L’assegno unico e universale di gennaio 2026 subisce un lieve ritardo rispetto ai mesi precedenti, a causa delle festività e delle chiusure degli uffici amministrativi. Attenzione a rinnovare l’ISEE in tempo utile, poi, per non vedere tagliato il sussidio. Ecco la data di accredito e quello che c’è da sapere.
Assegno unico gennaio 2026, quando arriva
I beneficiari dalla seconda mensilità in poi, riceveranno l’AU di gennaio 2026 prima di Natale, tra il 21 e il 22 gennaio. Chi deve ricevere il primo pagamento o ha appena effettuato una variazione, riceverà l’AU nell’ultima settimana del mese. I conguagli a credito o a debito saranno ricevuti assieme all’importo mensile.
Importi AU e novità 2026
L’assegno unico, come tutte le prestazioni INPS, è soggetto a rivalutazione ISTAT annuale. Nel 2026 arrivano gli aumenti: per le famiglie con un ISEE fino a 17.520,19 euro, l’importo base dell’assegno sale a 204,4 euro al mese (oltre tre euro in più rispetto al 2025); l’importo minimo per famiglie con ISEE pari o superiore a 46.720,53 euro sale a 58,5 euro mensili. Ulteriori maggiorazioni sono previste per i nuclei con persone con disabilità a carico, famiglie numerose (con più di tre figli) e per le madri con meno di 21 anni.
Per calcolare l’importo esatto, l’INPS ha messo a disposizione un simulatore. Per verificare eventuali modifiche sui pagamenti, sul portale MyInps – accedendo con SPID, CIE o CNS – occorre cliccare su “prestazioni” e poi su “pagamenti”.
Come fare domanda
Per richiedere l’assegno unico e universale è possibile seguire la procedura telematica sul portale MyInps, contattare il numero verde 803.164 (da rete fissa) o lo 06.164164 (da mobile), oppure recarsi da un ente patronato. Attraverso gli stessi canali, poi, è possibile chiedere una modifica dell’importo se la situazione reddituale o familiare è mutata nel frattempo.
I beneficiari, una volta aggiudicato il beneficio, non devono occuparsi del rinnovo annuale, che avviene automaticamente. Tuttavia, entro febbraio, è necessario aggiornare l’ISEE per ricevere la somma spettante, viceversa l’assegno viene ridotto alla quota minima.











Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it