L’esenzione del bollo auto nel 2026 alleggerisce il carico fiscale sulle fasce piรน deboli e premia la transizione ecologica, ma stringe le maglie sui metodi di pagamento per le nuove targhe. La riforma fiscale entrata a pieno regime e introduce per la prima volta un criterio di capacitร contributiva. A partire dal 1ยฐ gennaio, infatti, una platea piรน ampia di contribuenti – dalle famiglie a basso reddito ai possessori di veicoli green – viene esentata dal pagamento. Ma attenzione: non รจ garantito per tutti e la burocrazia richiede passaggi precisi. Ecco la mappa aggiornata delle agevolazioni e delle nuove scadenze per non farsi trovare impreparati.
Esenzione bollo auto 2026 per redditi bassi, stop alla tassa sotto gli 8.000 euro
Per tutelare il potere d’acquisto eroso dall’inflazione, nel pacchetto fiscale 2026 viene introdotta un’esenzione totale dal bollo auto legata all’ISEE. La misura riguarda i cittadini con un reddito annuo complessivo inferiore agli 8.000 euro, ma non รจ automatica. Il beneficio richiede la presentazione di un’istanza telematica alla propria Regione o all’Agenzia delle Entrate, allegando la Certificazione Unica (CU), il modello redditi o la dichiarazione dei redditi che attesti il mancato superamento della soglia. L’agevolazione si applica solitamente a un solo veicolo del nucleo familiare, escludendo le auto di lusso, sopra una certa potenza in kW (generalmente 100-120 kW a seconda della Regione).
ร bene perรฒ verificare caso per caso, perchรฉ alcune regioni hanno esteso questa soglia e introdotto procedure semplificate per i cittadini sopra i 70 anni con unico veicolo di piccola cilindrata.
Auto elettriche e ibride, 5 anni gratis ma regole diverse nelle regioni
La normativa quadro per il 2026 conferma l’esenzione dal bollo per 5 anni dalla data di prima immatricolazione per chi acquista un’auto elettrica o ibrida nuova.
Dopo i 5 anni di gratuitร totale, sulle auto elettriche si paga un quarto della tariffa (riduzione del 75%). In regioni come Lombardia e Piemonte, l’esenzione resta a vita. Sulle auto ibride molte Regioni (come Lazio, Veneto e Campania) garantiscono i primi 3 o 5 anni gratis, spesso solo per le immatricolazioni dal 2022 in poi, ma richiedono che l’alimentazione sia correttamente registrata nei database della motorizzazione.
Inoltre, dal 2026 l’agevolazione รจ spesso vincolata alle emissioni di CO2(solitamente sotto i 135 g/km) e alla corretta annotazione della doppia alimentazione sul libretto. Anche in questo caso, quindi, meglio verificare qual รจ la normativa vigente nella propria regione.
Legge 104, le conferme per disabilitร e caregiver
Resta confermata l’esenzione del bollo auto con la legge 104. Il beneficio spetta sia se l’auto รจ intestata alla persona con disabilitร , sia se intestata al familiare di cui il disabile รจ fiscalmente a carico. I requisiti di reddito e tecnici restano invariati. Il familiare puรฒ cioรจ ottenere l’esenzione se il reddito lordo annuo del disabile non supera i 2.840,51 euro (limite che sale a 4.000 euro per i figli a carico under 24). L’auto perรฒ non deve superare i 2.000 cc se a benzina/ibrido o i 2.800 cc se diesel/ibrido. Per le elettriche il tetto รจ 150 kW.
L’elenco delle patologie ammesse include cecitร o sorditร , disabilitร psichica o mentale con indennitร di accompagnamento, grave limitazione della capacitร di deamb ulazione o pluriamputazioni, ridotte capacitร motorie (con obbligo di adattamento del veicolo).
Una volta riconosciuta, l’esenzione รจ permanente e non va rinnovata ogni anno, a meno che non cambino i requisiti medici o la proprietร del veicolo.
Auto storiche, quando scatta lo sconto del 50%
Per i collezionisti, il 2026 mantiene la distinzione netta basata sull’etร del veicolo. I veicoli costruiti da oltre 30 anni sono automaticamente esenti dalla tassa di possesso. Se circolano su strada pubblica, si paga solo una tassa di circolazione forfettaria (circa 30 euro, variabile per Regione).
I veicoli di interesse storico e collezionistico (con certificato di rilevanza storica annotato sul libretto), tra i 20 e i 29 anni, godono di una riduzione del 50% sul bollo. Attenzione: lo sconto viene riconosciuto solo se il veicolo รจ in possesso del certificato di rilevanza storica (CRS) rilasciato da enti come ASI o registri di marca, e se tale certificato รจ regolarmente annotato sulla carta di circolazione. Senza l’annotazione sulla carta di circolazione, non รจ applicabile e la Regione pretenderร l’importo pieno.
Nuove targhe 2026, addio rate per i nuovi acquisti e scadenze variabili
Per le auto immatricolate dal 1ยฐ gennaio 2026, il bollo va pagato in un’unica soluzione annuale. La scadenza perรฒ non รจ unica, ma dipende al giorno in cui l’auto รจ stata immatricolata. Ad esempio, per chi compra un’auto e la immatricola il 15 marzo 2026, il mese di riferimento sarร sempre marzo.
Tuttavia, la regola stabilisce che si puรฒ pagare, senza sanzioni, fino alla fine del mese solare che segue quello dell’immatricolazione. Tornando all’esempio fatto prima, quindi, se il mese di immatricolazione รจ marzo 2026, l’ultimo giorno utile per pagare il bollo annuale sarร il 30 aprile 2026. Dopo di che, scattano gli interessi in mora.
Novitร per i fermi amministrativi
ร finita inoltre l’era della sospensione del tributo. La normativa 2026 chiarisce che il bollo รจ una tassa sul possesso, non sulla circolazione. Pertanto, anche se il veicolo รจ sottoposto a fermo e non puรฒ circolare, il proprietario รจ tenuto al regolare versamento annuale. Per evitare contenziosi, il bollo รจ dovuto da chi risulta proprietario al PRA il primo giorno del periodo d’imposta (mese di scadenza).













Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it