Il chatbot di Anthropic Claude ha superato per la prima volta ChatGPT di OpenAI come app più scaricata nei principali store digitali. Lo dicono i dati forniti da Sensor Tower, società che monitora le attività sui marketplace di app di tutto il mondo. Secondo le testate statunitensi, gli utenti avrebbero reagito male al recente accordo tra Sam Altman, CEO di OpenAi, e il Pentagono per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale a scopo di difesa e sorveglianza.
Accordo da cui Dario Amodei, amministratore di Anthropic, si era recentemente sfilato per in disaccordo con alcune clausole imposte da Washington, desiderosa di usare Claude senza alcun tipo di limitazione (salvo poi riprendere le trattative in queste ore).
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I dati
Sabato 28 febbraio il tasso di cancellazione dell’app di ChatGPT dagli smartphone statunitensi è passato dal 9% giornaliero al 295%. Nelle stesse ore, Anthropic ha capitalizzato questa fuga di utenti, registrando un incremento dei download del 37% su base giornaliera il 27 febbraio, per poi accelerare ancora il giorno seguente. Sabato 28, infatti, le installazioni di Claude sono cresciute di un ulteriore 51%, toccando punte dell’88% rispetto alle ventiquattr’ore precedenti, superando così per la prima volta nella sua storia, i volumi di download del rivale OpenAI.
Queste metriche hanno permesso a Claude di scalare le classifiche dell’app store di Apple e del Google play store, non solo negli Stati Uniti ma anche in diversi mercati europei.
Perché gli utenti stanno abbandonando ChatGPT per Claude
L’abbandono di ChatGPT in favore di Claude è stato innescato da una combinazione di ragioni etiche, geopolitiche e di privacy, culminate in una vera e propria crisi d’immagine per OpenAI proprio alla fine di febbraio 2026. La causa scatenante è stata la firma di un accordo strategico tra OpenAI e il Dipartimento della guerra (rinominato così dall’amministrazione Trump) per l’uso delle proprie tecnologie in ambienti militari classificati. Molti utenti hanno percepito questa mossa come un tradimento della missione originaria di OpenAI di sviluppare un’IA a beneficio dell’umanità, scatenando il movimento social #CancelChatGPT.
Al contrario, Anthropic ha rifiutato le pressioni del Pentagono. Il fondatore Dario Amodei ha dichiarato infatti di essersi opposto all’accordo che prevedeva l’uso dell’IA per la sorveglianza di massa e la sua integrazione in sistemi di armi autonome. Questo rifiuto ha portato l’amministrazione a mettere al bando Anthropic, ma ha trasformato Claude nell’alternativa etica agli occhi del pubblico.
Sicurezza e privacy convincono gli utenti business
Tra i due colossi dell’intelligenza artificiale è emersa anche una differente visione sulla governance del rischio. Mentre OpenAI ha adottato una linea pragmatica basata sul rispetto delle leggi vigenti (presupponendo che il governo non le violerà), Anthropic ha sostenuto che le attuali salvaguardie tecniche non siano ancora sufficienti per garantire un uso sicuro dell’IA in contesti bellici senza rischi per i civili.
Questa posizione ha attirato professionisti e utenti attenti alla sovranità dei dati e all’impatto sociale della tecnologia. Per le aziende che operano in settori regolamentati, la rigidità verso le pressioni esterne (anche governative) è interpretata come una garanzia di maggiore impermeabilità e protezione dei propri asset informativi. In un mercato sempre più attento ai criteri ESG (environmental, social, and governance), l’adozione di uno strumento percepito come eticamente orientato protegge le imprese da possibili contraccolpi d’immagine legati all’uso duale della tecnologia.
Migliori prestazioni?
Al di là delle (pur condivisibili) ragioni etiche e morali, però, c’è un punto che potrebbe stare ancora più a cuore della maggior parte dei professionisti e delle imprese. Da mesi svariati account LinkedIn, social network per professionisti, Reddit e X stanno pubblicando contenuti a favore di Claude, suggerendo di spostarsi da ChatGPT alla rivale rimasta un po’ più sotto traccia (o Gemini).
Freelance, esperti di coding, marketer, CEO, startupper: sono in tantissimi (anche in Italia) a stare dalla parte dell’AI di Anthropic, che di recente è uscita allo scoperto con nuove funzionalità all’avanguardia come Cowork e Claude Code.
Va detto, però, che Claude resta ancora indietro rispetto al più popolare chatbot di OpenAI. Secondo i dati, infatti, ChatGPT resta saldamente al primo posto tra i chatbot più usati al mondo, con 900 milioni di utenti attivi a settimana, 50 milioni di clienti privati abbonati e 9 milioni di clienti business paganti. Le statistiche di Anthropic non sono disponibili, ma Wired fa notare che il traffico giornaliero sui rispettivi siti (chatgpt.com e claude.com) è di 20 milioni di visite al giorno contro 2 milioni.














Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it