Consulente di marketing: qual è il codice ATECO per avviare l’attività

Il consulente di marketing per lavorare come autonomo deve necessariamente aprire una partita IVA. In questa guida tutte le informazioni sul codice ATECO e sull'apertura.

revisione a cura di Rosario EmmiDottore CommercialistaSu PartitaIva.it ci impegniamo al massimo per garantire informazioni accurate. Gli articoli vengono costantemente revisionati da professionisti del settore.
  • Per lavorare come consulente nel marketing, è necessario aprire una Partita Iva e scegliere il codice ATECO corretto. 
  • Il codice ATECO per la consulenza nel marketing è 70.22.09, con riferimento alle attività di gestione e consulenza imprenditoriale
  • Sono presenti anche altri due codici ATECO correlati alla consulenza nel marketing, utili per ampliare la propria attività estendendola anche alla gestione dei budget finanziari.

Qual è il codice ATECO per la consulenza di marketing? Quali sono le differenze tra quelli disponibili? E cosa cambia dal punto di vista della tassazione e delle prestazioni previdenziali? Sono tutte domande che ci si pone quando si decide di aprire un’attività e quindi partita IVA, con una professione che si concentrerà sul settore della pubblicità e del marketing. 

L’evoluzione del web ha portato ad un incremento di attività innovative. Dai copywriter ai social media manager, dai gestori di e-commerce fino alle attività di consulenza pubblicitaria online. Sono tutte tipologie di lavori che fanno riferimento a diversi settori economici e che hanno portato allo sviluppo di nuovi codici ATECO.

A questo punto è necessario conoscere qual è il codice ATECO che riflette maggiormente la specifica attività professionale. Si tratta di un fattore determinante, e alla base della tua scelta potrai attivare anche una serie di agevolazioni fiscali e previdenziali. Un esempio è l’apertura di partita IVA con regime forfettario.

Non sai da dove iniziare e non sai quale può essere la soluzione più adatta alla tua attività di consulente di marketing? Non preoccuparti. In questa guida avrai a disposizione tutte le informazioni necessarie e l’elenco dettagliato dei codici ATECO.

Cosa fa il consulente di marketing?

Iniziamo dal definire chi è il consulente di marketing. Con questo termine si considera una figura professionale specializzata nelle strategie di comunicazione e nel progettare, programmare e attuare un piano pubblicitario per le attività professionali e le aziende. 

Sotto alla categoria del marketing si raggruppano diversi micro settori che si sono allargati in maniera esponenziale con la diffusione di quello che viene definito oggi il digital marketing. Con il Web le figure professionali legate alla consulenza di marketing sono diventate sempre più importanti e ricercate. Il perché? 

Codice ateco consulente di marketing

La loro competenza permette di utilizzare gli strumenti più adatti presenti su internet al fine di incrementare le vendite online. Grazie al loro intervento si potrà incrementare in modo diretto la produttività di un’azienda. Ciò ha portato a un’attenzione particolare nei confronti di questo settore, ma anche un po’ di incertezza, dato che le attività di un consulente di marketing sono molto estese e diversificate.

Basta considerare come sia differente attuare la pubblicità per un e-commerce, rispetto a un negozio fisico, oppure promuovere i prodotti di un’azienda di servizi. Solo queste tre realtà prevedono strategie diverse e soprattutto strumenti di comunicazione molto differenziati. In questa prospettiva diventa sempre più rilevante la figura del consulente di marketing.

Codice ATECO: cos’è e come sceglierlo

A questo punto può essere utile considerare cos’è il codice ATECO. È una tipologia di classificazione adottata dall’Agenzia delle Entrate al fine di identificare la tipologia di attività che viene effettuata da chi detiene la partita IVA.

Per esempio, se vuoi svolgere l’attività di medico, dovrai selezionare il codice ATECO 86.22.01, mentre per quella di architetto è 71.11.00. Inoltre, se vuoi iniziare la libera professione di avvocato allora devi considerare di inserire il 69.10.10. Lo stesso vale se apri un’attività commerciale.

Per ogni categoria professionale o di lavoro autonomo troverai uno specifico codice ATECO. La scelta è determinante, e insieme ad essa, dovrai anche decidere diverse caratteristiche dell’attività:

  • tipologia di struttura societaria;
  • valutazione del coefficiente di redditività;
  • scelta del regime fiscale;
  • inquadramento previdenziale.

