Il Bilancio d’Esercizio per le SRL: come funziona, redazione e obblighi legali nel 2024

Il bilancio di esercizio per Srl si compone di diverse parti: ecco come procedere correttamente alla compilazione.

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  • Il bilancio d’esercizio è un documento che le società devono presentare obbligatoriamente ogni anno, in caso contrario si incorre in diverse sanzioni.
  • Il bilancio aziendale si compone di conto economico, stato patrimoniale, rendiconto finanziario e nota integrativa.
  • Esiste la possibilità di procedere alla compilazione di un bilancio di esercizio semplificato, se la società rispetta determinati requisiti.

Il bilancio aziendale, o societario, è un elemento cardine nella gestione di una società. Esso non è solo un documento legale, ma un vero e proprio strumento di controllo e pianificazione strategica.

Il bilancio fornisce un quadro rappresentativo delle attività e passività di una società in un determinato momento, solitamente al termine dell’anno fiscale.

Strutturato secondo il piano contabile generale, questo documento è essenziale per offrire una visione chiara e precisa dello stato di salute dell’azienda.

Definizione di bilancio di esercizio

Il bilancio è prima di tutto un obbligo legale. Ogni anno, l’amministratore con la collaborazione dell’ufficio amministrativo-contabile oppure, per le imprese di più piccola dimensione, il commercialista, deve redigere questo importante documento.

Nel bilancio vi sono una serie di informazioni dettagliate sulla salute finanziaria dell’azienda, che elencano la natura e l’entità di attività e passività. Questo permette di verificare l’equilibrio finanziario e di estrarre dati utili per la gestione e la direzione strategica dell’azienda.

Per le organizzazioni finanziarie e gli investitori, conoscere lo stato di salute dell’azienda attraverso il bilancio è fondamentale. Il bilancio consente di analizzare la struttura di finanziamento e pianificare gli investimenti necessari.

Ad esempio in caso di un’acquisizione, il bilancio offre un’idea chiara della potenza finanziaria dell’azienda, della sua reputazione e capacità operative, elementi cruciali per valutare il potenziale di un’impresa.

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Presentazione del Bilancio

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Il bilancio si divide in due sezioni: stato patrimoniale e conto economico. A sua volta ogni sezione ha due colonne: Ricavi e Costi nel conto economico, attività e passività nello stato patrimoniale.

L’attivo dello stato patrimoniale elenca gli elementi di proprietà dell’azienda, mentre il passivo fornisce informazioni sui debiti e le risorse mobilitate per finanziare le attività. Questo equilibrio tra attivo e passivo è fondamentale: il totale delle attività deve sempre corrispondere al totale delle passività. Il bilancio può cambiare in base allo scopo:

  • Bilancio finanziario: evidenzia la liquidità degli attivi e i passivi, utile per determinare la capacità dell’azienda di rimborsare i suoi debiti;
  • Bilancio funzionale: utile per valutare il capitale d’esercizio e le necessità finanziarie dell’azienda;
  • Bilancio previsionale: una proiezione per i primi periodi dell’anno fiscale, utile per le nuove imprese.

Il bilancio di esercizio italiano nel panorama comunitario

La Direttiva 2013/34/UE ha stabilito un quadro comune per i bilanci d’esercizio delle società all’interno dell’Unione Europea. Questa direttiva gioca un ruolo essenziale nell’assicurare che i bilanci aziendali siano non solo chiari e trasparenti, ma anche comparabili tra i diversi Stati membri. Gli obiettivi sono:

  • garantire chiarezza e comparabilità;
  • limitare gli oneri amministrativi;
  • migliorare la trasparenza;
  • favorire la rendicontazione societaria di sostenibilità, in particolare dopo le modifiche apportate dalla direttiva (UE) 2022/2464.

La direttiva stabilisce criteri specifici anche per l’Italia per classificare le società in categorie diverse (microimprese, piccole, medie e grandi imprese) basandosi su: stato patrimoniale, ricavi netti e numero medio di dipendenti. Importante è il suo impatto sul bilancio di esercizio delle società italiane, che devono:

  • includere lo stato patrimoniale, il conto economico e la nota integrativa.
  • fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa.
  • pubblicare il bilancio nel registro nazionale delle imprese.

La direttiva impone principi generali di bilancio, come il divieto di modificare i principi contabili da un esercizio all’altro e stabilisce norme dettagliate per la presentazione di vari documenti contabili.

Le società italiane devono aderire a questi standard comunitari, il che implica una maggiore coerenza nella rendicontazione e nella trasparenza finanziaria a livello europeo. Gli obblighi variano a seconda delle dimensioni della società, con esenzioni o semplificazioni per le microimprese e le PMI.

