Crisi da sovraindebitamento, 10 mln di italiani colpiti: “Ecco come liberarsi dei debiti”

Superare la vergogna, chiedere aiuto e valutare tutte le opzioni offerte dalla lege anti suicidi. La storia di chi ce l'ha fatta.

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Alcuni vip, come Tiziano Ferro e Cristina Chiabotto, hanno contribuito a sdoganare il tema del sovraindebitamento in Italia. Hanno parlato apertamente della loro esperienza relativa a debiti che sembrava stessero per travolgerli ma che poi sono stati fortunatamente “domati” grazie agli strumenti che la legge salva suicidi (n. 3/2012) offre. Eppure, gli italiani in crisi da sovraindebitamento sarebbero circa dieci milioni: la stima, impressionante, arriva dall’Associazione Liberi dal debito che ha attivato uno sportello dedicato all’interno del Comune di Quartu Sant’Elena, in Sardegna.

Si tratta del primo sportello in Italia a offrire un servizio gratuito ai cittadini che si trovano in serie difficoltà economiche e ai quali viene proposto aiuto per uscire da quella che nel nostro Paese è considerata ancora una vergogna, uno stigma sociale. Ad un anno dalla sua apertura, l’Associazione ha tracciato insieme al nostro giornale un bilancio dell’attività svolta.

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Sovraindebitamento, Bankitalia: un’azienda su tre rischia di chiudere

Il sovraindebitamento è una piaga sociale. E non guarda in faccia nessuno. Istat e Bankitalia hanno reso noto che il 50% delle famiglie Italiane sono in difficoltà economica e che un’azienda su tre rischia di chiudere.  Se queste sono le premesse, è facile capire come chiunque, tra privati cittadini o imprenditori, può facilmente ritrovarsi nel vortice della disperazione: investimenti sbagliati, malafede altrui, raggiri o imprudenza possono trascinare intere famiglie sull’orlo del baratro. 

Spesso, però, chi si trova in difficoltà resta nell’ombra. Non riesce a venirne fuori con le proprie forze e neanche a parlarne con qualcuno. Questo determina una condizione di isolamento per la persona indebitata che finisce col rendere ancora più drammatica la sua percezione del problema. Con il rischio di giungere a scelte estreme, come purtroppo la cronaca spesso ci racconta. 

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Crisi da sovraindebitamento: a chi rivolgersi

L’Associazione Liberi dal debito nasce con l’obiettivo preciso di dare sostegno a tutte le persone che vivono una così grave difficoltà economica. Come? Portando alla loro conoscenza e mettendo a loro disposizione gli strumenti che la legge offre. Stiamo parlando della legge per il sovraindebitamento (legge n. 3/2012, conosciuta col nome di “legge salva suicidi”) che oggi è contenuta all’interno del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza e che consente di risolvere per sempre il problema della crisi da sovraindebitamento.

La cancellazione totale del debito

Una legge che nasce dopo la grave crisi. Se vengono soddisfatte determinate condizioni, la legge per il sovraindebitamento consente di ottenere l’esdebitazione: la definitiva cancellazione di tutto il debito che non può essere restituito. Chi si trova schiacciato dal peso di debiti che non può sopportare vedrà tutto questo ridotto nella misura che può realmente sostenere.

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Sportello per crisi da sovraindebitamento in Sardegna: “300 richieste in un anno”

“Entro il 2026 è in programma l’apertura di un secondo sportello dedicato nella provincia di Cagliari con l’obiettivo, ancora più ambizioso, di ripetere anche in altri comuni italiani un modello virtuoso di aiuto e assistenza a tutti quei cittadini che si ritrovano stritolati nella morsa dei debiti”. L’intervista a Gianluca Angius, referente per la regione Sardegna dell’Associazione Liberi dal debito inizia con un obiettivo a cui ne segue subito un altro: “Oltre ad ampliare la presenza degli sportelli nella provincia di Cagliari – ci spiega – lavoreremo alla creazione sul territorio sardo di un Organismo di composizione della crisi (OCC), considerando che al momento ne esiste soltanto uno”.

Gianluca Angius

Il 14 febbraio lo sportello di Quartu Sant’Elena compirà un anno. “I numeri sono incoraggianti – racconta Angius – le richieste di contatto sono state oltre 300. Un dato che non include solo situazioni di reale sovraindebitamento perché vi sono anche persone che semplicemente chiedono aiuto per pagare le bollette”.

