร make-up, orologi, pelletteria e calzature, che tengono solo se innovativi.
Eventi privati di lusso
In grande ascesa, la domanda di esperienze esclusive, come viaggi, organizzazione di eventi privati di alto livello e ospitalitร dโelite. Basti pensare ad esempio ai matrimoni super lusso, per cui l’Italia conferma la sua posizione come meta privilegiata per coppie straniere, vip e personaggi del jet set internazionale.
Castelli secolari, ville aristocratiche, palazzi rinascimentali e resort esclusivi sulle coste o nei borghi storici attirano i magnati disposti a investire cifre importanti per cerimonie indimenticabili. Luoghi come Borgo Egnazia in Puglia, Villa Cetinale in Toscana, Villa Cimbrone sulla Costiera Amalfitana o il Lago di Como offrono scenari da sogno, con servizi su misura, ospitalitร di alta gamma e location che puntano tutto sul valore emozionale dellโesperienza.
Kim Kardashian e Kanye West, David e Victoria Beckham, Beyoncรฉ e Jay-Z negli anni scorsi; piรน di recente Jeff Bezos e Lauren Sรกnchez, che sono convolati a nozze a Venezia, sullโisola di San Giorgio Maggiore. Sono questi i vip che hanno scelto lโItalia per organizzare i loro matrimoni di lusso, in particolare della durata di tre giorni, con una spesa stimata intorno ai 40 milioni di euro per Bezos e la giornalista consorte. Nonostante le proteste degli attivisti locali, lโevento ha previsto l’approvvigionamento di circa l’80% dei servizi da artigiani e fornitori locali, tra cui prodotti alimentari, decorazioni e servizi di trasporto, con un impatto significativo sullโeconomia locale.
Vacanze esclusive
Nel 2024, la Puglia ha registrato 5,9 milioni di arrivi e oltre 20,7 milioni di presenze turistiche, con incrementi del +10,6% e +9,7% rispetto al 2023. La stagione turistica ha visto un aumento del giro d’affari tra il 10% e il 12% rispetto all’anno precedente, trainato dalla forte presenza di turisti stranieri, che nei mesi di settembre e ottobre rappresentano fino all’80-90% delle presenze nelle strutture ricettive.
Se consideriamo un giro d’affari complessivo del settore turistico regionale di circa 15 miliardi di euro, un incremento del 10-12% corrisponde a un aumento di circa 1,5โ1,8 miliardi di euro.
Come avviare (e mantenere) un’attivitร artigianale di lusso in Italia
Nel cuore del made in Italy, la pelletteria di lusso continua a rappresentare uno dei simboli piรน forti dellโartigianato e della creativitร italiana. Un settore che resiste alle mode e alle crisi, ma che oggi deve fare i conti con nuove sfide: sostenibilitร , digitalizzazione e concorrenza globale. Ne parliamo con Leonardo Venturi di Pelletteria Viviani, bottega artigiana dal 1965 nel cuore di Firenze, che racconta cosa significa avviare โ o mantenere โ unโattivitร di pelletteria di alta gamma in Italia, tra tradizione, innovazione e passione per il bello fatto a mano.
โNon siamo unโazienda nuova, la mia esiste grazie a mio nonno, che poi ha passato il testimone a mia madre e ora a me. Il negozio online รจ nato da zero invece, per tenere il passo coi tempi. Volendo avviare una bottega artigiana oggi direi che รจ possibile, puntando sui giovani. Fino a qualche anno fa non ce nโerano piรน che volessero fare questo lavoro – spiega Venturi -. Oggi invece vedo un ritorno della nuova generazione e di scuole in grado di formarla a questa attivitร โ.
Lโaltra grande differenza tra passato e presente, riguarda la localizzazione dei laboratori artigianali. โI costi di avviamento sono elevati e, per quanto si lavori a mano ovviamente, occorrono dei macchinari che usati costano anche 10.000 euro – stima -. Unโattivitร come la mia oggi nel centro di Firenze non sarebbe possibile avviarla. Ho la fortuna di aver ereditato anche la proprietร delle mura, quindi di non dover pagare l’affitto, e il negozio ha il retrobottega come una volta. Oggi invece i laboratori sono decentrati, nelle zone piรน industriali o periferiche e in cittร cโรจ il punto venditaโ.
