Assegno di inclusione marzo 2026, quando sarà pagato

Senza il rinnovo dell'ISEE, continuano a essere bloccati i pagamenti dell'Adi a marzo. L'aggiornamento è possibile anche in versione precompilata.

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L’INPS comunica le date di accredito dell’Assegno di inclusione di marzo per i soggetti già beneficiari e per coloro che dovranno riceverlo per la prima volta. Nel 2026 i requisiti d’accesso restano gli stessi, ma non vale più l’ISEE dello scorso anno. Chi non lo rinnoverà vedrà sospeso il sussidio.

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Assegno di inclusione marzo 2026: quando sarà pagato

I beneficiari dell’Adi che hanno mantenuto i requisiti economici e familiari – e hanno un ISEE in corso di validità – hanno ricevuto già i primi due accrediti del 2026 nella Carta di inclusione, utilizzabile per le spese consentite.

L’Assegno di inclusione di marzo 2026 arriverà il 13 marzo a chi accede per la prima volta al sussidio e ha già completato l’iter; nella stessa data arrivano eventuali arretrati spettanti. I rinnovi mensili, invece, arriveranno il 27 marzo. Sono tuttavia possibili lievi scostamenti per ragioni tecniche.

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A chi spetta

Nel 2026 l’Assegno di inclusione spetta ai nuclei familiari con ISEE fino a 10.140 euro e un patrimonio immobiliare non superiore a 30.000 euro, in cui è presente almeno una di queste condizioni:

  • un minorenne;
  • una persona con disabilità;
  • un componente con almeno 60 anni;
  • soggetti in carico ai servizi sociali per condizioni di fragilità o svantaggio.

Oltre ai requisiti anagrafici e familiari, è necessaria la partecipazione ai percorsi di inclusione sociale e lavorativa concordati con i servizi competenti.

Come richiederlo

Per richiedere l’Assegno di inclusione è possibile presentare domanda tramite il portale INPS, usando le credenziali SPID, CNS o la carta d’identità elettronica. In alternativa ci si può rivolgere a patronati e CAF abilitati.

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ISEE 2026, senza il rinnovo si bloccano i pagamenti

L’ISEE 2025 ha perso validità il 31 dicembre scorso. Chi non l’ha rinnovato, dunque, rischia la sospensione automatica dell’Adi, anche se continua a mantenere i requisiti d’accesso. L’ISEE può essere facilmente aggiornato facilmente sul portale INPS, anche in versione precompilata, oppure rivolgendosi a CAF/patronati.

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