L’asse diplomatico e commerciale tra Roma e Nuova Delhi si rafforza con la nascita di una nuova partnership strategica. L’incontro ufficiale a Roma tra la premier Giorgia Meloni e il primo ministro indiano Narendra Modi segna l’avvio del Piano d’azione 2025-2029, una roadmap industriale e tecnologica che punta a ridefinire gli equilibri dell’interscambio bilaterale.
L’obiettivo economico è ambizioso: portare il valore degli scambi commerciali a 20 miliardi di euro entro il 2029, registrando un netto incremento rispetto ai 14 miliardi attuali. Per le imprese italiane, e in particolare per le PMI orientate all’export e all’innovazione, questo accordo apre scenari di cooperazione senza precedenti.
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Italia-India, sinergia industriale: manifattura italiana ed ecosistema tech indiano
Il cuore del patto Meloni-Modi non si limita a una tradizionale integrazione commerciale, ma mira a una vera e propria “co-creazione di valore”. La strategia punta a fondere i rispettivi punti di forza industriali:
- il contributo dell’Italia riguarda principalmente l’eccellenza nel design, la leadership nella manifattura avanzata e le infrastrutture di calcolo ad altissima prestazione (supercomputer);
- il potenziale dell’India risiede nella forte crescita economica, nel rappresentare un bacino straordinario di talenti ingegneristici, capacità produttive su larga scala e un ecosistema dell’innovazione che vanta oltre 200.000 start-up e più di 100 unicorni.
I settori chiave: dove investiranno le imprese
Il piano strategico individua comparti industriali ben precisi sui quali i due Paesi concentreranno investimenti e agevolazioni. Le imprese italiane dovranno monitorare con attenzione i seguenti macro settori:
- tecnologia e innovazione avanzata. Al centro della cooperazione figurano l’intelligenza artificiale, il calcolo quantistico, lo sviluppo di infrastrutture digitali e l’approvvigionamento di minerali;
- meccanica e trasporti, con particolare riferimento a ,acchinari industriali, componentistica automobilistica e potenziamento del trasporto marittimo;
- transizione verde e chimica, tecnologie pulite, prodotti chimici e farmaceutici;
- made in Italy tradizionale – soprattutto tessile -, turismo e agroalimentare.
Per favorire il networking e stimolare gli investimenti diretti, l’agenda ha previsto un tavolo di confronto strategico tra il primo ministro indiano e i vertici dei principali gruppi industriali italiani.
Strumenti per l’internazionalizzazione: Innovit India e il turismo nel 2027
Per avvicinare concretamente i rispettivi mercati e i professionisti dell’innovazione, i due governi intendono potenziare l’iniziativa Innovit India, una piattaforma pensata per connettere start-up, hub tecnologici e imprese innovative dei due Paesi.
Inoltre, sul fronte dei servizi e dell’alleanza culturale, è prevista la proclamazione del 2027 come l’Anno della cultura e del turismo Italia-India, una misura che darà un forte impulso ai flussi turistici e alle attività economiche collegate. Tra i dossier in fase di definizione figurano anche accordi nei campi dell’agricoltura, dell’istruzione, della cooperazione museale e della sicurezza finanziaria, con il contrasto ai reati economico-valutari.
Gli scenari geopolitici sullo sfondo del business
La stabilità dei mercati internazionali e delle catene di approvvigionamento è un elemento fondamentale per il successo di questo piano quinquennale. Nel corso dei colloqui bilaterali, Meloni e Modi hanno affrontato i principali nodi geopolitici globali che minacciano il commercio marittimo e la sicurezza aziendale: la stabilità e la sicurezza strategica nella regione dell’Indo-Pacifico; le tensioni relative alla guerra in Iran e il rischio di chiusura dello Stretto di Hormuz, snodo vitale per le rotte commerciali; il conflitto in corso in Ucraina.










Ivana Zimbone
Direttrice responsabile