L’approvazione del bilancio d’impresa 2025 rappresenta un momento critico per gli amministratori di srl, spa e cooperative. Non si tratta solo di numeri, ma di un processo che richiede il coordinamento tra amministratori, organi di controllo e soci. Comprendere come si incastrano le diverse fasi è fondamentale per evitare ritardi, vizi procedurali e pesanti sanzioni. Per chi segue il binario ordinario, la prima scadenza è già il 31 marzo.
Indice
- L’iter di approvazione del bilancio d’impresa: i passaggi
- Calendario scadenze 2026: binario ordinario vs binario con proroga
- Assemblee digitali e semplificazioni 2026
- Nuove soglie dimensionali (D.Lgs. 125/2024)
- Le novità dei principi contabili OIC per il 2025
- Gestione utili, depositi e sanzioni
- Quando versare le imposte? Scadenze IRES e IRAP 2026
L’iter di approvazione del bilancio d’impresa: i passaggi
Il processo si articola in tre momenti chiave, ciascuno con una finestra temporale precisa. Intanto l’organo amministrativo deve predisporre il progetto di bilancio (stato patrimoniale, conto economico, nota integrativa e relazione sulla gestione). Da questa data scattano ufficialmente tutti i termini successivi.
Una volta pronto, il progetto va consegnato al collegio sindacale o al revisore (se presenti). Questi soggetti hanno bisogno di almeno 30 giorni per completare le verifiche e redigere la propria relazione. Nei 15 giorni precedenti l’assemblea, il fascicolo completo deve essere depositato presso la sede sociale affinché i soci possano prenderne visione prima del voto. Durante l’assemblea, infine, i soci approvano formalmente il bilancio e deliberano sulla destinazione dell’eventuale utile.
Calendario scadenze 2026: binario ordinario vs binario con proroga
Per le società con esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, l’ordinamento prevede due possibili binari temporali. Il binario ordinario prevede l’assemblea entro 120 giorni (30 aprile 2026). Il binario con proroga (180 giorni) sposta l’assemblea al 29 giugno 2026. Questa opzione non è automatica: deve essere prevista dallo statuto e motivata da ragioni oggettive come la redazione del bilancio consolidato, l’uso del metodo del patrimonio netto per le partecipazioni, operazioni straordinarie in corso o cambi di sistema contabile.
| Adempimento | Binario 120 gg | Binario 180 gg |
| Progetto bilancio + consegna organi di controllo | 31 marzo 2026 | 30 maggio 2026 |
| Deposito fascicolo in sede | 15 aprile 2026 | 14 giugno 2026 |
| Assemblea (prima convocazione) | 30 aprile 2026 | 29 giugno 2026 |
| Deposito al Registro Imprese | 30 maggio 2026 | 29 luglio 2026 |
| Registrazione verbale (se distribuiti utili) | 30 maggio 2026 | 29 luglio 2026 |
È importante ricordare che i soci devono essere convocati con almeno 8 giorni di anticipo. Se la prima assemblea va deserta o manca il quorum, la seconda convocazione può tenersi oltre la scadenza, a patto che la prima sia stata indetta entro i termini.
Assemblee digitali e semplificazioni 2026
Anche per il 2026, la tecnologia viene incontro alle imprese. Il decreto Milleproroghe 2026 ha prorogato fino al 30 settembre 2026 la possibilità di svolgere assemblee integralmente in videoconferenza, anche se lo statuto non lo prevede o lo vieta. Presidente e segretario non devono trovarsi nello stesso luogo fisico; è sufficiente indicare un luogo digitale nell’avviso di convocazione. Per le srl con pochi soci resta possibile l’approvazione tramite consultazione scritta o consenso espresso per iscritto, senza convocazione formale.
La proroga del Milleproroghe si applica alla data di svolgimento dell’assemblea, non a quella di convocazione.
Nuove soglie dimensionali (D.Lgs. 125/2024)
Il bilancio 2025 è il primo a scontare l’innalzamento del 25% delle soglie dimensionali introdotto dal D.Lgs. 125/2024. Queste soglie determinano il regime applicabile e quali documenti includere nel fascicolo.
| Categoria | Attivo | Ricavi | Dipendenti |
| Micro-impresa (art. 2435-ter c.c.) | fino a 220.000 euro | fino a 440.000 euro | fino a 5 |
| Bilancio abbreviato | fino a 5.500.000 euro | fino a 11.000.000 euro | fino a 50 |
| Bilancio ordinario | oltre 5.500.000 euro | oltre 11.000.000 euro | oltre 50 |
Il cambio di categoria scatta solo quando si superano (o si scende sotto) due dei tre parametri per due esercizi consecutivi. Le micro-imprese hanno il vantaggio di poter omettere il rendiconto finanziario e la nota integrativa, inserendo le informazioni obbligatorie direttamente in calce allo stato patrimoniale.
Le novità dei principi contabili OIC per il 2025
Tre aggiornamenti dei principi contabili incidono concretamente sulla redazione del bilancio di quest’anno:
- smantellamento e ripristino (OIC 16 e 31). Se la società possiede impianti o ampliamenti su immobili altrui che richiederanno costi di rimozione futuri, tali oneri devono essere stimati, capitalizzati all’acquisto e ammortizzati. Va iscritto un fondo al valore attuale degli oneri futuri;
- riconoscimento dei ricavi (OIC 34). Il ricavo si riconosce ora in base al trasferimento del controllo al cliente. Ogni contratto va scomposto nelle sue prestazioni distinte e il ricavo rilevato solo al loro completamento. Le implicazioni fiscali sono coordinate dal DM MEF del 27 giugno 2025;
- titoli e perdite COVID. Rimane la facoltà di non svalutare i titoli dell’attivo circolante se le perdite sono considerate transitorie. Per le perdite sospese nel 2020-2022, il ripianamento deve avvenire entro il quinto esercizio successivo; il 2025 e il 2026 sono quindi anni decisivi.
Gestione utili, depositi e sanzioni
Una volta approvato il bilancio, occorre gestire la destinazione del risultato economico. Prima di distribuire l’utile, bisogna accantonare almeno il 5% a riserva legale, fino a raggiungere il 20% del capitale sociale. Per le srl semplificate e le società a capitale ridotto, l’accantonamento minimo è del 20% fino al raggiungimento di 10.000 euro di patrimonio netto.
Se si distribuiscono utili, il verbale va registrato all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni (modello RAP, imposta fissa di 200 euro, codice tributo 1550). Le società che erogano dividendi a persone fisiche residenti applicano una ritenuta del 26% entro il giorno 16 del mese successivo al trimestre di erogazione.
Entro 30 giorni dall’approvazione, il bilancio va depositato in Camera di commercio (costo 127,50 euro tra bolli e diritti). Le start up innovative sono esenti. Il ritardo nel deposito comporta sanzioni da 103 a 1.032 euro per ogni amministratore, ridotte a un terzo se il deposito avviene entro i 30 giorni successivi.
Quando versare le imposte? Scadenze IRES e IRAP 2026
Il versamento del saldo IRES/IRAP 2025 e del primo acconto 2026 segue la data di approvazione del bilancio:
Per approvazione entro aprile il termine è il 30 giugno 2026. In caso di approvazione entro i 180 giorni il termine slitta al 16 luglio 2026. Se per cause non imputabili agli amministratori il bilancio viene approvato oltre i 180 giorni, le imposte vanno comunque versate entro i termini calcolati sulla scadenza teorica. È sempre possibile differire di ulteriori 30 giorni applicando la maggiorazione dello 0,40% come interessi.













Giovanni Emmi
Dottore Commercialista