Reverse charge in edilizia e codice iva 6.7?

Foto dell'autore

Giovanni Emmi

Dottore Commercialista

Buongiorno, le pongo il caso di un contratto tra una ditta edile che passa il lavoro ad un’azienda idraulica. Il contratto dice che la cifra deve essere fatturata in reverse charge 6.7. Si può fatturare sia il materiale fornito che la posa in opera, oppure solo la posa in opera e il materiale a con IVA 22%? Grazie.

Buongiorno. L’applicazione del reverse charge in edilizia può essere effettuata nel caso di subappalto edile e in caso di servizi resi per immobili a titolari di partita iva.

La distinzione è fondamentale perché prima di applicare il reverse charge dovrebbe essere analizzato il contratto (indispensabile per dare un giudizio definitivo), e verificare se si rientra nella fattispecie di cui all’art. 17 comma 6 o art. 17 comma a) ter del DPR 633/1972.

Nel caso specifico sembrerebbe che la fattispecie possa essere inquadrabile nell’ambito del subappalto edile, a condizione che l’azienda idraulica alla quale si rivolge sia una azienda che ha come attività principale la installazione di impianti idraulici. Ad esempio se l’azienda è artigiana e opera nell’ambito delle installazioni, rifornendosi di materiali e stipulando contratti d’opera o d’appalto con i committenti.

Nel caso in cui, invece, l’azienda idraulica fosse un negozio o un commercio all’ingrosso, che vende materiale idraulico, fornendo come servizio accessorio la posa in opera del materiale venduto, potrebbe essere ragionevole applicare il 22%.

La materia, in genere, è molto complessa ed è difficile dare un giudizio sul corretto inquadramento della fattispecie citata. Tuttavia è possibile dare alcune indicazioni di metodo e di merito da valutare con attenzione:

  • se sono coinvolti due soggetti (servizi immobili) o tre soggetti (subappalto edile)
  • se si è in presenza di contratto di appalto o d’opera (reverse charge) oppure di un contratto di vendita con posa in opera (iva 22%);
  • se appaltatore e subappaltatore effettuano una prestazione rientrante nella sezione F Ateco (settore costruzioni);
  • se il subappaltatore ha un codice attività rientrante nel settore F (costruzioni);
  • se il committente è un soggetto privo di partita iva (iva 22%);
  • se il subappaltatore è forfettario (no reverse charge)
  • se l’appaltatore e/o il subappaltore sono forfettari (incide sul reverse charge e sul versamento dell’iva da parte del forfettario)

Un aspetto essenziale per valutare attentamente in quale ambito fiscale ricade l’applicazione del contratto è la conoscenza approfondita di tutti i soggetti in gioco, in questo caso sarà fondamentale il supporto del suo commercialista e del professionista che assiste le altre aziende coinvolte.

Autore
Foto dell'autore

Giovanni Emmi

Dottore Commercialista

Commercialista dal 🧗🏾‍♀️secondo millennio, innovatore professionale nel terzo millennio🏃🏾‍♂️. Il futuro della professione del commercialista nel mio ultimo libro "dalla società alla rete tra professionisti".

Lascia un commento

NOTA: la presente non rappresenta un'attività di consulenza ma semplicemente la risposta a un quesito posto sul sito partitaiva.it alla quale rispondiamo gratuitamente ai lettori, tramite il nostro coordinamento scientifico formato da un team di commercialisti e consulenti del lavoro.

Hai una domanda simile a questa?

Chiedi consulenza ai nostri esperti

Fai la domanda

Gratis

Ottieni la risposta

Via email

Approfondisci

Consulenza con esperti