Dogane e accertamenti tecnici IVA, dal 1° maggio scatta il coordinamento rafforzato: la procedura

Se da un lato il nuovo sistema mira a snellire i processi di verifica interna tra enti, dall'altro impone alle aziende una maggiore precisione strategica nella gestione della classificazione doganale e fiscale dei propri prodotti.

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Accertamenti fiscali PMI

A partire dal 1° maggio 2026, il dialogo tra l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) e l’Agenzia delle Entrate diventa più stretto. Una recente comunicazione dell’ADM ha annunciato l’attivazione di un nuovo flusso informativo che riguarderà gli accertamenti tecnici necessari per la classificazione merceologica e la conseguente determinazione dell’aliquota IVA applicabile ai beni.

Sebbene la novità non introduca nuovi oneri burocratici diretti per le imprese, questa segna un passo deciso verso una maggiore trasparenza e uniformità nei controlli fiscali sulle merci immesse in commercio.

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La novità: scambio dati automatico tra ADM e Entrate

La direzione centrale normativa e contenzioso dell’Agenzia delle Entrate riceverà d’ufficio, per conoscenza, ogni accertamento tecnico emesso dall’ufficio Tariffa e classificazione dell’amministrazione doganale.

L’obiettivo è rafforzare la collaborazione amministrativa e garantire che il parere tecnico sulla composizione di un prodotto (fondamentale per la sua classificazione doganale) sia immediatamente disponibile all’autorità che deve poi confermare il trattamento IVA.

Cosa cambia per gli operatori economici?

Dal punto di vista operativo, non cambiano gli adempimenti. Resta fermo l’obbligo per il titolare dell’accertamento di trasmettere il documento all’Agenzia delle Entrate tramite una specifica istanza di interpello (ai sensi dell’art. 11 della legge 212/2000). Il nuovo flusso automatico funge da “rete di sicurezza” e strumento di coordinamento interno tra le amministrazioni.

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Come funziona l’accertamento tecnico IVA

Per le PMI che operano con prodotti agricoli, ittici o beni soggetti ad aliquote ridotte (4%, 5% o 10%), l’identificazione della corretta voce della nomenclatura combinata è il presupposto essenziale per non incorrere in sanzioni. L’accertamento tecnico serve proprio a questo: acclarare l’effettiva composizione e qualificazione della merce per stabilire se essa rientri o meno nelle categorie agevolate previste dalla Tabella A allegata al DPR 633/1972.

La procedura di richiesta

Le istanze devono essere inviate tramite PEC all’indirizzo [email protected]. La documentazione deve essere completa per evitare ritardi e contenere:

  • campioni del prodotto (ove richiesti);
  • descrizione dettagliata della merce;
  • schede tecniche e materiale fotografico;
  • analisi chimiche (se disponibili).
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Tempistiche e sospensioni: a cosa fare attenzione

Il fattore tempo è critico per le pianificazioni aziendali. Di norma, l’accertamento tecnico viene rilasciato entro 120 giorni. Tuttavia, la procedura può subire rallentamenti in casi specifici.

Fase proceduraTempistiche / note
Rilascio standard120 giorni dalla presentazione dell’istanza.
Sospensione terminiIn caso di necessità di analisi presso i laboratori chimici doganali.
Trasmissione AdEDal 1° maggio 2026, avviene contestualmente all’emissione.
ValiditàNecessario per l’interpello ai sensi dell’art. 11, L. 212/2000.
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Consigli per professionisti e PMI

L’implementazione di questo flusso informativo automatizzato suggerisce un approccio ancora più rigoroso nella preparazione delle istanze. Ecco alcuni punti chiave:

  1. coerenza documentale. Assicurarsi che la descrizione del bene inviata alle Dogane sia identica a quella che verrà poi presentata in fase di interpello all’Agenzia delle Entrate;
  2. anticipare le analisi. Se il prodotto ha una composizione complessa, allegare preventivamente analisi chimiche certificate può ridurre il rischio di sospensione dei termini da parte dei laboratori ADM;
  3. verifica della Tabella A. Consultare attentamente se il bene rientra tra i prodotti agricoli (Parte I) o tra i beni e servizi a tassazione ridotta (Parti II, II bis e III) del DPR 633/72 prima di procedere.

Per la modulistica aggiornata e le istruzioni tecniche di compilazione, è possibile consultare la sezione dedicata sul sito istituzionale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

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