Fisco 4.0: tutte le misure di digitalizzazione previste

Il fisco diventa più digitale: aumentano i servizi per i contribuenti, che possono eseguire molte più operazioni da casa o dall'ufficio. Ecco tutti gli obiettivi del fisco 4.0.

Fisco 4.0 digitalizzazione
  • Il fisco 4.0 diventerà una realtà nel corso del prossimo triennio.
  • Verranno implementate le funzioni del cassetto digitale e dei servizi di PagoPA.
  • L’Agenzia delle Entrate aumenta la privacy e agevola l’accesso ai propri servizi.

Un fisco sempre più digitale e sempre più alla portata delle tastiere dei contribuenti. Non importa che siano quelle di uno smartphone o del tablet di casa. Il prossimo triennio sarà contraddistinto dalla digitalizzazione e dall’innovazione.

L’Agenzia delle Entrate, in linea con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, proseguirà, nel corso dei prossimi anni, con il proprio percorso di innovazione e digitalizzazione dei servizi. Lo scopo è quello di semplificare l’erogazione e l’accesso agli strumenti del fisco ai cittadini e alle imprese.

A prevederlo è direttamente il nuovo Piano Integrato di Attività e Organizzazione 2023-2025, che è stato messo a punto direttamente dall’Agenzia delle Entrate, alla cui guida c’è Ernesto Maria Ruffini. Nel nuovo piano vengono definiti obiettivi e target da raggiungere.

Fisco, la denuncia Iva precompilata

Una delle principali novità del fisco 4.0 arriverà nel corso delle prossime settimane, quando verrà introdotta la dichiarazione per autonomi, professionisti ed imprese. Nel corso del mese di febbraio verrà rilasciata la dichiarazione Iva precompilata, che viene messa a disposizione per una platea complessiva di 2,3 milioni di contribuenti.

Anche questo obiettivo è al centro delle missioni previste dal PNRR: il Governo ha intenzione di centrarlo entro e non oltre il 30 giugno 2023, in modo da riuscire ad incassare la quarta rata dei contributi, che arriveranno direttamente dall’Unione Europea.

Gli effetti positivi del fisco 4.0 si faranno sentire anche sugli affitti e sulle compravendite. La digitalizzazione dei documenti ufficiali verrà estesa, nel corso dei prossimi mesi, anche alle procedure di registrazione di eventuali atti privati.

A beneficiare di questa novità saranno i contratti di locazione, quelli di comodato e, nel corso di quest’anno, verrà attivata anche la registrazione telematica dei contratti preliminari di compravendita.

L’Agenzia delle Entrate ha in programma di procedere con l’integrazione delle funzionalità di consultazione, di disposizione e di presentazione dei vari documenti.

Nel caso in cui un contribuente dovesse ricevere un invito alla compliance, avrà la possibilità di procedere con il versamento o richiedere assistenza. In quest’ultimo caso potrà, eventualmente, presentare la documentazione necessaria a supporto: il tutto, attraverso un unico flusso operativo.

Dichiarazione Iva fisco

Come cambia il cassetto fiscale

Il fisco 4.0 migliorerà, inoltre, molti strumenti che stiamo già utilizzando oggi. Il 2023, per l’Agenzia delle Entrate, è l’anno della sperimentazione, che si concretizzerà attraverso la ricerca di soluzioni per il conferimento delle deleghe agli intermediari fiscali, attraverso modalità esclusivamente digitali.

Verrà, inoltre, arricchita la schiera dei certificati che possono essere richiesti direttamente online. Tra le ipotesi vi è quella di aggiungere, a quelli attualmente richiedibili, anche quello di regolarità fiscale.

Sono previste, inoltre, anche delle implementazioni per il cassetto fiscale: verranno aggiunte ulteriori informazioni relative al contribuente. Ma soprattutto verrà migliorato in termini di agibilità nella consultazione delle informazioni che vi sono contenute.

Fisco, maggiori servizi con PagoPa

La digitalizzazione non finisce qui. Un grande passo è previsto, sempre nel triennio 2023-2025, grazie all’adesione dell’Agenzia delle Entrate alla Piattaforma Notifiche Digitali (Pnd), che è offerta direttamente da PagoPA.

A differenza di quanto si possa immaginare, questo non costituisce un passaggio banale: permetterà, infatti, ai contribuenti, sia alle persone fisiche che alle imprese, di ricevere le notifiche digitali e accedere all’atto notificato direttamente dai propri dispositivi, utilizzando più canali.

L’utilizzo della piattaforma PagoPa, attraverso la quale verranno forniti diversi servizi, potrebbe avere un’ulteriore incremento per quanto riguarda i versamenti.

Passo a passo verrà superato il modello di pagamento F23 e, contestualmente, verrà ampliato il modello unico di versamento F24, che oggi viene utilizzato principalmente per le compensazioni. E verrà utilizzato per il pagamento dei tributi anche attraverso i servizi di PagoPa.


I servizi a disposizione di tutti i contribuenti

L’Agenzia delle Entrate, inoltre, ha provveduto ad adeguare i propri sistemi per garantire il rispetto della privacy a quanti accedono regolarmente ai suoi servizi online. Sono previste, inoltre, delle modalità di accesso agevolate per i cittadini che sono in difficoltà con l’utilizzo degli strumenti digitali.

Proprio per venire incontro alle persone in difficoltà con gli strumenti digitali, uno delle novità del fisco 4.0 prevede l’accesso ai servizi on line anche attraverso una persona di fiducia. Nel caso in cui sia necessario, questo soggetto ha la possibilità di operare nel loro interesse all’interno dell’area riservata dell’Agenzia delle Entrate.

Fisco 4.0 – Domande frequenti

Quali sono i servizi fiscali più importanti che verranno attivati nel corso dei prossimi mesi?

Uno dei più importanti è, sicuramente, la dichiarazione Iva precompilata per i professionisti, i lavoratori autonomi e le imprese. Ecco tutti gli obiettivi delle nuove tecnologie.

Si potranno pagare le tasse con PagoPA?

Sì, sarà possibile effettuare quasi tutti i versamenti utilizzando questo strumento.

Le persone anziane avranno dei problemi ad accedere ai servizi fiscali online?

Le persone che non hanno dimestichezza con gli strumenti digitali, potranno delegare le attività online ad una persona di fiducia. Ecco come funziona il piano fisco 4.0.

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.

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