Oggi vi sono alcune attività, di ultima generazione, in cui non è stato ancora definito un codice ATECO preciso. In questo caso dovrai utilizzarne uno generico che prenda come riferimento la categoria generale dell’attività lavorativa. Una scelta che non è semplice, ma che sarai obbligato a fare nel momento in cui effettui la domanda per l’apertura della partita IVA. 


Consulente di marketing: qual è il codice ATECO?

Se vuoi aprire partita IVA e svolgere l’attività di consulenza di marketing, il codice ATECO di riferimento è il 70.22.09. Nello specifico queste cifre indicano:

  • 70: è la categoria di attività collegata alla direzione e alla consulenza aziendale;
  • 22: comprende il settore amministrativo e gestionale;
  • 09: altre attività di consulenza imprenditoriale, amministrativa, gestionale e di pianificazione aziendale.

È un codice che quindi ti offre l’opportunità di svolgere un’attività di consulenza nel settore economico e pubblicitario per un’azienda. Devi però considerare che potrai sceglierlo se vuoi svolgere l’attività di consulente, nello specifico

Infatti, in questo codice ATECO non si prevede la possibilità della gestione delle campagne pubblicitarie dal punto di vista economico, per cui le aziende potrebbero affidarti parte del budget.

Se vuoi allargare la tua attività di marketing anche a questo aspetto, dovrai scegliere come struttura societaria una ditta individuale e selezionare la “classe ATECO 73.11”. In questa si includono tutte le attività che fanno riferimento al settore pubblicitario. In particolare, potrai inserire nel modulo di apertura di partita IVA i seguenti codici:

  • 73.11.01: creazione e realizzazione di campagne pubblicitarie;
  • 73.11.02: conduzione di campagne di marketing.

Ricapitolando, se ti occupi di marketing come consulente esterno, e vuoi svolgere attività legate al marketing online e alle campagne pubblicitarie, puoi fare riferimento ai codici ATECO presenti in questa tabella.

Codice ATECO consulenza di marketing 
70.22.09Altre attività di consulenza imprenditoriale, amministrativa e gestionale, compresa la pianificazione
73.11.01Ideazione di campagne pubblicitarie
73.11.02Conduzione di campagne di marketing

Quali tasse paga un consulente di marketing?

Per svolgere un lavoro come consulente di marketing, dovrai necessariamente procedere in autonomia, aprendo una partita IVA. In rapporto alla tipologia di attività svolta e alla partita IVA aperta, viene applicata una tassazione specifica.

A fini fiscali, svolgendo il lavoro di consulente di marketing, hai l’opportunità di scegliere un regime agevolato come quello forfettario, con una serie di vantaggi sia per il calcolo del reddito imponibile, sia per il pagamento dell’imposta sostitutiva.

Consulenza di marketing

Data la particolare natura del regime forfettario, il reddito su cui si applicherà la tassazione verrà calcato in base al coefficiente di redditività. Questo valore è espresso in percentuale, indicando quale parte del fatturato incassato sarà soggetto a tassazione e quale verrà dedotta dal punto di vista delle spese sostenute.

Un esempio può essere utile. Immaginiamo che la tua attività di consulenza di marketing produca 15.000€ annui di fatturato. In base al codice ATECO rientrante nel regime forfettario, il coefficiente di redditività è pari al 78% e quindi le tasse e i contributi si calcoleranno sull’importo di 11.700€.

Le tasse nel regime forfettario sono contenute rispetto al regime ordinario. Rispetto ad altre forme di regime fiscale, che sono tenute al pagamento di IRAP, IRPEF ed eventuali addizionali, il regime forfettario prevede un’unica aliquota che sarà pari a 5% per i primi 5 anni. Successivamente questo valore aumenterà al 15%.


Consulente di marketing: il sistema previdenziale

Al momento dell’apertura di una partita IVA, sarà necessario scegliere il regime previdenziale. Infatti, ogni lavoratore dovrà versare i contributi INPS che andranno a determinare un fondo pensionistico e assicurativo.