I bilanci di enti di interesse pubblico, medie e grandi imprese devono essere verificati da revisori legali, garantendo ulteriormente l’affidabilità dei dati finanziari presentati.

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Iter di approvazione del Bilancio d’esercizio per le Srl nel 2024

Il processo di approvazione del bilancio d’esercizio per le Società a responsabilità limitata in Italia è un procedimento dettagliato e rigoroso:

  • gli amministratori preparano il progetto di bilancio, includendo la relazione sulla gestione se necessaria e lo trasmettono all’organo di controllo con un anticipo di almeno 30 giorni prima dell’approvazione;
  • il progetto di bilancio deve essere depositato presso la sede della società almeno 15 giorni prima dell’assemblea, per consentire ai soci di esaminarlo;
  • il bilancio deve essere approvato dall’assemblea entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, o entro 180 giorni in casi specifici, come per le società con bilancio consolidato o esigenze particolari. Per il 2024 i termini sono rispettivamente 29 aprile 2024 e 28 giugno 2024;
  • dopo l’approvazione, il bilancio va depositato presso il Registro delle Imprese entro 30 giorni;
  • oltre al bilancio, si allegano la relazione sulla gestione, il verbale di assemblea e la relazione del Collegio Sindacale o del revisore dei conti.

Diversi tipi di bilancio in base alla dimensione delle imprese

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Il bilancio d’esercizio, considerato come un insieme unitario e inscindibile di documenti, include:

  • Stato Patrimoniale, che rappresenta la situazione patrimoniale dell’impresa in un dato momento;
  • Conto economico, che illustra le entrate e le uscite dell’azienda durante l’esercizio finanziario;
  • Rendiconto finanziario, che mostra le variazioni di liquidità e le loro cause;
  • Nota Integrativa: fornisce informazioni complementari e dettagliate sulle voci del bilancio.

In alcuni casi è possibile fornire delle versioni più semplici del bilancio di esercizio se ricorrono alcune condizioni. Le norme per la redazione del bilancio in forma abbreviata e per le micro-imprese sono stabilite dagli articoli 2435-bis e 2435-ter del codice civile.

  • Bilancio semplificato delle micro-imprese (Art. 2435-ter c.c.):
    • Applicabile se non superano due dei seguenti limiti per due esercizi consecutivi:
      • Attivo dello stato patrimoniale: 175.000 euro.
      • Ricavi delle vendite e delle prestazioni: 350.000 euro.
      • Dipendenti occupati in media: 5 unità.
    • Esonero dalla redazione della nota integrativa se sono riportate informazioni specifiche in calce allo stato patrimoniale;
    • Esonero dalla redazione del rendiconto finanziario.
  • Bilancio in forma abbreviata per le società che non abbiano emesso titoli negoziati in mercati regolamentati;
  • Il bilancio in forma abbreviata è applicabile se non si superano due dei seguenti limiti per due esercizi consecutivi:
    • Attivo dello stato patrimoniale: 4.400.000 euro;
    • Ricavi delle vendite e delle prestazioni: 8.800.000 euro;
    • Dipendenti occupati in media: 50 unità;
    • Semplificazioni nella redazione di stato patrimoniale, conto economico e nota integrativa;
    • Esonero dalla redazione del rendiconto finanziario.

Schema dello stato patrimoniale

In breve, vediamo qual è lo schema per la redazione del bilancio per ciò che riguarda lo stato patrimoniale:

  • Attivo Patrimoniale: crediti verso soci, immobilizzazioni (immateriali, materiali, finanziarie), attivo circolante (rimanenze, crediti, attività finanziarie, disponibilità liquide), ratei e risconti;
  • Passivo Patrimoniale: patrimonio netto (capitale, riserve, utili/perdite), fondi per rischi e oneri, trattamento di fine rapporto, debiti, ratei e risconti.

Schema del conto economico

  • classi di voci: Valore della produzione, Costi della produzione, Proventi e oneri finanziari, Rettifiche di valore di attività e passività finanziarie;
  • risultato prima delle imposte calcolato come A – B +/- C +/- D;
  • imposte sul reddito e risultato dell’esercizio.

La redazione del bilancio nella versione micro o abbreviata, consente alla società di avere un minore dispendio di energia nella compilazione e nel fornire tutte le informazioni all’ufficio amministrativo contabile o al commercialista.

Tuttavia la semplicità è anche indice di minori informazioni e, quindi, a volte potrebbe essere un limite nella rappresentazione della situazione economica e finanziaria verso investitori, istituti di credito e stakeholders in genere.

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La rappresentazione dei contributi pubblici in Bilancio

La Legge annuale per il mercato e la concorrenza ha introdotto l’obbligo per le imprese di fornire in Nota integrativa del bilancio d’esercizio un’adeguata informativa riguardante qualsiasi forma di aiuto ricevuto dalle Pubbliche Amministrazioni.

