La quotazione dell’oro supera per la prima volta quota 5.564 dollari l’oncia, segnando un nuovo record storico. L’incertezza geopolitica e commerciale, legata alle tensioni nelle rotte commerciali del Pacifico e alla ridefinizione degli equilibri tra le grandi potenze economiche, ha spinto gli investitori verso il bene rifugio per eccellenza.Il suo valore è cresciuto di oltre il 20% da inizio anno, per questo molti si stanno chiedendo se conviene ancora entrare nel mercato o se, in realtà, c’è il rischio di una correzione imminente.
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Perché la quotazione dell’oro ha raggiunto un nuovo record
L’eccezionale quotazione raggiunta il 29 gennaio 2026, con quotazioni spot a 5.564 dollari l’oncia e futures sul Comex a 5.599,3 dollari, è di fatto una risposta alla crescente instabilità internazionale. In particolare, le recenti minacce di azioni militari degli Stati Uniti verso l’Iran e l’invio di una flotta navale nel Medio Oriente hanno innescato un forte timore nei mercati. Quando il rischio di un conflitto mette minaccia la geopolitica, l’oro si posiziona ancora di più come asset sicuro, capace di preservare il valore nel tempo.
Inoltre, dopo le decisioni della Federal Reserve americana, che il 28 gennaio ha comunicato l’intenzione di mantenere i tassi di interesse stabili (3,50%-3,75%), il dollaro statunitense ha mostrato segni di debolezza, toccando i minimi degli ultimi quattro anni. Poiché l’oro è scambiato globalmente in dollari, una valuta statunitense più debole rende il metallo più economico per chi possiede altre valute, aumentandone la domanda. Infatti, le banche centrali di paesi come Cina, India e Turchia continuano ad accumulare riserve auree per diversificare i propri asset e ridurre la dipendenza dal dollaro. E questo acquisto costante crea una base solida che sostiene e spinge verso l’alto i prezzi.
Conviene oggi investire in oro?
Secondo il World gold council (WGC), l’accumulo di riserve da parte delle istituzioni monetarie crea quello che gli analisti definiscono un price floor. Si tratta di una soglia di supporto che si viene a creare quando la domanda di un bene diventa così forte da assorbire tutta l’offerta disponibile ogni volta che il prezzo prova a calare. In borsa, quando un asset raggiunge il price floor gli investitori lo considerano a buon mercato e ricominciano ad acquistare, spingendo il valore nuovamente verso l’alto.
Poiché le banche centrali acquistano oro per scopi strategici e di sicurezza nazionale, e non per pura speculazione, la loro domanda costante limita le possibilità di un crollo verticale delle quotazioni. Per questo motivo, investire in oro nel 2026 viene visto come una mossa prudente per chi vuole proteggere il potere d’acquisto del proprio patrimonio da inflazione, crisi geopolitiche o instabilità del dollaro.
I rischi
Scegliere di investire in oro espone però a due possibili conseguenze negative, secondo gli analisti. Prima di tutto, entrare sul mercato in un momento di record storico espone al rischio di acquistare caro. Se le tensioni geopolitiche dovessero allentarsi, il prezzo potrebbe subire una correzione tecnica, tornando verso livelli più bassi nonostante il supporto delle banche centrali. In secondo luogo, a differenza di un conto deposito o di un’obbligazione, l’oro è un asset infruttifero: non stacca cedole e non paga interessi. L’unico modo per guadagnare con l’oro è sperare che il suo prezzo di rivendita sia superiore al prezzo di acquisto. Se dopo un anno la quotazione dell’oro fosse rimasta identica a quella odierna (circa 5.564 dollari l’oncia), l’investitore avrebbe ancora la stessa cifra iniziale.
L’oro trascina anche l’aumento di platino e argento
L’oro è anche una risorsa limitata. Questo, assieme agli stessi fattori che fanno crescere la quotazione del metallo giallo, fa avanzare pure altri metalli preziosi: l’argento avanza di circa il 3% e arriva a 118,56 dollari l’oncia. A novembre il suo valore si attestava a circa 50 dollari l’oncia, l’aumento è dunque di circa il 137% in un paio di mesi. Anche il platino, seppur con un progresso più lieve, raggiunge un altro massimo storico: oggi vale 2.723,10 dollari l’oncia.
| Metallo | Prezzo (USD/oz) | Variazione Odierna |
| Oro | ~$5.556,94 | +2,53% |
| Argento | ~$118,56 | +1,70% |
| Platino | ~$2.723,10 | +3,56% |










Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it