Il ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) ha ufficialmente aperto le porte alla nuova finestra di finanziamenti per il settore energetico rurale. Dal 23 febbraio 2026 è infatti attivo l’avviso pubblico per la Facility parco agrisolare, una misura chiave del PNRR che mette a disposizione 789 milioni di euro per l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici agricoli. L’obiettivo è quello favorire la transizione energetica senza consumo di suolo, sfruttando le coperture esistenti di stalle, magazzini e fabbricati strumentali.
Indice
Cos’è la Facility parco agrisolare 2026 e cosa finanzia
Attuata dal decreto MASAF del 17 dicembre 2025 (pubblicato in G.U. il 5 febbraio 2026), la misura concede un contributo a fondo perduto per la realizzazione di impianti fotovoltaici su edifici a uso produttivo nei settori agricolo, zootecnico e agroindustriale. Oltre ai pannelli solari, il bando finanzia interventi complementari fondamentali per l’efficientamento delle strutture:
- rimozione e smaltimento amianto dalle coperture;
- isolamento termico dei tetti;
- sistemi di aerazione connessi alla sostituzione della copertura;
- installazione di sistemi di accumulo dell’energia;
- colonnine di ricarica elettrica per la mobilità aziendale.
Non sono ammessi impianti a terra né il potenziamento di impianti già finanziati da precedenti bandi Agrisolare.
Scadenze e click day: le date da segnare
La corsa agli incentivi ha tempistiche molto strette e la procedura è a sportello in ordine cronologico. Questo significa che chi presenta prima la domanda ha priorità fino a esaurimento fondi.
L’apertura del portale GSE sarà alle ore 12 del 10 marzo 2026. La chiusura dei termini è prevista alle ore 12 del 9 aprile 2026. Data l’alta attesa, si prevede un vero e proprio click-day. Arrivare pronti con la documentazione già predisposta sarà il fattore determinante per il successo della richiesta.
La quota riservata al Sud Italia
Il bando Parco agrisolare 2026 ha una forte connotazione territoriale. Il 40% delle risorse totali è riservato esclusivamente alle regioni del Sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Questa riserva garantisce alle aziende del Mezzogiorno una corsia preferenziale per l’accesso ai fondi, promuovendo lo sviluppo sostenibile nelle aree con il maggior potenziale di irraggiamento solare.
Chi può presentare domanda
Possono accedere alle agevolazioni:
- imprenditori agricoli (individuali o societari);
- imprese agroindustriali;
- cooperative agricole e loro consorzi.
Restano esclusi i soggetti in regime di esonero IVA con volume d’affari inferiore a 7.000 euro annui (salvo eccezioni per i soccidari). È indispensabile che il beneficiario abbia la disponibilità effettiva dei fabbricati oggetto dell’intervento.
Contributi e ripartizione delle risorse
I 789 milioni sono suddivisi in quattro linee di finanziamento con percentuali di contributo variabili:
| Linea | Settore | Risorse | Contributo massimo |
| 1A | Produzione agricola primaria (con autoconsumo) | 473 mln | fino all’80% |
| 2A | Trasformazione prodotti agricoli | 150 mln | 80% (fino 200 kWp), 65% (200-500 kWp), 50% (500-1000 kWp) |
| 3A | Trasformazione prodotti agricoli in non agricoli | 10 mln | 30% |
| 4A | Produzione agricola primaria (senza vincolo autoconsumo) | 140 mln | 30% |
È inoltre possibile richiedere un’anticipazione fino al 30% del contributo previa garanzia.
Il punteggio assegnato: criteri di priorità e tempistiche di realizzazione
A parità di data di invio, verranno privilegiati:
- progetti non ammessi o rinunciati nei bandi precedenti (2022, 2023, 2024);
- progetti nelle regioni del Mezzogiorno;
- aziende iscritte alla Rete del lavoro agricolo di qualità ;
- utilizzo di moduli fotovoltaici certificati ENEA (Categoria B o C).
Una volta ottenuto il provvedimento di concessione (che il ministero emette entro 30 giorni dall’approvazione GSE), i lavori devono essere completati entro 18 mesi. La rendicontazione finale è fissata tassativamente entro il 31 dicembre 2028.















Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it