Per quanto riguarda la clientela, il passaggio generazionale ha visto aumentare la presenza di acquirenti stranieri e online, rispetto a quelli locali di un tempo. โAllโestero siamo visti come esotici, il made in Italy esercita un fascino incredibile sugli stranieri, che non hanno la figura dellโartigiano nel loro immaginario collettivo, come negli Stati Uniti ad esempio o nel nord Europa – prosegue lโartigiano imprenditore -. Il punto di forza รจ senza dubbio la personalizzazione: la nostra bottega propone 40 disegni e 40 colori da poter combinare in base alla richiesta specifica del cliente, che cerca il pezzo unico, ma anche di calibrare la dimensione dell’oggetto all’altezza della personaโ.
Venturi auspica che le nuove generazioni possano egregiamente continuare la tradizione, ovviamente iniziando a formarsi e a fare gavetta adesso. La sfida รจ mantenere lโattivitร viva, innovativa, al passo con le nuove idee della direzione artistica, ma sempre unica nel suo genere. E questo รจ possibile solo nel momento in cui i clienti percepiscono il valore e la qualitร di un oggetto fatto a mano, che non puรฒ paragonarsi in alcun modo a quello commerciale che si trova online e low cost.
โQuesto vale per tutti i settori del lusso, dai gioielli ai profumi, non solo per la pelletteria. Nel momento in cui riceviamo un ordine, occorrono fino a 40 giorni per realizzare la borsa – precisa -. Prima questo poteva dare origine a qualche lamentela. Oggi invece lโattesa diventa un valore e il cliente percepisce davvero il perchรฉ di quel tempo per la lavorazioneโ.
Strategie di vendita: “Nel lusso vendiamo percezione ed emozione”
Giulia Gasperini รจ unโesperta di web marketing e nel suo portfolio vanta clienti di alta gamma, per alcuni dei quali ha anche lanciato strategie per creare un brand di lusso 100% online. โNel lusso non vendiamo mai solo un prodotto, ma la percezione e lโemozione che suscita – spiega -. Chi acquista un brand di lusso compra anche appartenenza a una comunitร ristretta, un senso di esclusivitร che comunica status e identitร . Si tratta di un lavoro sottile, quasi inconscio: attraverso storytelling emozionale e ispirazionale deve parlare al lato emotivo della persona, guidandola verso lo status che desideraโ.
Il posizionamento iniziale quindi รจ determinante e anche la scelta di canali e linguaggi differisce, quando si comunica un prodotto di lusso rispetto a un brand mainstream. โLa differenza รจ enorme. Un brand mainstream punta spesso sulla vendita diretta e sullโaccessibilitร , mentre il lusso deve evitare qualsiasi approccio commerciale esplicito. Non si tratta di vendere, ma di rendere il brand desiderabileโ, aggiunge
Ma praticamente, in cosa differisce questa comunicazione? โ Il linguaggio deve essere raffinato, selettivo, mai aggressivo. Anche i canali sono diversi: il lusso si racconta attraverso eventi esclusivi, collaborazioni mirate, contenuti digitali immersivi, esperienze digitali private e su community ristretteโ, chiarisce la Gasperini.
Se dunque esclusivitร e cura di ogni singolo dettaglio contribuisce a rafforzare il valore percepito del brand, a maggior ragione la coerenza รจ indispensabile in un momento di crisi economica o flessione del mercato. โUn brand di lusso non deve mai mostrarsi vulnerabile. Il suo compito รจ mantenere unโimmagine di soliditร , affidabilitร e desiderabilitร . Anche durante i momenti critici, non si puรฒ puntare su sconti o promozioni, che rischiano di minare il valore percepito, ma si puรฒ lavorare sulla scarsitร e sullโunicitร : edizioni limitate, personalizzazioni, lanci esclusiviโ, assicura l’esperta.
Casi studio
Gasperini fa riferimento ad alcuni casi studio che lโhanno colpita. โHermรจs anche nei periodi piรน difficili ha evitato gli sconti, preferendo proporre capsule collection e nuove linee. Il risultato? Ha mantenuto intatta la percezione di esclusivitร e, anzi, ha rafforzato il senso di urgenza. Gucci durante la direzione creativa di Alessandro Michele ha saputo parlare alle nuove generazioni senza snaturarsi, introducendo linguaggi piรน inclusivi e contemporanei. Questo ha permesso di avvicinarsi a un pubblico giovane pur mantenendo lโaura luxury. Emblematico anche Rolex, che ha sempre comunicato attraverso valori come durata, precisione ed eccellenza, rafforzati da legami con performance sportive e imprese estreme – conclude -. Anche in periodi di crisi, Rolex non ha mai abbassato i prezzi, ma ha continuato a investire su campagne emozionali che sottolineano la sua identitร di marchio senza compromessiโ.














Natalia Piemontese
Giornalista