La legge di Bilancio 2026 ha dato il via alla rottamazione quinquies, per poter saldare i debiti col Fisco affidati all’Agenzia della riscossione tra il 2020 e il 2023. La misura consente di estinguere il debito pagando solo il capitale, le spese di notifica e le procedure esecutive, con lo stralcio totale di sanzioni, interessi di mora e aggio. Ma cambiano le condizioni sulla decadenza: è stata eliminata la tolleranza di 5 giorni sui ritardi nei pagamenti.
Indice
Rottamazione quinquies, i debiti ammessi
Non tutti i debiti iscritti a ruolo sono sanabili con la rottamazione quinquies, che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sostiene essere l’ultima occasione. L’opzione vale solo per i debiti affidati all’Agenzia della riscossione tra 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023 rientranti in queste categorie:
- cartelle di pagamento (IRES, IRAP, Addizionali), derivanti da liquidazione automatica (art. 36-bis) e controllo formale (art. 36-ter);
- contributi INPS dichiarati ma non versati. Sono esclusi quelli da accertamento ispettivo;
- multe stradali emesse da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza;
- liquidazioni periodiche IVA (LIPE);
- avvisi bonari decaduti da rateazione (ex art. 3-bis DLgs 462/97).
Restano esclusi tutti i debiti che riguardano: i tributi locali (IMU, TASI, TARI), tranne che l’ente non aderisca autonomamente; i debiti da accertamento (avvisi per redditi non dichiarati, atti di registro, successioni); multe della polizia locale (municipale o provinciale); le casse professionali (contributi a Inarcassa, Cassa Forense, Inpgi).
Quanto si risparmia? La simulazione
Aderire alla rottamazione quinquies porta dei vantaggi economici considerevoli. Nella tabella, un esempio pratico di ricalcolo del debito riportato dallo Studio Crispino.
| Voce | Importo cartella (prima) | Importo rottamazione (dopo) |
| Capitale IRPEF | € 18.000 | € 18.000 |
| Sanzioni (30%) | € 5.400 | € 0 (cancellate) |
| Interessi + aggio | € 6.600 | € 0 (cancellati) |
| Spese notifica | Incluso sopra | € 100 |
| TOTALE | € 30.000 | € 18.100 |
| RISPARMIO | € 11.900 (-40%) |
Il piano di pagamento: rateazione o soluzione unica
Per regolarizzare la propria posizione con il Fisco, il contribuente può scegliere tra due modalità :
- il pagamento in unica soluzione, entro il 31 luglio 2026, senza corrispondere gli interessi;
- la reteazione in massimo cinque anni e 54 rate bimestrali, con primo pagamento il 31 luglio 2026 e ultima rata il 31 maggio 2035. In questo caso, però, occorre pagare anche il 3% di interesse annuo a decorrere dal 1° agosto 2026.
Decadenza
La rottamazione quinquies è più rigida rispetto alle rottamazioni precedenti. Gli aderenti decadranno dal beneficio in tre casi:
- mancato pagamento dell’unica soluzione al 31 luglio 2026;
- mancato pagamento di due rate, anche non consecutive;
- mancato pagamento dell’ultima rata;
- pagamento successivo alla scadenza prevista, ma rientrante nel “lieve inadempimento” (5 giorni successivi). Perché la scadenza è perentoria.
In caso di decadenza, qualsiasi versamento viene trattenuto come acconto, ma il debito torna pieno (con l’applicazione di sanzioni e interessi) senza possibilità di nuova rateazione.
Come accedere alla rottamazione quinquies e gli effetti immediati
Nessuno sportello fisico e nessuna raccomandata per fare domanda. L’adesione alla rottamazione quinquies passa esclusivamente dal canale telematico, entro il 30 aprile 2026. Inoltre, l’invio della domanda è l’unico atto che blocca le azioni esecutive e cristallizza il diritto allo stralcio di sanzioni e interessi: chi non formalizza l’istanza, anche se ha già versato somme, perde il beneficio.
Al contrario, chi la invia correttamente usufruisce dell’opportunità di vedere rilasciato il DURC (documento di regolarità contributiva) e di sbloccare l’F24, con conseguente possibilità di compensazione dei crediti.
I decaduti dalla rottamazione quater possono rientrare nella quinquies se i debiti rientrano in quelli ammissibili e se il contribuente non è in regola con i pagamenti al 30 settembre 2025 . Chi ha pagato regolarmente la quater non può passare alla quinquies per ulteriori dilazioni.
Le domande
Per presentare domanda è necessario consultare l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione per i carichi 2000-2023, accedendo con SPID/CIE. Lì è possibile selezionare le cartelle rottamabili che bisogna definire nel form.
Il contribuente è poi chiamato a scegliere tra le due modalità di pagamento e a impegnarsi formalmente a rinunciare alle cause pendenti relative ai debiti inseriti in domanda. Dopo l’invio, l’agenzia elabora l’istanza e invia tramite PEC la comunicazione delle somme dovuto entro il 30 giugno 2026. Nel documento si troverà l’esito della richiesta, l’importo complessivo ricalcolato (senza sanzioni né interessi) e i bollettini di pagamento in base al piano rateale scelto, con scadenze e importi.













Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it