L’ABI ha assegnato a Roma la prima edizione del Premio diversità e inclusione 2026, il riconoscimento dedicato ai progetti più innovativi realizzati dalle banche italiane per rafforzare il legame tra crescita economica, sviluppo sociale e inclusione. La premiazione si è svolta durante il convegno D&I in Finance 2026, promosso da ABI e organizzato da ABIServizi, l’appuntamento di riferimento del settore bancario sui temi della diversità.
Alla prima edizione hanno partecipato più di 30 banche con oltre 60 iniziative candidate: 7 progetti sono stati premiati e altri 11 hanno ricevuto una menzione speciale dalla giuria.
ABI, come è nato il Premio diversità e inclusione 2026
Il riconoscimento “Diversità e inclusione” nasce per dare visibilità a un lavoro che, secondo l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), è più diffuso e articolato di quanto si percepisca dall’esterno. Il direttore generale di ABI, Marco Elio Rottigni, ha presentato l’iniziativa sottolineando come i progetti in concorso dimostrino la capacità del sistema bancario di generare innovazione e coesione sociale quando collabora con istituzioni, imprese e territori, in un momento storico segnato da trasformazioni sociali, tecnologiche e geopolitiche che richiedono risposte condivise.
L’iniziativa si inserisce nel percorso più ampio che il mondo bancario sta portando avanti su inclusione e sostenibilità sociale, in linea con l’Agenda 2030 dell’ONU, e si collega ai lavori del Comitato Tecnico ABI sui cambiamenti demografici e i servizi bancari, nato per rispondere ai bisogni di una clientela sempre più diversificata.
Il premio è strutturato su sei categorie, pensate per coprire le aree tematiche D&I considerate più rilevanti:
- accessibilità nei servizi finanziari;
- leadership ed empowerment,
- contrasto alla violenza economica (anche di genere),
- comunicazione inclusiva,
- sostenibilità sociale e impatto sui territori,
- formazione e sviluppo delle competenze D&I.
A selezionare i vincitori c’erano un comitato scientifico e una giuria multidisciplinare con rappresentanti del mondo accademico, istituzionale e associativo.
Premio diversità e inclusione 2026: i progetti vincitori
Di seguito i premi e i progetti vincitori:
- Inclusione e accessibilità nei servizi finanziari – Help Migranti (BCC Campania Centro – Cassa Rurale ed Artigiana) e S.A.F.E. – Sostegno e Autonomia dei Fragili attraverso l’Edufin (Intesa Sanpaolo);
- Parità, leadership ed empowerment – Voglio una Borsa Rosa (Banca Sella);
- Prevenzione e contrasto alla violenza economica anche di genere – Monetine: il progetto sulla violenza economica di genere (Banca Etica);
- Valorizzazione culturale e comunicazione inclusiva – Rendere visibile l’invisibile e valorizzare i talenti (UniCredit);
- Sostenibilità sociale e impatto sul territorio – Job Digital Lab (ING Bank);
- Formazione e sviluppo delle competenze D&I – Innovazione nella formazione e partecipazione: dalle community aziendali alle collaborazioni esterne (Crédit Agricole Italia).
Le menzioni speciali
Oltre ai vincitori di categoria, la giuria ha voluto segnalare altri undici progetti:
- BNL Servizio Sordi (BNL);
- ATM, carte e mobile banking: un passo avanti verso l’inclusione (UniCredit);
- Futura (Intesa Sanpaolo);
- Fuori era solo tempesta (Banca Popolare dell’Alto Adige – Volksbank);
- Insieme per le Donne (BPER);
- Raccontare per includere (Banco di Credito P. Azzoaglio);
- #Respect (Banco BPM);
- Words – Linguaggio inclusivo (Mediobanca);
- Kaleidos – Misurazione d’impatto (Banca Ifis);
- Da senzatetto a giardinieri urbani (Banca di Credito Cooperativo di Roma);
- Disability Management (Banco BPM).












Laura Pellegrini
Giornalista e content editor