Sciopero aereo del 16 febbraio, c’è la conferma: da ITA Airways a easyJet, chi sciopera e gli orari di stop

Si prospetta una giornata di forti criticità sia per il sistema di trasporto aereo che per i servizi a terra. Possibili disagi anche per le Olimpiadi, dura la reazione del governo.

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scioperi gennaio 2026

Le principali sigle sindacali hanno confermato lo sciopero aereo del 16 febbraio 2026 nonostante la mediazione tentata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT). Ad essere interessate sono diverse compagnie aeree e servizi aeroportuali, con orari e modalità della protesta che cambiano a seconda dei lavoratori coinvolti.

Le ragioni della protesta risiedono nell’eccessivo ritardo nel rinnovo del CCNL e dei contratti aziendali, alcuni dei quali scaduti da oltre un anno. I sindacati hanno ribadito che le trattative con le aziende sono state finora infruttuose e che le mobilitazioni sono state comunicate con l’ampio preavviso previsto dalla legge, rendendo impossibile il differimento. Dura la reazione del governo, in particolare del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, poiché il blocco dei voli è in concomitanza con lo svolgimento delle Olimpiadi invernali Milano Cortina.

Orari e compagnie che aderiscono

L’agitazione di lunedì 16 febbraio riguarderà sia il personale navigante che i servizi a terra. Nel dettaglio, ITA Airways ed easyJet hanno proclamato uno sciopero di 24 ore – dalle ore 00:01 alle ore 24 – che coinvolge piloti e assistenti di volo su scala nazionale. Questa mobilitazione vede la partecipazione delle principali sigle sindacali (FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL-TA, ANPAC e ANP). A protestare si unisce la sigla USB lavoro privato, che ha indetto un fermo di 4 ore (dalle 13:00 alle 17:00) per il personale di terra di ITA Airways.

Sempre nella fascia oraria pomeridiana, tra le 13 e le 17, si ferma il personale navigante di Vueling Airlines, anche in questo caso su iniziativa di USB lavoro privato.

Infine, la CUB trasporti ha proclamato uno sciopero nazionale di 24 ore per l’intero comparto aereo, aeroportuale e dell’indotto. Questo significa che anche le operazioni a terra, come il carico bagagli o i servizi in pista, potrebbero subire rallentamenti critici in tutti gli aeroporti italiani.

CompagniaPersonaleDurata e OrariSigle SindacaliAmbito
ITA AirwaysPiloti e assistenti di volo24 ore (00:01 – 24)FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL-TA, ANPAC, ANPNazionale
easyJet AirlinesPiloti e assistenti di volo24 ore (00:01 – 24)FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, UGL-TA, ANPACNazionale
Comparto Aereo e IndottoPersonale aeroportuale e servizi di terra24 ore (00:00 – 23:59)CUB trasportiNazionale
ITA AirwaysPersonale di terra4 ore (13 – 17)USB lavoro privatoNazionale
Vueling AirlinesPersonale navigante4 ore (13 – 17)USB lavoro privatoNazionale

Fasce di garanzia

Per chi deve viaggiare il 16 febbraio, è essenziale considerare che, sebbene lo sciopero sia di 24 ore, restano vigenti le fasce di garanzia stabilite dall’ENAC. Pertanto, i servizi saranno garantiti dalle 7 alle 10 del mattino e la sera, dalle 18 alle 21. La normativa italiana prevede che siano assicurati i voli in transito, ovvero quelli che devono atterrare sul territorio nazionale entro 30 minuti dall’inizio dello sciopero o partiti prima dell’inizio dell’agitazione, i voli di Stato, sanitari e di emergenza, i collegamenti con le isole per garantire la continuità territoriale con la Sardegna e la Sicilia (un numero limitato di frequenze giornaliere) e i voli internazionali transcontinentali (solitamente almeno un collegamento per ogni area geografica extra-UE per permettere il rientro dei passeggeri).

In ogni caso, è raccomandato verificare preventivamente lo stato del proprio volo sui siti ufficiali dei vettori e di considerare possibili ritardi nelle operazioni di handling e sicurezza.

Scontro con il governo

Rispetto alle decisioni prese, il ministro Matteo Salvini ha definito l’iniziativa “irresponsabile e anti-italiana”. Il timore dell’esecutivo riguarda il danno reputazionale e logistico per l’Italia proprio mentre è sotto i riflettori globali per le Olimpiadi invernali. In assenza di un passo indietro dopo l’ultimo tavolo di confronto, il MIT ha paventato il ricorso alla precettazione per garantire la mobilità minima.

L’atto amministrativo, avente forza di legge, impone ai lavoratori di desistere dall’astensione totale o parziale dal lavoro per evitare un pregiudizio grave ai diritti costituzionali dei cittadini (come la libertà di circolazione). Il ministro potrebbe quindi ordinare di ridurre la durata dello sciopero (ad esempio da 24 a 4 ore) o di differirlo a una data successiva al periodo olimpico, seguendo la proposta del Garante che suggerisce la finestra neutra tra il 24 febbraio e il 4 marzo. Se i lavoratori o i sindacati decidessero di ignorare l’ordinanza (il cosiddetto “sciopero selvaggio”), scatterebbero pesanti sanzioni.

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