In base alla legge tutte le attività professionali con un preciso Albo prevedono una Cassa di risparmio previdenziale in cui verrà versato il denaro. Diversa è la situazione per l’attività di consulente di marketing.

In questo caso non essendo presente un Albo professionale, i contributi dovranno essere versanti a enti specifici in base alla tipologia di codice ATECO attivato. Si distingue tra:

  • Gestione Separata INPS;
  • Gestione INPS Artigiani e Commercianti.

Gestione Separata INPS

Se scegli il codice ATECO 70.22.09 come consulente di marketing, in quanto attività di libero professionista, il versamento dei tuoi contributi andrà nella Gestione Separata INPS. Cosa significa ciò? Il calcolo dei contributi verrà effettuato in base alla fatturazione annua.

Quindi dovrai effettuare i versamenti dei contributi solamente se lavori, mentre se la tua attività è ferma non dovrai provvedere al versamento. Inoltre, grazie al regime forfettario, avrai anche il vantaggio dell’aliquota, che si applicherà solo sull’imponibile, pari al 26,23%.

Gestione INPS Artigiani e Commercianti

Un discorso a parte riguarda la scelta dei codici ATECO 73.11.01 e 73.11.02. In questi due casi, l’attività è equiparata a quella commerciale, dato che si prevede la gestione del budget della pubblicità. Ciò comporta che i versamenti contributivi faranno riferimento alla Gestione INPS Artigiani o Commercianti.

In questo caso, i calcoli sono diversi rispetto a quelli previsti dalla Gestione Separata INPS. Per questi professionisti è stabilito il versamento di una quota annuale minima per i contributi previdenziali, di circa 3.800 euro annui.

Tuttavia è possibile richiedere per ciascun anno lavorativo una riduzione dei contributi del 35% presentando all’INPS una richiesta apposita, entro la fine di febbraio.

Lavoro autonomo come consulente di marketing

Consulenza di marketing e codice ATECO: come scegliere

Il codice ATECO per consulenza marketing è una scelta che andrà ad influenzare tutta la tua attività lavorativa nel settore della pubblicità digitale e tradizionale. Per questo è indispensabile conoscere quali sono quelli disponibili al momento dell’apertura della partita IVA oltre alle differenze ai fini di tassazione e previdenziali. 

Come hai notato, inserire un codice ATECO rispetto a un altro, determina una variazione dei costi annuali, soprattutto per ciò che concerne l’ambito legato ai contributi pensionistici, ma anche per rientrare nel regime fiscale forfettario.

Quindi, se hai deciso di aprire la partita IVA nel settore della consulenza del marketing, può essere un valido supporto farsi assistere da un Dottore Commercialista al fine di effettuare le giuste valutazioni sul codice ATECO più adatto alle tue esigenze.

Codice ATECO e consulenza di marketing – Domande frequenti

Quale codice ATECO devo scegliere per la consulenza di marketing?

Il codice ATECO per la consulenza di marketing è: 70.22.09. Per gestire anche il lato economico di una campagna pubblicitaria dovrai inserire il codice 73.11.02.

Cosa fa un consulente di marketing?

Un consulente di marketing analizza le necessità di un’azienda per garantire le migliori soluzioni pubblicitarie per l’azienda, per un progetto specifico o per migliorarne la visibilità. Un consulente di marketing può essere esterno o interno all’azienda.

Come diventare un consulente di marketing?

Per diventare un consulente di marketing è necessario seguire corsi di formazione specifici, anche all’Università. Per lavorare come collaboratore esterno esperto nel marketing è necessario aprire una partita IVA con specifici codici ATECO.

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Rosario Emmi
Dottore Commercialista
Revisione al 8 Dicembre 2022
Dottore commercialista specializzato in startup e pmi innovative, operazioni di equity crowdfunding, e-commerce, food and casual dining. Con uno sguardo sempre rivolto al futuro, trova sistemi innovativi nello sviluppo dell’attività professionale.
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Gennaro Ottaviano

Esperto di economia aziendale e gestionale

Laurea in Economia Aziendale presso il Politecnico di Lugano, appassionato di borse, mercati e investimenti finanziari. Ho competenze di diritto e gestione societaria, con esperienze amministrative. Ho lavorato per la testata Money.it, oggi scrivo di diritto, economia, finanza, marketing e gestione delle imprese.

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