Quanto guadagna un farmacista: importi ed esempi

Il farmacista può decidere se svolgere l'attività in proprio, lavorare come dipendente o ancora come autonomo presso più farmacie. Ma quanto guadagna in media in Italia? Continua a leggere per conoscere tutti gli importi.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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  • Lo stipendio di un farmacista dipendente parte dai 1.300 euro netti al mese e aumenta con l’esperienza, arrivando anche a superare i 2.300 euro al mese per i quadri.
  • I guadagni dei farmacisti dipendenti sono stabiliti dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro di categoria. Il datore di lavoro può, eventualmente, riconoscere una paga più elevata.
  • Il guadagno del titolare di una farmacia va da circa 6.000 euro al mese a salire, a cui però occorre sottrarre tutti i costi relativi alla partita IVA, alla gestione dell’attività e tutte le altre spese.

Le farmacie sono degli esercizi commerciali indispensabili per le comunità ed è per questo che sono tantissime le persone che aspirano a intraprendere la professione di farmacista. Ma quanto guadagna un farmacista?

Prima di intraprendere gli studi specialistici per avviare questa carriera è bene conoscere il guadagno medio, in modo da farsi un’idea di quello che potrebbe essere il tenore di vita futuro.

Scegliere questo tipo di lavoro significa porsi davanti ad una decisione: aprire una farmacia in proprio o lavorare come dipendente presso una farmacia di cui non si è titolari.

Chi è e cosa fa un farmacista

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Il farmacista è quella figura professionale che si occupa della distribuzione e della vendita di prodotti per la salute e il benessere delle persone. Può, inoltre, svolgere altri servizi, come la somministrazione di vaccini o eseguire esami.

Il compito principale del farmacista è quello di somministrare farmaci da banco o con ricetta medica, ma anche di confezionare i farmaci in base alla posologia dei componenti, le esigenze del paziente e le prescrizioni dei medici.

Questa figura professionale è specializzata nella conoscenza dei farmaci, per cui deve essere in grado di consigliare il farmaco più adatto in base alle esigenze del cliente. Oltre a ciò, i farmacisti possono anche occuparsi della vendita di integratori, dispositivi medici, prodotti cosmetici e tanto altro ancora.

Tra i servizi offerti nelle farmacie vi possono, inoltre, essere: la misurazione della pressione, di altezza e peso, attività di screening sanitario, elettrocardiogrammi, test per il colesterolo e il diabete e così via.

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Come diventare farmacista

In Italia ad oggi c’è una farmacia per ogni 2.952 abitanti1, in linea con la media europea. Attualmente ci sono 85 farmacisti ogni 100mila abitanti. Tuttavia, ci sono anche numerosi lavoratori nel settore che non praticano la professione.

Ma come si diventa farmacista? Questo tipo di professione richiede il conseguimento di una laurea specialistica a ciclo unico. È possibile, tuttavia, scegliere tra due percorsi universitari: il corso di laurea in Farmacia e quello in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche.

In entrambi i casi è obbligatorio conseguire i 300 crediti universitari. A questo si aggiunge il tirocinio obbligatorio, necessario per l’ottenimento dell’abilitazione all’esercizio della professione. Il tirocinio ha una durata di 900 ore, per un periodo totale di sei mesi.

Al termine del percorso universitario e del tirocinio, il passo successivo è quello di superare l’Esame di Stato, fissato in genere in due sessioni ogni anno. Una volta superato questo test è possibile iniziare a lavorare come farmacista.

Come abbiamo anticipato, il farmacista ha tre possibilità:

  • lavorare come dipendente presso una farmacia di cui non è titolare;
  • aprire una farmacia diventandone titolare;
  • lavorare come farmacista autonomo con partita IVA presso più farmacie.

Questi due percorsi porteranno a guadagni molto differenti. Ma vediamo nel dettaglio.

