Decreto Flussi 2026, calendario click day di febbraio per l’assunzione di lavoratori stranieri: date e guida

Il sistema del click day, pur confermato anche per questo triennio, continua a suscitare dibattiti. La drastica riduzione delle domande di nulla osta per lavoro stagionale registrata nel 2025, con appena 72.238 istanze contro le 283.000 del 2023 a fronte di 82.550 quote disponibili, evidenzia possibili distorsioni nel meccanismo di incontro tra domanda e offerta.

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Febbraio 2026 rappresenta un mese fondamentale per le imprese italiane che intendono assumere lavoratori stranieri extracomunitari. Il calendario dei click day del decreto Flussi 2026-2028 prevede tre finestre temporali decisive in cui i datori di lavoro potranno inoltrare le domande di nulla osta, con quote complessive che ammontano a oltre 90.000 ingressi solo per questo mese.

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I tre click day di febbraio 2026 per assumere lavoratori stranieri

Il sistema dei click day, confermato anche per il triennio 2026-2028, stabilisce giorni e orari precisi in cui le domande precompilate possono essere inviate telematicamente attraverso il portale ALI del ministero dell’Interno. Le richieste vengono elaborate in rigoroso ordine cronologico fino all’esaurimento delle quote disponibili per ciascuna categoria.

9 febbraio 2026: settore turistico-alberghiero

Il primo appuntamento di febbraio è fissato per domenica 9 febbraio alle ore 9, dedicato esclusivamente al lavoro subordinato stagionale nel comparto turistico-alberghiero. I datori di lavoro del settore potranno inviare le domande per assumere personale stagionale attraverso il modulo C-Stag turistico, con quote distribuite su base provinciale secondo i fabbisogni territoriali.

16 febbraio 2026: lavoro subordinato non stagionale

La data più attesa del mese è quella del 16 febbraio 2026, sempre a partire dalle ore 9. In questa giornata si aprono le domande per il lavoro subordinato non stagionale nei settori ordinari, con 76.850 posizioni disponibili annualmente. I settori ammessi sono stati ampliati rispetto agli anni precedenti e comprendono ora anche commercio, logistica, tessile, metallurgia e sanità, oltre ai tradizionali comparti di edilizia, meccanica e trasporti.

Per questa categoria è obbligatoria la verifica preventiva al Centro per l’impiego della non disponibilità di lavoratori già presenti in Italia. Il datore deve attestare tramite autocertificazione una delle seguenti condizioni: mancato riscontro dal Centro per l’impiego entro 8 giorni, mancata presentazione del candidato al colloquio senza giustificato motivo dopo 20 giorni lavorativi, o non idoneità del candidato individuato.

18 febbraio 2026: assistenza familiare e profili qualificati

L’ultimo appuntamento di febbraio è fissato per mercoledì 18 febbraio alle ore 9 ed è riservato a due categorie specifiche. La prima riguarda gli assistenti familiari, comunemente definiti badanti, per i quali sono disponibili 13.600 quote per l’anno 2026. Questa quota è destinata a crescere nelle annualità successive, raggiungendo 14.000 nel 2027 e 14.200 nel 2028.

La seconda categoria ammessa in questa data comprende i lavoratori altamente qualificati: imprenditori, manager, liberi professionisti, artisti e startupper, con un contingente di 500 ingressi annui. Questi profili beneficiano di un canale preferenziale proprio in virtù delle competenze specialistiche che portano nel tessuto economico italiano.

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Decreto Flussi: requisiti e documentazione necessaria

La presentazione della domanda richiede il possesso di specifici requisiti economici e normativi da parte del datore di lavoro. Per le imprese e i professionisti è necessario dimostrare un reddito imponibile minimo di 30.000 euro annui. Per le famiglie che intendono assumere collaboratori domestici o assistenti familiari, il requisito reddituale è di 20.000 euro annui per un solo lavoratore, elevato a 27.000 euro per due lavoratori. Il reddito può essere integrato con quello del coniuge o di parenti fino al secondo grado, anche non conviventi.

Fondamentale è l’asseverazione, documento che certifica il rispetto delle condizioni contrattuali previste dalla normativa vigente, rilasciato da un consulente del lavoro o da un’organizzazione datoriale accreditata. Ogni datore di lavoro privato può presentare fino a un massimo di tre domande per annualità, limite che non si applica invece alle organizzazioni datoriali, ai consulenti del lavoro iscritti alle liste dell’Ispettorato del Lavoro e alle agenzie di somministrazione autorizzate.

L’accesso al portale richiede il possesso di SPID o carta d’identità elettronica, oltre a un indirizzo PEC attivo e registrato nella banca dati INI-PEC o INAD. Tutte le comunicazioni ufficiali, compresa la convocazione per la firma del contratto di soggiorno, verranno inviate esclusivamente tramite posta elettronica certificata.

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La fase di precompilazione

Il successo nella fase di click day dipende in larga misura dalla qualità della preparazione avvenuta nei mesi precedenti. La fase di precompilazione delle domande si è svolta dal 23 ottobre al 7 dicembre 2025, periodo durante il quale i datori di lavoro hanno potuto inserire tutti i dati richiesti sul portale servizi ALI e ricevere il codice di attivazione tramite PEC.

Dal 9 al 13 dicembre 2025 si è verificata una riapertura parziale del portale, consentendo esclusivamente di spostare le domande dallo stato “da completare” a “da inviare”, senza possibilità di compilare nuove istanze. Questa finestra temporale è stata fondamentale per perfezionare le domande già in lavorazione e prepararle per i successivi click day.

