Bonus estate per il turismo: come funziona e a chi è rivolto

Grazie ad un emendamento al Decreto Lavoro, il governo ha messo in campo il bonus estate per il turismo. Scopriamo come funziona.

di Pierpaolo Molinengo

Revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.

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  • Fino al 21 settembre 2023 i lavoratori del settore del turismo potranno di ricevere il bonus estate.
  • Il contributo è pari al 15% delle ore di lavoro notturno e degli straordinari.
  • La misura è riservata esclusivamente a quanti sono impiegati nelle strutture ricettive.

Grazie ad un emendamento dal Decreto Lavoro è stato introdotto il bonus estate per il turismo. La misura ha uno scopo ben preciso: far fronte alla carenza di personale e agevolare i lavoratori nel raggiungere una minima stabilità lavorativa per la stagione 2023. 

Il nuovo aiuto, in estrema sintesi, prevede che, nel periodo compreso tra il 1° giugno ed il 21 settembre 2023, ai lavoratori del settore turistico venga riconosciuto un bonus pari al 15% delle retribuzioni corrisposte per il lavoro notturno, e per le eventuali ore effettuate come straordinario.

Hanno diritto a ricevere il bonus estate per il turismo i dipendenti delle aziende private, che operano nel settore ricettivo e turistico. I beneficiari devono essere titolari, nel corso del periodo d’imposta 2022, di un reddito inferiore a 40.000 euro.

Bonus estate per il turismo: come funziona

Uno degli emendamenti collegati direttamente dal Decreto Lavoro prevede l’introduzione del bonus estate per il turismo. Attraverso uno stanziamento pari a 54,7 milioni di euro, il governo farà arrivare un contributo direttamente in busta paga ai lavoratori che sono impiegati nel turismo nel corso dell’estate 2023.

La misura è, in estrema sintesi, un trattamento integrativo del 15% sullo stipendio. L’aumento, però, non deve essere calcolato sull’intero ammontare della retribuzione, quindi non bisogna erroneamente credere che spettino 150 euro a fronte di un emolumento pari a 1.000 euro.

Questo perché la percentuale viene calcolata solo e soltanto su una parte della busta paga. Proprio per questo motivo, quanto arriverà nelle tasche dei lavoratori risulterà essere inferiore alle attese.

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A quali lavoratori spetta il bonus estate

Il bonus estate spetta unicamente ai lavoratori che operano nel settore del turismo. Hanno diritto a riceverlo anche quanti sono impiegati all’interno degli stabilimenti termali. Tra i soggetti interessati da questa misura troviamo camerieri, personale delle pulizie, manutentori e cuochi.

Stiamo parlando, quindi, di qualsiasi addetto di una struttura ricettiva o che, comunque vada, svolga la propria attività nel comparto del turismo. Per poter beneficiare della misura è necessario essere in possesso di due requisiti:

  • i lavoratori devono essere impiegati attraverso un regolare contratto nel periodo compreso tra il 1° giugno ed il 21 settembre 2023;
  • nel corso del 2022 i dipendenti devono aver maturato un reddito inferiore a 40.000 euro lordi.

Questo significa, in estrema sintesi, che i lavoratori che, nel corso della scorsa stagione estiva, abbiano guadagnato meno di 40.000 euro possono attendersi un aumento di stipendio a settembre.

Bonus estate per il turismo: come si calcola

Il bonus estate per il turismo è, in estrema sintesi, un trattamento integrativo speciale pari al 15%, che non viene calcolato sull’ammontare dell’intera retribuzione. Sono poche le voci della busta paga che devono essere prese in considerazione, per calcolare il valore del contributo.

Sono infatti solo quelle relative al lavoro notturno e alle prestazioni di lavoro straordinario. Per effettuare i conteggi è necessario prendere in considerazione l’importo lordo erogato.

Questo significa che, in estrema sintesi, ai fini del conteggio del bonus estate per il turismo verranno prese in considerazione unicamente le ore di lavoro straordinario e quelle di lavoro notturno, che permetteranno di avere una retribuzione aggiuntiva del 15%.

I lavoratori che solitamente svolgono il normale orario di lavoro, costituito da otto ore e non effettuano degli straordinari, non avranno alcuna possibilità di accedere alla misura. Così come chi lavora prevalentemente di giorno.

Effettuare il calcolo dell’importo che spetta è molto semplice. È sufficiente, infatti, prendere in considerazione il totale della retribuzione riconosciuta per gli straordinari e per il lavoro notturno e ricavarne il 15%.

Proviamo a fare un esempio. Nel caso in cui, nel periodo compreso tra il 1° giugno ed il 21 settembre 2023, il lavoratore abbia percepito 500 euro per le attività che abbiamo appena elencato, avrà diritto ad un bonus pari a 75 euro netti.

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Come viene erogato il contributo

Per procedere ad assegnare questo contributo, le aziende dovranno effettuare il calcolo della quota aggiuntiva da erogare ai lavoratori dipendenti nel turismo, direttamente in busta paga e successivamente le stesse imprese potranno chiedere l’erogazione di un credito in compensazione a fronte di queste spese.

Si parla quindi in questo caso di un sostegno erogato dalle aziende, che beneficeranno del credito tramite conguaglio cumulativo. Il lavoratore tuttavia deve certificare al datore di lavoro di non aver superato i 40.000 euro annui di reddito, e presentare richiesta del bonus.

Bonus estate per il turismo – Domande frequenti

Chi sono i beneficiari del cosiddetto bonus per l’estate?

La misura è riservata ai lavoratori assunti con un regolare contratto ed impiegati nelle strutture ricettive nel periodo compreso tra il 1° giugno ed il 21 settembre 2023. Scopri di più qui.

A quanto ammonta il bonus estate?

Il bonus estate è pari al 15% degli emolumenti spettanti per le ore di straordinario e per quelle lavorate di notte. Non spettano, quindi, a quanti lavorano unicamente nelle ore ordinarie e di giorno

È necessario presentare una domanda per ottenere il bonus estate?

Il lavoratore deve chiederlo al datore di lavoro presentando una certificazione che attesta che il reddito annuo è inferiore a 40.000 euro, e l’azienda eroga il bonus in busta paga, per poi recuperarlo in compensazione.

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Ho una laurea in materie letterarie. Ho iniziato ad occuparmi di Economia fin dal 2002, concentrandomi dapprima sul mercato immobiliare, sul fisco e i mutui, per poi allargare i miei interessi ai mercati emergenti ed ai rapporti Usa-Russia. Scrivo di attualità, tasse, diritto, economia e finanza.
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Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 20 Maggio 2024
Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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