L’informativa deve includere sussidi, vantaggi e contributi ricevuti dalle PA che:

  • sono in denaro o in natura;
  • non hanno carattere generale, indicando un rapporto bilaterale specifico;
  • non sono corrispettivi o risarcitori.

La soglia per l’obbligo di comunicazione scatta se il totale degli aiuti ricevuti supera i 10.000 euro in un anno. Il criterio adottato è quello di cassa, quindi vanno riportati gli aiuti effettivamente incassati.

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Le società che redigono il bilancio in forma abbreviata o quelle non tenute alla redazione della Nota integrativa possono pubblicare le informazioni sui propri siti internet entro il 30 giugno di ogni anno o, in mancanza, sui portali digitali delle associazioni di categoria di appartenenza.

Consultare il Registro nazionale degli Aiuti di Stato (RNA)1 per la verifica dei contributi, può essere importante per evitare le eventuali sanzioni, che sono molto pesanti.

Infatti la mancata comunicazione dei contributi pubblici nella Nota integrativa può comportare sanzioni pari all’1% dell’importo ricevuto, con un minimo di 2.000 euro. Se il beneficiario non adempie all’obbligo informativo entro 90 giorni dall’applicazione della sanzione, potrebbe essere costretto a restituire il beneficio all’ente erogante.

Requisiti per le startup innovative

Le società startup innovative, che si avvalgono di questo status per godere di specifici vantaggi fiscali e di policy, devono soddisfare requisiti ben definiti relativi alle spese in ricerca e sviluppo:

  • è necessario preparare e consegnare una tabella dettagliata che evidenzi le spese in ricerca e sviluppo. Queste spese devono rappresentare non meno del 15% del maggiore valore tra i costi totali e il valore della produzione dell’anno;
  • la documentazione deve fornire una panoramica chiara delle attività di ricerca e sviluppo, includendo specifiche sul tipo di ricerca, l’obiettivo dello sviluppo e come queste attività si integrano nella strategia generale dell’azienda.

Requisiti per le società PMI innovative

Per le società classificate come PMI innovative, i requisiti sono simili ma con una soglia percentuale differente:

  • come per le startup innovative, anche in questo caso è richiesta la redazione di una tabella specifica. Tuttavia, la percentuale richiesta delle spese in R&S rispetto al totale è inferiore, fissata al 3% del maggiore valore tra i costi totali e il valore della produzione dell’anno;
  • la tabella dovrebbe illustrare come le spese di R&S contribuiscano all’innovazione e al miglioramento competitivo dell’impresa.

Se sei un amministratore, un dirigente o un imprenditore che vuole assicurarsi di soddisfare tutte le esigenze legali e contabili nella redazione del bilancio d’esercizio, non esitare a contattarci.

Il nostro team di esperti è qui per guidarti attraverso ogni passaggio, dalla redazione alla presentazione, assicurando che il tuo bilancio rispetti tutte le normative vigenti. Contattaci oggi per una consulenza personalizzata.

Bilancio di esercizio per Srl – Domande frequenti

Quali sono i documenti principali che compongono il bilancio d’esercizio?

Il bilancio d’esercizio è composto dallo stato patrimoniale, dal conto economico, dal rendiconto finanziario e dalla nota integrativa. Scopri qui come si compilano.

Cosa implica la redazione di un bilancio in forma abbreviata?

La redazione di un bilancio in forma abbreviata, permessa per certe società che non superano determinati limiti, comporta esenzioni dalla redazione del rendiconto finanziario e semplificazioni nello stato patrimoniale, nel conto economico e nella nota integrativa.

Quali sono i limiti per la classificazione delle micro-imprese?

Le micro-imprese sono quelle che non superano due dei seguenti limiti per due esercizi consecutivi: attivo dello stato patrimoniale di 175.000 euro, ricavi delle vendite e delle prestazioni di 350.000 euro e un numero medio di 5 dipendenti.

Quali sono gli obblighi delle startup innovative in termini di documentazione delle spese di R&D?

Le startup innovative devono redigere e consegnare una tabella che dettaglia le spese di ricerca e sviluppo non inferiori al 15% del maggiore valore tra costi e valore della produzione dell’anno.

Qual è il requisito per le spese di R&D nelle PMI innovative?

Le PMI innovative devono documentare spese di ricerca e sviluppo non inferiori al 3% del maggiore valore tra costi e valore della produzione dell’anno.

  1. Registro Nazionale degli Aiuti di Stato, rna.gov.it ↩︎
Autore
Foto dell'autore

Giovanni Emmi

Dottore Commercialista

Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

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