Partita Iva spagnola: quando è obbligatoria e come aprirla

I lavoratori autonomi che operano in Spagna sono tenuti all’apertura della Partita Iva spagnola. Ecco come ottenerla, come funziona e in quali casi è obbligatoria.

revisione a cura di Giovanni EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
Partita Iva spagnola
  • La Partita Iva spagnola è un requisito necessario per i professionisti che svolgono un’attività commerciale sul territorio spagnolo.
  • I cittadini europei possono ottenere la Partita Iva spagnola facendo prima richiesta per ottenere un codice fiscale spagnolo, il NIE (Número de identificación Extranjero).
  • Il NIF è il codice fiscale spagnolo per le società e i liberi professionisti che svolgono l’attività commerciale in Spagna.

Se hai intenzione di svolgere la tua attività di lavoratore autonomo in Spagna o intendi aprire o operare con la tua società sul territorio spagnolo, allora sarà necessario aprire la Partita Iva spagnola.

Così come in Italia, la Partita Iva spagnola è un requisito necessario per poter svolgere un’attività autonoma commerciale all’interno di un territorio, e corrisponde al codice identificativo della persona giuridica o fisica che svolge tale attività.

Ma come si ottiene la Partita Iva spagnola e quali sono i requisiti da rispettare? In Italia per aprire la Partita Iva bisogna seguire procedure e sostenere costi legati ad alcune pratiche burocratiche. Vediamo in questa guida come funzionano i passaggi per la Partita Iva in Spagna e la procedura per aprirla.

A cosa serve la Partita Iva spagnola

Il Código de Identificación Fiscal, anche detto semplicemente CIF, o NIF, (Número de identificación fiscal) è l’equivalente della Partita IVA italiana in Spagna. Si tratta di un codice alfanumerico composto da una lettera iniziale e da 8 successivi valori numerici.

Questo codice identificativo è necessario per formalizzare le attività commerciali svolte su un determinato territorio. Di conseguenza, aprire la Partita Iva spagnola è necessario nel momento in cui si svolge un’attività commerciale sul territorio spagnolo. Infatti, il NIF è un codice obbligatorio sia per le persone fisiche che per quelle giuridiche in ogni azione di natura tributaria.

Aprire la Partita Iva spagnola è necessario, quindi, anche per tutti quei professionisti che lavorano con operazioni intracomunitarie soggette ad IVA. Tuttavia, per poter operare in Spagna provenendo da un altro paese è necessario richiedere anche il NIE, o número de identidad de extranjero.

Differenze tra NIF, CIF e NIE

Il NIF (Número de Identificación Fiscal) in passato rappresentava il numero di Partita Iva di una ditta individuale, o persona fisica, mentre il CIF era il numero di Partita Iva di una società. Oggi la differenza non sussiste più e si utilizza semplicemente la sigla “NIF”.

Il NIF è una sequenza di 9 caratteri (8 numeri e da una lettera) che viene rilasciata direttamente dall’anagrafe. Il NIE, Número de Identificación de Extranjero, invece, è il numero che viene assegnato agli stranieri che hanno interessi economici, professionali o sociali in Spagna. Questo numero viene segnato sulla tessera d’identità rilasciata ai richiedenti, chiamata anche TIE.

Il NIE è necessario per svolgere importanti operazioni, come:

  • firmare contratti di lavoro;
  • richiedere il permesso di soggiorno;
  • aprire un conto bancario;
  • l’iscrizione alla previdenza sociale;
  • pagare le tasse;
  • costituire un’azienda;
  • comprare o vendere proprietà o automobili.

Il NIF è composto da nove caratteri e il primo e l’ultimo possono essere alfabetici o numerici, ma non possono essere entrambi numerici. Per le persone giuridiche, il NIF è costituito da una lettera (a seconda della natura fiscale dell’entità), sette numeri e una cifra o una lettera di controllo. Questa lettera varia in base alla forma giuridica, in base a queste regole:

  • A corrisponde alle società per azioni;
  • B corrisponde alle società a responsabilità limitata;
  • C corrisponde alle partnership;
  • D corrisponde alle comunità di beni e le eredità giacenti;
  • F corrisponde alle società cooperative;
  • G corrisponde alle associazioni;
  • H corrisponde alla comunione dei proprietari in regime di proprietà orizzontale;
  • J corrisponde alle società civili, con o senza personalità giuridica;
  • P corrisponde alle società locali;
  • Q corrisponde alle organizzazioni pubbliche;
  • S corrisponde agli organi di amministrazione statale e comunitaria autonoma;
  • U corrisponde alle unioni di imprese temporanee;
  • V per altre tipologie;
  • N corrisponde alle entità estere;
  • W corrisponde alle sedi in sospeso di entità non residenti in Spagna.