Quanto guadagna un farmacista dipendente

LivelliPaga MinimaContingenzaEDRISQTotale
Q11668,9700536,0710,331302345,37
Q2+12 anni1499,1900530,4510,331302169,97
Q2+2 anni1499,1900530,4510,331002139,97
Q3+12 anni1429,1900530,4510,331302099,97
Q3+2 anni1429,1900530,4510,331002069,97
11429,1900530,4510,33 1969,97
21215,9200521,6310,33 1747,88
31130,170051910,33 1659,5
41017,0200515,410,33 1542,75
5898,9700512,0710,33 1421,37
6807,8100509,1110,33 1327,25

Il guadagno di un farmacista dipendente dipende da diversi fattori, tra cui gli anni di esperienza e l’inquadramento nel contratto collettivo nazionale del lavoro.

Altri fattori che determinano il guadagno di un farmacista sono anche le ore di lavoro previste dal contratto, il compenso pattuito con il titolare della farmacia, il tipo di farmacia e il luogo di lavoro.

In media, lo stipendio di un farmacista senza esperienza è di circa 1.300 euro netti al mese. La paga aumenta fino ad arrivare 1.600 oltre i tre anni di esercizio fino a 20 anni di esperienza. Invece, superati i 20 anni di esercizio il guadagno medio si attesta sui 1.800 euro mensili.

Nel dettaglio, nel caso delle farmacie municipalizzate lo stipendio medio è compreso tra i 1.411,37 euro per i dipendenti di sesto livello e i 2.439,44 euro per i dipendenti di livello Q. Invece, per quanto riguarda le farmacie private urbane, per un dipendente inquadrato nel primo livello, lo stipendio può essere superiore. La tabella che abbiamo inserito fa riferimento alle farmacie private urbane.

Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti da farmacia privata

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In base a quanto stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, o CCNL, per i dipendenti da farmacia privata, è prevista una classificazione del personale su sette livelli:

  • Quadri: direttore di farmacia (livello primo super), farmacista collaboratore (primo livello), dopo 24 mesi di servizio nella qualifica;
  • Primo livello super: farmacista direttore di farmacia;
  • Primo livello: farmacista collaboratore dopo 24 mesi di servizio nella qualifica;
  • Secondo livello: lavoratori che svolgono compiti operativamente autonomi o con funzioni di coordinamento e controllo di altri lavoratori;
  • Terzo livello: lavoratori che esplicano funzioni che comportino particolari conoscenze tecniche;
  • Quarto livello: lavoratori che eseguono compiti operativi anche di vendita e operazioni complementari;
  • Quinto livello: lavoratori che compiono lavori qualificati per la cui esecuzione sono richieste adeguate capacità tecnico-pratiche;
  • Sesto livello: lavoratori che svolgono lavori di pulizia e operazioni semplici.

Alla retribuzione pattuita, stabilita anche in base ai limiti del contratto nazionale, si aggiungono anche le eventuali retribuzioni per i lavori notturni. In questi casi la retribuzione per una notte di lavoro in farmacia è di circa 120 euro netti.

Per quanto riguarda, invece, i guadagni dei farmacisti che lavorano nelle parafarmacie, anche qui si possono trovare importanti differenze. Infatti, in media lo stipendio di un farmacista che lavora come dipendente in una parafarmacia è di 1.200 euro netti al mese mentre è più elevato per chi lavora presso le farmacie tradizionali.

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Quanto guadagna un farmacista titolare di attività

I guadagni di un farmacista titolare di attività sono differenti rispetto a quelli percepiti dal farmacista dipendente. Infatti, il guadagno di un farmacista privato titolare di attività può anche superare i 6.000 euro al mese o persino i 10.000 euro.

Tuttavia, è bene ricordare che i titolari della farmacia, proprio come per qualsiasi attività, sono anche i soggetti che si fanno carico di tutte le spese previste per l’esercizio della stessa.

quanto guadagna farmacista dipendente

Di conseguenza, occorre anche tenere in considerazione i costi da affrontare, come quelli legati all’affitto del locale, ai fornitori, alle utenze, al personale e così via. A questi costi si aggiungono, poi, le spese relative al mantenimento della partita IVA, i contributi previdenziali propri e dei dipendenti, i contributi assicurativi, le Imposte sul Valore Aggiunto o ancora i costi sulla vigilanza.

