L’era dei controlli fiscali a campione sta lasciando spazio a un modello di accertamento predittivo e digitale, basato sulla totale interoperabilità delle banche dati. Al centro di questa evoluzione, per quanto riguarda il comparto del turismo e delle locazioni a breve termine, c’è il portale Alloggiati web della questura. Nato originariamente per finalità di pubblica sicurezza, questo strumento è oggi diventato una risorsa strategica per l’Agenzia delle Entrate, utilizzata per far emergere potenziali omissioni dichiarative attraverso il cross-checking delle informazioni.
Per i proprietari di strutture ricettive, i gestori di immobili e i professionisti che li assistono, comprendere questo meccanismo è fondamentale per prevenire contestazioni onerose.
Indice
Che cos’è Alloggiati web e quali sono gli obblighi di comunicazione
Il servizio telematico Alloggiati web rappresenta il canale ufficiale tramite cui trasmettere alle questure territorialmente competenti le generalità delle persone ospitate presso qualsiasi tipologia di struttura ricettiva. La normativa prevede scadenze estremamente rigide per l’invio dei dati:
- per i soggiorni superiori alle 24 ore, la comunicazione delle generalità degli ospiti deve essere effettuata tassativamente entro le 24 ore successive al loro arrivo;
- per i soggiorni inferiori alle 24 ore, la trasmissione dei dati anagrafici deve essere contestuale all’arrivo stesso del cliente.
Il portale ufficiale per adempiere a tale obbligo è raggiungibile all’indirizzo alloggiatiweb.poliziadistato.it.
Affitti brevi, chi rischia il controllo fiscale
L’obbligo di segnalazione alla questura sancito dal TULPS (Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) non fa distinzioni sulla natura giuridica o sulla stabilità dell’attività svolta. La platea dei soggetti monitorati comprende infatti:
- imprenditori alberghieri e gestori di strutture ricettive tradizionali;
- titolari di affittacamere, case vacanza e bed & breakfast;
- gestori di forme di accoglienza non convenzionali;
- privati cittadini (persone fisiche) che concedono appartamenti in locazione breve o che svolgono attività ricettiva extralberghiera in modalità commerciale occasionale.
L’invio dei questionari da parte dell’Agenzia delle Entrate
Negli ultimi tempi, l’Agenzia delle Entrate ha avviato una massiccia campagna di compliance basata proprio sul confronto tra i flussi di Alloggiati web, le fatture elettroniche e le dichiarazioni dei redditi presentate. Laddove emergano discrepanze evidenti tra i pernottamenti registrati dalla Polizia di Stato e i ricavi dichiarati al Fisco, scatta l’invio di un questionario di verifica.
Al momento, le lettere di compliance stanno colpendo principalmente le situazioni più gravi, ovvero i contribuenti che hanno completamente omesso la dichiarazione dei redditi, mentre non sembrano ancora prioritari i controlli sulle micro-incongruità per chi ha comunque presentato una dichiarazione tempestiva.
Le sanzioni e i pericoli del silenzio post questionario: i 15 giorni per rispondere
Ricevere un questionario dall’Agenzia delle Entrate richiede una reazione immediata. Al contribuente viene concesso un termine di 15 giorni per fornire la documentazione probatoria richiesta, che solitamente riguarda:
- il registro o la documentazione sul numero esatto di ospiti accolti;
- le giornate effettive di permanenza nella struttura;
- i corrispettivi e le somme effettivamente incassate.
Cosa succede se non si risponde?
Ignorare la richiesta del Fisco comporta un doppio binario sanzionatorio. Oltre a una sanzione amministrativa pecuniaria che varia da un minimo di 250 euro a un massimo di 2.000 euro, si corre un rischio ben peggiore: l’attivazione di un accertamento induttivo (ai sensi dell’art. 39, comma 2, del Dpr 600/73). In questo scenario, l’ufficio finanziario ha la facoltà di determinare il reddito del contribuente sulla base di presunzioni prive dei requisiti di gravità , precisione e concordanza, basandosi esclusivamente sui flussi di presenza trasmessi alla Questura.
Il nuovo ruolo preventivo del commercialista
In questo ecosistema interconnesso – dove i dati di Alloggiati web si incrociano con quelli delle piattaforme digitali di prenotazione (OTA), i movimenti bancari e i registri fiscali – l’evasione o l’errore grossolano diventano immediatamente visibili agli algoritmi del Fisco. L’azione dell’amministrazione finanziaria non si focalizza più sulle ispezioni fisiche ex-post, ma sulla selezione preventiva delle posizioni che presentano un alto indicatore di rischio.
Di conseguenza, cambia radicalmente anche l’attività del commercialista, il cui valore aggiunto non risiede più solo nella compilazione della dichiarazione dei redditi o nella gestione della controversia, ma nella consulenza preventiva.
Per tutelare le PMI e i locatori privati, il professionista deve affiancare il cliente nella strutturazione di solide procedure interne volte alla costante riconciliazione dei dati. Prima che i dati vengano inviati o dichiarati, occorre far quadrare sistematicamente:
- le presenze effettive trasmesse alla questura;
- i flussi di prenotazione delle piattaforme online;
- i corrispettivi realmente incassati e le relative commissioni trattenute dagli intermediari;
- l’estratto conto bancario dedicato all’attività .
Solo attraverso questa mappatura preventiva e una documentazione di supporto precostituita sarà possibile rispondere con tempestività ed efficacia all’eventuale arrivo di un questionario fiscale, azzerando il rischio di contestazioni induttive.













Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it