ISEE per bonus bollette 2026, fino a 315 euro di sconto per l’energia elettrica: i nuovi limiti

Con il nuovo decreto bollette approvato dal governo è stata ampliata la platea dei beneficiari che ha diritto allo sconto sulle utenze

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Cambiano i limiti ISEE per avere accesso ai nuovi bonus bollette. Nello specifico, l’aiuto contro il caro energia è stato esteso a diversi utenti prima esclusi, mentre per i nuclei in condizione di vulnerabilità economica il contributo già previsto è stato potenziato. Il governo ha infatti approvato un decreto legge per ridurre l’impatto dei costi di luce e gas, prevedendo due contributi diversi, ma correlati al reddito.

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Qual è il nuovo ISEE per avere accesso ai bonus bollette nel 2026

Come disposto dal decreto bollette, approvato il 18 febbraio, hanno diritto al bonus sociale elettrico (circa 200 euro) e al contributo extra di 115 euro, i nuclei familiari con ISEE inferiore a 9.796 euro nel 2026. La soglia reddituale sale a 20.000 euro per le famiglie numerose, con almeno 4 figli a carico. Per questi, quindi, lo sconto sulle utenze nel 2026 può arrivare a 315 euro annui.

Un ulteriore supporto è stato riconosciuto poi per gli esclusi dai bonus sociali per il disagio economico, che hanno comunque un ISEE non superiore a 25.000 euro (a prescindere dalla composizione del nucleo familiare). In questi casi, il provvedimento ha previsto un contributo fino a 60 euro, che può essere riconosciuto su base volontaria dalle imprese venditrici di energia elettrica.

Profilo famigliaRequisito ISEE Importo totale annuo
Famiglie vulnerabiliGià titolari di bonus sociale315 euro (200 + 115)
Fascia mediaISEE < 25.000 euro (senza altri bonus)Fino a 60 euro

Il governo ha aggiornato e potenziato gli importi, parametrando i nuovi contributi ai costi medi attuali di luce e gas. Secondo le stime governative, difatti, il beneficio totale dovrebbe coprire circa la metà del costo medio annuale della bolletta elettrica.

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Come funzionano i bonus

Per le famiglie in condizione di vulnerabilità economica (ISEE fino a 9.796 euro, o 20.000 euro per famiglie numerose), l’erogazione del bonus è automatica. Non è necessaria alcuna domanda. È sufficiente infatti presentare la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE aggiornata, così che l’INPS possa trasmettere poi i dati dei nuclei idonei al sistema informativo integrato (SII). Questo sistema è gestito dall’acquirente unico, che a sua volta comunica ai fornitori di energia l’importo dello sconto da applicare direttamente nelle bollette della luce e del gas, suddividendolo proporzionalmente nelle diverse fatture dell’anno.

Per le famiglie con ISEE compreso tra la soglia di povertà e i 25.000 euro, il funzionamento è invece differente, poiché si basa sull’adesione delle aziende venditrici. Il contributo fino a 60 euro copre i costi di acquisto dell’energia relativi al primo bimestre utile dell’anno di riferimento, ma sono le società di energia elettrica che scelgono se riconoscerlo o meno ai clienti che rientrano nei parametri richiesti. A queste, se decidono di applicare lo sconto, viene rilasciata un’attestazione ufficiale, utilizzabile anche per scopi promozionali (e quindi per attirare nuovi potenziali clienti). Quello che possono fare gli utenti che rientrano in questa fascia di reddito, quindi, è verificare se e come il proprio fornitore di energia abbia aderito al protocollo d’intesa previsto dal decreto.

Questa verifica può essere effettuata consultando i canali ufficiali della società energetica (sito web o area clienti) o contattando il relativo servizio di assistenza. Qualora il venditore non compaia tra i soggetti aderenti, l’utente ha la facoltà di valutare il passaggio a un fornitore che offra tale contributo, sfruttando la dinamicità del mercato libero.

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