Aprire un coworking: requisiti, costi, guadagni e partita IVA

Per aprire un coworking bisogna rispettare alcuni requisiti e affrontare dei costi. Leggi la guida per avviare un coworking con tutti gli step da seguire.

di Ilenia Albanese

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  • Per aprire un coworking è necessario avere a disposizione uno spazio di almeno 200 mq in una zona d’interesse.
  • È obbligatorio aprire la partita IVA con il codice Ateco 82.11.02: “Gestione di uffici temporanei, uffici residence”.
  • I costi iniziali per aprire un coworking partono da almeno 25mila euro, ma sono più bassi in caso di coworking in franchising.

Il coworking è uno spazio di lavoro condiviso con altri professionisti, e offre una serie di benefici, sia per i lavoratori autonomi che per chi decide di aprire questo tipo di attività.

Infatti, sempre più persone lavorano in autonomia semplicemente utilizzando un computer, e il coworking è lo spazio ideale, sia per risparmiare soldi sugli affitti e sia per fare rete con altri professionisti.

Oggi aprire un coworking è un’idea imprenditoriale molto conveniente, perché sempre più spesso i lavoratori decidono di rinunciare all’ufficio privato prediligendo, invece, questi spazi condivisi.

In questo articolo vedremo come aprire un coworking, i requisiti da rispettare, i costi da affrontare e tutti gli altri aspetti da conoscere prima di avviare questo tipo di attività.  

Aprire un coworking: come fare

Liberi professionisti, lavoratori autonomi, lavoratori freelance e persino lavoratori dipendenti che lavorano da casa, negli ultimi anni stanno ricorrendo sempre più spesso agli spazi di coworking al posto di aprire dei nuovi studi. Questo perché il coworking è la soluzione ideale per risparmiare sull’affitto e per conoscere altri professionisti.

Il coworking fa parte di quella che ormai è nota come sharing economy, e si basa su un modello di business accessibile a tutti. Questi spazi di lavoro condivisi offrono una serie di vantaggi ai lavoratori, tra cui:

  • favorisce il networking;
  • costi inferiori rispetto all’affitto di uno studio;
  • atmosfera stimolante e creativa;
  • favorisce la creazione di un gruppo di lavoro e del senso di comunità;
  • offre la massima flessibilità sugli orari lavorativi.

Per aprire un coworking è fondamentale distinguersi dalla concorrenza e offrire vantaggi differenti dagli altri coworking. Per avviare questo tipo di attività occorre:

  • arredare lo spazio di coworking;
  • acquistare pc e dispositivi elettronici, e anche accessori, da mettere a disposizione dei professionisti;
  • sottoscrivere un contratto per una potente connessione ad internet.
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Dove aprire un coworking

Per aprire un coworking prima di tutto occorre avere il giusto spazio in una posizione strategica. È, quindi, consigliabile puntare a zone ad alta produttività, a grandi città, e individuare i luoghi in cui c’è maggiore domanda di questo tipo di servizio.

Lo spazio è fondamentale per poter includere quante più postazioni possibili, quindi maggiore sarà lo spazio e maggiore sarà il potenziale guadagno. In genere, lo spazio necessario per aprire un coworking è di almeno 200 mq.

Una volta aperto il coworking è anche importante sviluppare un sito web o una piattaforma per la prenotazione degli spazi di lavoro, o organizzare incontri, eventi e corsi formativi per fare networking e fornire servizi aggiuntivi.

Aprire un coworking: i requisiti

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Per poter aprire un coworking è necessario essere in possesso di alcuni requisiti. Prima di tutto è necessario stabilire in che modo costituire l’attività, se sotto forma di società, di cooperativa, di associazione e così via. Bisogna considerare, infatti, che fondazioni e cooperative sociali possono accedere a incentivi statali.

Una volta individuata la forma giuridica più adatta occorre:

  • dichiarare l’inizio dell’attività con la SCIA presso lo sportello SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del Comune di riferimento;
  • aprire la partita IVA;
  • iscrivere l’attività alla Camera di Commercio;
  • effettuare l’iscrizione all’INAIL;
  • effettuare una valutazione del rischio e ottenere i permessi dall’ASL.
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Quanto costa aprire un coworking

I costi per avviare questo tipo di attività dipendono principalmente dal luogo in cui si avvia il coworking. Infatti, la principale voce di costo riguarda l’acquisto o l’affitto dello spazio da destinare all’attività.

A questo bisogna, poi, aggiungere i costi relativi a:

  • utenze;
  • internet;
  • pc e attrezzature;
  • arredamento;
  • pulizia;
  • pubblicità e marketing;
  • spese burocratiche;
  • commercialista.