Va tenuto in considerazione che la principale differenza tra il codice NIF di una persona fisica e quello di una persona giuridica sta nella composizione del codice.

Infatti, il NIF delle persone fisiche è composto da otto cifre e un codice di controllo, mentre quello di una persona giuridica presenta un altro primo codice di controllo che dipende dalla tipologia di ente fiscale a cui ci riferiamo.


Quado è obbligatoria la Partita Iva spagnola

La Partita Iva NIF, o CIF, è obbligatoria per tutti i lavoratori autonomi, persone fisiche o giuridiche, indipendentemente dal tipo di attività economica, che svolgano le seguenti operazioni:

  • effettuino vendite intracomunitarie soggette ad Iva;
  • siano contribuenti Iva destinatari di servizi forniti da altri uomini d’affari o professionisti al di fuori della penisola e delle Isole Baleari (questo non vale per le Isole Canarie);
  • forniscano servizi ubicati in un altro paese dell’Unione Europea .

Tale obbligo è esteso anche alle persone giuridiche che non sono liberi professionisti o imprenditori che acquistano beni con Iva all’interno dell’UE.

Le aziende che operano in ambito intercomunitario devono richiedere formalmente l’iscrizione al Registro degli operatori intracomunitari (ROI), noto anche come VIES (sistema di scambio di informazioni IVA). La partita IVA comunitaria è preceduta dalla sigla del Paese che la rilascia, e nel caso della Spagna la sigla è ES.

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Come aprire la Partita Iva spagnola

Per ottenere il NIF, ossia il corrispondente spagnolo della Partita Iva italiana, bisogna prima di tutto recarsi, previo appuntamento, all’Agencia Tributaria spagnola, che è l’equivalente dell’Agenzia delle Entrate italiana, e alla Seguridad Social, vale a dire l’ente di Previdenza Sociale spagnola.

È poi necessario compilare il Modulo 037 o il Modulo 036, quest’ultimo indispensabile se si vuole fare affari e fatturare anche all’estero.

La principale differenza tra i due moduli è che il modello 036 è più completo e include tutte le varietà e le attività di cui un imprenditore potrebbe aver bisogno. Il modello 037 invece non è valido per tutti i casi. I dati e documenti richiesti dall’Agenzia, nel caso di cittadino italiano che intende avviare una attività in Spagna, per ottenere il NIF sono:

  • domicilio spagnolo;
  • domicilio fiscale dell’attività;
  • il NIE – Número de identificación Extranjero;
  • il documento di identità italiano;
  • la categoria professionale entro cui lavorare e il relativo codice IAE;
  • la data dell’inizio attività.

Il codice IAE serve per poter stabilire l’importo esatto di IVA e IRPF relativi all’attività commerciale svolta e alla forma giuridica dell’attività. Effettuati questi passaggi bisogna recarsi alla Seguridad Social per comunicare l’apertura della Partita Iva. Questo ente si occupa del pagamento degli oneri di previdenza sociale in Spagna.

Presso l’Agenzia è possibile recarsi anche se l’attività non è ancora iniziata. Invece, per il secondo passaggio presso la Seguridad Social bisogna attendere almeno il giorno in cui ha inizio l’attività lavorativa da autonomi.

Alla Seguridad Social bisogna compilare il modulo TA 0521 e consegnare alcuni dati e documenti richiesti, che sono:

  • NIE e passaporto italiano;
  • il Modello 036 o 037 compilato in Agencia Tributaria;
  • il codice IBAN da cui vi verrà detratta mensilmente la “quota obbligatoria autonomo” in base alla categoria professionale indicata.

Una volta completata la registrazione si entra a far parte del RETA, Régimen Especial de Trabajadores Autónomos.

Come aprire la Partita Iva comunitaria

Per aprire una Partita Iva intracomunitaria e scambiare merci o servizi con soggetti passivi in Spagna bisogna compilare il modulo di Dichiarazione di inizio attività per impresa. All’interno bisogna dichiarare di voler effettuare operazioni intracomunitarie, compilando:

  • modello AA7 (quadro I), per soggetti diversi dalle persone fisiche;
  • modello AA9 (quadro I), per lavoratori autonomi, liberi professionisti e ditte individuali.