Il guadagno dei farmacisti titolari dipende anche dalla zona territoriale in cui opera. Infatti, in media guadagnano di più i titolari di farmacie che si trovano in grandi città piuttosto che quelli che hanno una farmacia in piccoli centri abitati.

Quanto guadagna un farmacista autonomo

Una terza alternativa è quella di lavorare come farmacista autonomo, prestando le proprie competenze a farmacie e parafarmacie in modo periodico o straordinario, ma non continuativo.

In tal caso è obbligatorio aprire la partita IVA e versare in autonomia i propri contributi previdenziali ENPAF. Tuttavia, è una soluzione che offre maggiore flessibilità lavorativa.

I farmacisti autonomi con partita IVA hanno un guadagno che varia in base a diversi fattori, come il luogo in cui operano, il numero di farmacie e parafarmacie per cui prestano servizio, se si occupano anche dei turni notturni o meno e le tariffe pattuite con i titolari della farmacia.

In media, la tariffa oraria di un farmacista autonomo può andare da un minimo di 14/18 euro l’ora ma può anche raggiungere una tariffa di 25/30 euro l’ora.

Di conseguenza, calcolando una tariffa media di 30 euro l’ora, su 25 settimane di lavoro si arriva a fatturare circa 30.000 euro annui lordi, ovvero circa 21.600 euro netti e quindi si ottiene un guadagno di 1.800 euro netti mensili.

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I guadagni dei farmacisti in Europa

I farmacisti italiani guadagnano di più o di meno rispetto ai farmacisti nel resto d’Europa? Considerando che in media in Italia un farmacista dipendente guadagna, in base all’esperienza, tra i 1.300 e i 2.300 euro al mese, anche stavolta il Belpaese si piazza al di sotto della media europea.

Infatti, in Francia lo stipendio netto mensile dei farmacisti è tra i 2.800 e i 3.000 euro. Invece, in Germania lo stipendio medio dei farmacisti è di 2.900 euro.

Guardando agli stipendi della Svizzera, invece, i farmacisti guadagnano un minimo di 3.250 franchi svizzeri al mese, che corrispondono a circa 3.370 euro.

Infine, nel Regno Unito i farmacisti guadagnano in media 3.000 sterline al mese, ossia circa 3.400 euro. Bisogna, però, anche tenere in considerazione il costo della vita che negli altri Paesi e soprattutto in alcune zone, è più alto rispetto all’Italia.

Quanto guadagna un farmacista – Domande frequenti

Quanto guadagna al mese un farmacista?

Un farmacista dipendente guadagna mediamente dai 1.300 ai 1.800 euro al mese, fino ad arrivare a guadagnare oltre 2.300 euro netti per i Quadri. Invece, un titolare di farmacia può arrivare a guadagnare anche 6.000 euro al mese.

Dove si guadagna di più con una farmacia?

Le farmacie che guadagnano di più in Italia in genere sono quelle situate nelle grandi città, soprattutto nel nord Italia. Invece, in Europa i farmacisti che guadagnano di più sono quelli del Regno Unito, anche se bisogna considerare che lì il costo della vita è più alto.

Da cosa dipende il guadagno di un farmacista?

Il guadagno di un farmacista dipende da diversi fattori, tra cui l’esperienza, il luogo di lavoro, l’inquadramento contrattuale, le ore di lavoro e la disponibilità a lavorare di notte quando la farmacia è di turno.

Quanto guadagna un farmacista titolare?

In questo caso i guadagni sono molto variabili e bisogna anche considerare tutte le spese che il professionista deve sostenere. Scopri di più qui.

  1. Federazione Nazionale Unitaria Titolari di Farmacia, Federfarma.it ↩︎
Autore
Foto dell'autore

Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.
Fact-Checked
dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 23 Novembre 2023
Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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