A queste spese vanno aggiunte anche quelle che riguardano il pagamento degli stipendi di eventuali collaboratori e dipendenti, per le pulizie degli spazi, il versamento delle tasse e dei contributi previdenziali, eventuali assicurazioni.

Per ridurre i costi è bene considerare nel prezzo per i clienti di includere anche le spese per le utenze. Oppure, ci sono coworking che riducono i costi attraverso il co-marketing, mettendo a disposizione lo spazio di lavoro gratuitamente o a prezzo ridotto in cambio di ore di lavoro. In genere, i costi per aprire un coworking partono da un minimo di 25.000 euro.

Startup innovative, fondazioni e cooperative possono ottenere importanti agevolazioni come contributi a fondo perduto che periodicamente lo Stato e altri enti erogano, a favore di progetti che includono l’apertura di spazi di lavoro in condivisione.

Aprire un coworking in franchising

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Una soluzione utile per risparmiare sui costi di apertura di un coworking è quella di scegliere la via del franchising. Esistono, infatti, intere catene che permettono di utilizzare il marchio per avviare più facilmente l’attività.

I vantaggi di aprire un coworking in franchising sono tantissimi, a partire dai costi contenuti, fino alla pubblicità nazionale gratuita. Inoltre, questi grandi marchi spesso mettono a disposizione dispositivi digitali di ultima generazione.

Per avviare questo tipo di attività in franchising è, però, fondamentale soddisfare i requisiti stabiliti dal brand e disporre di uno spazio da destinare al coworking in una zona d’interesse.

Inoltre, l’alternativa del franchising prevede anche in genere il pagamento delle fee d’ingresso e le spese iniziali per l’acquisto di impianti e attrezzature, che non sono comprese nel contratto di franchising.

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Aprire un coworking conviene? I guadagni

I guadagni di un coworking dipendono principalmente dai prezzi imposti ai professionisti che utilizzano questi spazi e usufruiscono del servizio.

In media, i prezzi giornalieri per singola postazione vanno dai 20 euro in su. Ma i coworking possono proporre anche abbonamenti mensili e diverse soluzioni.

Ad esempio, possono mettere a disposizione intere stanze ad un prezzo maggiore rispetto alle singole postazioni, o ancora carnet con un tot di ingressi. Inoltre, in questi spazi è possibile anche inserire in alcuni casi delle attività collaterali come quelle di bar o servizio pranzo, da cui ricavare un profitto.

Ad oggi aprire un coworking può essere un valido investimento, data l’elevata richiesta di accesso a questi spazi da parte di persone in smart working o freelance. Tuttavia vanno valutate la zona, la potenzialità di mercato, e le spese da sostenere.

Aprire un coworking: la partita IVA

Per aprire un coworking, come abbiamo anticipato, è necessario aprire la partita IVA presso l’Agenzia delle Entrate. Il codice Ateco da indicare all’apertura della partita IVA è il seguente:

  • codice Ateco 82.11.02: “Gestione di uffici temporanei, uffici residence”.

Sono, infatti, inclusi in questo codice:

  • attività dei servizi degli uffici;
  • residence;
  • messa a disposizione di locali attrezzati per permettere a terzi abilitati l’erogazione di servizi sanitari.

Occorre, inoltre, inviare la Segnalazione Certificata di Inizio Attività presso lo sportello SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) del Comune di riferimento.

La domanda di apertura della partita IVA può essere effettuata online o presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate presentando gli appositi modelli disponibili sul sito ufficiale. Tuttavia, è consigliabile farsi assistere da un commercialista in questa fase delicata.

Aprire un coworking – Domande frequenti

Come aprire un coworking?

Per aprire un coworking occorre disporre di uno spazio sufficientemente ampio (almeno 200 mq), ottenere i dovuti permessi, acquistare attrezzature e dispositivi elettronici, aprire la partita IVA e inviare la SCIA al Comune.

Quanto costa aprire un coworking?

Per aprire un coworking bisogna tenere in considerazione le spese burocratiche, l’acquisto o l’affitto dello spazio da dedicare all’attività e le utenze. In media, il costo necessario è di almeno 25.000 euro.

Quanto deve essere grande un coworking?

Considerando che il guadagno del coworking dipende principalmente dal numero di professionisti che utilizzando il servizio, maggiore è lo spazio e maggiore sarà il guadagno. Lo spazio minimo per un coworking è di 200 mq.

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Ilenia Albanese

Esperta di finanza personale e lavoro digitale

Copywriter specializzata nel settore della finanza personale, con esperienza pluriennale nella creazione di contenuti per aiutare i consumatori e i risparmiatori a gestire le proprie finanze.

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