Come funziona

Dopo il primo contatto, che avviene per telefono oppure via mail, le persone vengono ricevute presso lo sportello: “Rispetto alle 300 iniziali – prosegue l’esperto – 150 sono state le persone che hanno avuto un primo contatto con lo Sportello ed erano quelle che presentavano una situazione debitoria importante, cioè sopra i 50mila euro”. 

Nel corso del primo contatto con lo sportello, che avviene per appuntamento, alla persona viene fatta una consulenza gratuita nel corso della quale, garantendo l’anonimato e la massima riservatezza, viene fatta una prima analisi della situazione debitoria. “Di questi 150 cittadini, 81 sono quelli che abbiamo poi trasferito all’ufficio di Legge3.it di Cagliari che ci affianca in questa nostra attività perché annovera professionisti specializzati nella legge per sovraindebitamento che noi mettiamo a disposizione dei cittadini attraverso la nostra Associazione”, chiosa Angius. I professionisti di Legge3.it offrono una consulenza gratuita per capire se si possiedono i requisiti per accedere alle agevolazioni previste dalla legge salva suicidi

L’iter della legge anti-suicidi

Angius continua nel suo racconto: “Alla fine, le persone che hanno intrapreso l’iter previsto dalla legge salva suicidi sono state cinque. In realtà potevano essere molti di più ma sui risultati finali del nostro lavoro incide soprattutto la volontà e la capacità da parte dell’indebitato di gestire e di affrontare una situazione complessa non solo economicamente. Ci vuole almeno un anno o un anno e mezzo per avere una sentenza e servono mezzi, psicologici e non solo, per far fronte ad un percorso davvero tortuoso”.

Anche se queste procedure esistono dal 2012, purtroppo sono ancora quasi del tutto sconosciute e le conseguenze a dir poco disastrose. Diventa pertanto fondamentale l’aiuto che può arrivare dal mondo dell’associazionismo nella promozione e la divulgazione di questa legge, puntando al dialogo con le istituzioni ed alla comunicazione per prevenire il sovraindebitamento, il modo più efficace per porre fine a questo problema. 

Qual è la difficoltà più grande? Superare la vergogna ma soprattutto convivere con le contraddizioni di una giurisprudenza che spesso tradisce lo spirito della legge antisuicidi e che diventa severa rispetto ad una problematica nella quale, in fin dei conti, si finisce spesso con estrema facilità. Angius ci spiega che l’Associazione Liberi dal debito affronta anche questo aspetto e lavora quotidianamente per divulgare le testimonianze di persone che sono riuscite a superare quello che ritenevano erroneamente che fosse un ostacolo insormontabile: “Andiamo in tv, organizziamo incontri, incontriamo la gente per ribaltare stereotipi e luoghi comuni e far capire che chi vive una situazione di sovraindebitamento non è da additare”.

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La testimonianza di chi ce l’ha fatta: “Libero da 407 mila euro di debiti”

Angius è arrivato ad occuparsi di sovraindebitamento dopo averlo vissuto sulla propria pelle: “Ho aderito alla legge 3 nel 2022 – dice – L’1 aprile di quest’anno otterrò l’esdebitazione totale che mi libererà da 407mila euro di debiti. In più, avendo rispettato la sentenza, mi ripuliranno anche il codice fiscale e tutti i dati bancari. Verrò di fatto totalmente riabilitato”. 

Angius non nasconde l’amarezza quando ricorda i muri di gomma contro cui si è scontrato quando ha cercato aiuto per impedire di venire schiacciato dai debiti: “Ho trovato anche qualcuno che voleva affossarmi anziché tirarmi fuori da quella situazione. Ho trovato poi aiuto e conforto in un’azienda di Treviso, tutto è partito da lì”.  Dopo la sentenza, Angius è stato invitato a festeggiarne il buon esito insieme a tutto lo staff di Legge3.it e Liberi dal debito. Perché festeggiare? “Perché è una liberazione. Ma tutto dipende sempre da noi stessi”, sorride.

Chi volesse rivolgersi all’Associazione Liberi dal debito può scrivere all’indirizzo: [email protected]. Oppure contattare Gianluca Angius al numero 345/3010319.

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Patrizia Penna

Giornalista professionista

Sono nata a Catania, mi sono laureata con lode in Lingue e Culture europee all'Università di Catania. Ho lavorato per quasi vent'anni come redattore al Quotidiano di Sicilia, ho curato contenuti ma anche grafica e impaginazione. Oggi sono una libera professionista. Mi occupo di informazione, uffici stampa e curo sui social media la comunicazione di aziende, anche straniere.

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