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Come presentare la domanda sul portale servizi ALI e gli allegati

Una volta autenticati all’interno del portale servizi ALI, il percorso prevede la selezione della voce “Sportello unico immigrazione” e successivamente “Compila domande decreto flussi 2026/Click-day 2026”.

La compilazione richiede l’inserimento di dati del datore di lavoro e del lavoratore straniero, l’indicazione precisa della tipologia contrattuale e del settore di attività attraverso i codici ATECO previsti dal decreto. Particolare attenzione deve essere dedicata alla documentazione da allegare: contratto di soggiorno, documento d’identità del lavoratore straniero, certificazione dell’idoneità alloggiativa secondo gli stessi parametri richiesti per il ricongiungimento familiare, asseverazione del consulente del lavoro e dichiarazione di indisponibilità dal Centro per l’Impiego per il lavoro non stagionale.

La procedura operativa durante il click day

Il giorno del click day la tempistica diventa il fattore determinante. Nella sezione “Riepilogo domande” del portale sono visibili le istanze precompilate nello stato “da inviare”. Prima delle ore 9, l’indicatore riporta “Nessuna operazione in corso” e i datori di lavoro devono attendere senza effettuare azioni.

Allo scoccare delle 9, è necessario cliccare sul pulsante “Aggiorna pagina” presente nella piattaforma. Solo dopo l’aggiornamento il tasto “Invia domande” diventa attivo e si colora di verde. A quel punto è possibile cliccare per avviare la trasmissione, tenendo il browser aperto fino alla conclusione dell’operazione. Il sistema conferma l’invio con il messaggio “Operazione conclusa. Tutte le domande sono state inviate correttamente”.

L’invio delle domande rimane possibile fino alle ore 20 del giorno del click day, anche se la probabilità di trovare quote disponibili dopo le prime ore è sostanzialmente ridotta. Il meccanismo dell’ordine cronologico fa sì che anche ritardi di pochi secondi possano risultare determinanti per l’esito della domanda.

Cosa succede dopo l’invio: iter e tempistiche

Completato l’invio, entro 48 ore dall’avvio del click day vengono generati il codice identificativo della domanda e la relativa ricevuta, consultabili nella sezione “Ricerca domande” dello Sportello Unico Immigrazione. Dalle ore 8 del giorno successivo al click day diventa possibile completare o validare eventuali domande rimaste in stato “da validare” o “da completare”.

Il ministero del Lavoro procede alla ripartizione delle quote per ambito provinciale entro 10 giorni dal rispettivo click day. Trascorsi 50 giorni dalla ripartizione, può effettuare un’ulteriore suddivisione nel caso risultino quote non utilizzate. Lo Sportello Unico per l’Immigrazione istruisce le pratiche seguendo l’ordine cronologico di presentazione.

Per determinate nazionalità, specificamente Bangladesh, Pakistan, Sri Lanka e Marocco, il rilascio del nulla osta è subordinato al parere favorevole della Questura e alla verifica preliminare dell’Ispettorato nazionale del lavoro in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e AGEA per il settore agricolo. In questi casi non opera il silenzio-assenso previsto per le altre domande.

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Le altre possibilità dopo i click day di febbraio 2026

Le domande possono continuare a essere presentate fino al 31 dicembre 2026, ferma restando la disponibilità delle quote residue. Questa possibilità offre un canale alternativo per chi non è riuscito a inviare la domanda nei click day ufficiali, sebbene la probabilità di trovare quote disponibili sia significativamente inferiore rispetto alle finestre temporali dedicate.

Per il settore dell’assistenza familiare, il governo ha confermato la sperimentazione degli ingressi fuori quota per badanti di disabili e grandi anziani, eliminando il limite massimo di 10.000 domande previsto in precedenza. Questa misura rappresenta una risposta concreta all’elevata domanda di assistenza sociosanitaria che caratterizza il territorio nazionale.

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Decreto Flussi 2026-2028: quote e distribuzione territoriale

Il decreto Flussi 2026-2028 introduce una novità rilevante nella distribuzione delle quote: l’attribuzione avviene anche per ambito provinciale, rendendo l’assegnazione più aderente ai fabbisogni locali. Questa territorializzazione risponde alle esigenze espresse dalle parti sociali e tiene conto delle specificità economiche delle diverse aree del Paese.

Complessivamente, per l’anno 2026 sono previsti 164.850 ingressi, distribuiti tra lavoro subordinato stagionale nei settori agricolo e turistico-alberghiero, lavoro subordinato non stagionale, lavoro autonomo e assistenza familiare. La programmazione triennale unificata semplifica la pianificazione delle assunzioni per le imprese, che possono contare su un quadro normativo stabile fino al 2028.

Innovazioni procedurali e semplificazioni

Il nuovo decreto introduce significativi elementi di digitalizzazione. La firma elettronica del contratto di soggiorno sostituisce la procedura cartacea, mentre l’interoperabilità con le banche dati di INPS, Agenzia delle Entrate e Unioncamere consente verifiche automatiche dei requisiti del datore di lavoro. La verifica del Centro per l’Impiego è stata ridotta a 8 giorni di calendario, con silenzio-assenso in caso di mancato riscontro.

Quote dedicate sono state riservate ai cittadini di Paesi che concluderanno con l’Italia accordi di cooperazione in materia migratoria durante il triennio 2023-2025, agli stranieri di origine italiana e ad apolidi o rifugiati. Queste riserve rispondono sia a criteri di politica migratoria sia alla volontà di valorizzare specifici legami storici e culturali.

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