Scadenze fiscali contributi INARCASSA 2026: date, importi e rateizzazione

Come funziona il calcolo dei contributi e quali sono le scadenze fiscali per i professionisti iscritti a Inarcassa nel 2026.

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INARCASSA, meglio conosciuta come cassa nazionale di previdenza e assistenza per ingegneri e architetti, è l’ente previdenziale obbligatorio per i professionisti iscritti agli albi che esercitano la libera professione: gestisce la previdenza e l’assistenza della categoria fissando delle scadenze fiscali per il versamento dei contributi previdenziali. Come ogni cassa professionale, INARCASSA prevede una serie di regole e metodi di calcolo per le diverse tipologie di contributi, oltre ad alcune agevolazioni per i professionisti under 35. Quali sono le aliquote 2026, i contributi minimi e le sanzioni in caso di mancato o omesso pagamento?

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Scadenze fiscali contributi Inarcassa 2026

Tipologia di contributoScadenza
Contributi minimi prima rata (o unica soluzione)Entro il 30 giugno 2026
Contributo integrativoEntro il 31 agosto 2026
Contributi minimi seconda rataEntro il 30 settembre 2026
Dichiarazione reddituale InarcassaEntro il 31 ottobre 2026
Conguaglio annuale31 dicembre 2026
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Chi deve pagare i contributi INARCASSA

L’iscrizione a Inarcassa e il versamento dei contributi previdenziali è obbligatorio nel momento in cui si verificano tre condizioni:

  • iscrizione all’Ordine degli architetti o all’Ordine degli ingegneri;
  • apertura della partita IVA per l’esercizio della libera professione;
  • esercizi continuativo e stabile della professione.

L’iscrizione deve avvenire entro 30 giorni dall’inizio dell’attività, altrimenti sono previste sanzioni e interessi di mora. L’unica eccezione riguarda architetti e ingegneri iscritti all’Albo professionale che svolgono attività esclusiva: in questo caso è possibile iscriversi alla Gestione separata INPS.

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Quali sono i contributi da versare a INARCASSA

I contributi INARCASSA che ogni libero professionista iscritto deve pagare sono:

  • contributo soggettivo, variabile in funzione del reddito professionale ma con un importo minimo da versare;
  • contributo integrativo, che viene addebitato al cliente nella fattura;
  • contributo di maternità o paternità, con un importo fisso obbligatorio per tutti gli iscritti.

Contributo soggettivo

Il contributo soggettivo è il principale contributo previdenziale che architetti e ingegneri devono versare, con un’aliquota del 14,5% sul reddito professionale netto. Il contributo minimo per il 2026, a prescindere dal reddito, è fissato a 2.800 euro, mentre il massimale di reddito è 143.000 euro. Questo contributo è interamente deducibile.

Contributo integrativo

Il contributo integrativo viene addebitato al cliente nella misura del 4% del volume d’affari, con un minimo di 850 euro all’anno. In altre parole, il cliente paga il contributo nella fattura e il professionista lo incassa ma deve riversarlo alla cassa professionale.

Contributo di maternità

Il contributo di maternità o paternità ha un importo fisso di 72 euro, è obbligatorio per tutti gli iscritti e varia di anno in anno in base all’andamento dell’inflazione.

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Come si calcolano i contributi per ingegneri e architetti

ContributoAliquota ordinariaAliquota under 35Importo minimo 2026
Soggettivo14,5%7,25% (50%)~2.800 euro
Integrativo4%4%~850 euro
Maternità72 euro72 euro72 euro
TOTALE–~3.722 euro

contributi minimi sono dovuti anche se il reddito professionale è basso o nullo. Ciò significa che un architetto o ingegnere appena iscritto dovrà comunque versare circa 3.700 euro all’anno come minimo.

Agevolazioni e riduzioni dei contributi per under 35

I giovani professionisti che si iscrivono per la prima volta a INARCASSA e sono under 35 hanno diritto a diverse agevolazioni e riduzioni sui contributi previdenziali: infatti, versano circa 1/3 dei contributi minimi e l’eventuale conguaglio soggettivo in misura dimezzata rispetto agli altri iscritti, purché non superino i limiti di reddito fissati dal regolamento.

Gli anni di contribuzione ridotta saranno accreditati per intero agli associati che, al momento di andare in pensione, avranno raggiunto almeno 25 anni di iscrizione con contribuzione piena.

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Come pagare i contributi INARCASSA 2026

I contributi previdenziali INARCASSA si possono versare in un’unica soluzione entro il 30 giugno, oppure in sei rate bimestrali. La rateizzazione doveva essere richiesta entro il 2 febbraio dell’anno corrente. Le modalità di pagamento includono:

  • IOL (INARCASSA online), ovvero con pagamento diretto utilizzando la carta o l’addebito sul conto corrente;
  • MAV bancario, pagabile in banca;
  • domiciliazione bancaria, cioè addebito automatico sul conto corrente;
  • PagoPA, tramite i canali abilitati.

Le sanzioni per il ritardo dei versamenti

Il ritardo nei pagamenti dei contributi viene sanzionato secondo i principi di progressività e proporzionalità della sanzione secondo queste aliquote:

  • 1% per ogni mese di ritardo per i primi 12 mesi;
  • 12% fisso per i ritardi compresi tra il 13° e 24° mese;
  • 2% per ogni mese di ritardo per i mesi successivi fino ad un massimo del 30%.
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Laura Pellegrini

Giornalista e content editor

Dopo la Laurea in Comunicazione e Società, ho iniziato la carriera da freelance collaborando con diverse realtà editoriali. Ho scritto alcuni e-book sui bonus e ad oggi mi occupo della redazione di articoli di economia, risparmio e lavoro.

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