Una volta effettuata tale registrazione avverrà automaticamente l’iscrizione al registro VIES. Da quel momento si possono effettuare le operazioni con altri paesi della Comunità Europea.

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Come richiedere il NIE

Il NIE è obbligatorio per aprire la Partita Iva in Spagna. Si tratta di uno dei documenti necessari richiesti durante la procedura che abbiamo visto di sopra. Ma come si ottiene il NIE? È possibile fare richiesta del Número de Identificación de Extranjero sia in Italia che in Spagna, ed è possibile richiederlo:

  • dall’interessato in Spagna;
  • da un delegato, con fotocopia del documento del richiedente e lettera di delega firmata, in Spagna;
  • Presso il Consolato Spagnolo nel Paese di residenza.

Per richiedere tale codice identificativo bisogna prima di tutto prenotare un appuntamento sul sito dell’Amministrazione Pubblica e inserire i dati richiesti. Poi, all’appuntamento bisogna presentare:

  • 3 copie dei moduli per la richiesta del NIE;
  • il passaporto e una copia dello stesso;
  • la prova del motivo della richiesta, come ad esempio un contratto di lavoro;
  • la prova del pagamento delle tasse, pari a circa €9.

Imposte e scadenze fiscali per Partita Iva spagnola

Una volta aperta la Partita Iva spagnola è necessario adempiere ad obblighi fiscali, come la liquidazione Iva. Le imposte spagnole funzionano all’incirca come quelle italiane. L’Iva spagnola al momento attuale è del 21%, contro il 22% applicato in Italia.

La liquidazione dell’Iva avviene trimestralmente entro il giorno 20 del mese per via telematica compilando il modello 303 dell’Agenzia delle Entrate spagnola. Poi, la liquidazione avviene attraverso addebito diretto sul conto corrente associato al NIF.

In Spagna la contabilità è uguale per tutti i lavoratori con Partita Iva: non è prevista una modalità odinaria e una semplificata, né forfettaria. La dichiarazione Iva è molto semplice, tant’è che non è necessario chiedere il supporto di un commercialista spagnolo.

Una caratteristica vantaggiosa della tassazione spagnola riguarda la deducibilità delle spese. Un lavoratore autonomo in Spagna infatti paga le tasse solo sulla differenza tra quanto incassato e quanto si è speso per l’attività.

Partita Iva spagnola – Domande Frequenti

Come si chiama la Partita Iva spagnola?

Il NIF (Número de identificación fiscal) è l’equivalente della partita Iva in Spagna.

Come verificare una Partita Iva spagnola?

Per verificare la validità di una Partita Iva spagnola bisogna collegarsi al sistema di controllo di scambio dati VIES, un sistema di scambio di informazioni tra paesi membri della Comunità Europea.

Come richiedere la Partita Iva spagnola?

Per ottenere la Partita Iva spagnola, o NIF, come abbiamo visto all’interno dell’articolo, è prima di tutto necessario avere il NIE, il numero di identificazione fiscale obbligatorio per i cittadini stranieri con residenza in Spagna. Poi è necessario recarsi presso l’Agencia Tributaria spagnola e presso l’ente di Previdenza Sociale spagnola.

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dottore commercialista giovanni emmi
Giovanni Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 8 Dicembre 2022
Dottore commercialista specializzato in organizzazione e gestione dello studio professionale, consulenza direzionale e digitalizzazione dei processi. Nonostante sia un pianificatore nato, ha delle intuizioni geniali.
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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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1 commento su “Partita Iva spagnola: quando è obbligatoria e come aprirla”

  1. Vorrei cortesemente sapere quanto segue: sono iscritta al Colegio Abogados a Sant Feliù (Barcellona), domiciliata in Spagna ma residente in Italia dove svolgo l’attività legale. Fino allo scorso anno, un’ Agenzia che poi ho perso le tracce, a suo dire mi presentava la dichiarazione dell’IVA – modello 303, che non mi trasmetteva regolarmente dell’avvenuto invio, chiedo se sono obbligata a presentare una dichiarazione negativa ogni mese. Da circa un anno non ho più rinnovato l’incarico all’agenzia e quindi nessuna dichiarazione è stata presentata. Cosa mi può succedere?
    Abogado Rosa Calamiello

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