Le imprese e i professionisti che si occupano di intrattenimento digitale dal 19 giugno 2026 possono presentare le domande di accesso al cosiddetto bonus videogiochi, il credito di imposta per le spese di sviluppo e produzione sostenute nel 2025. L’assegnazione, però, seguirà l’ordine di invio delle richieste. Pertanto, è fondamentale non farsi cogliere impreparati su requisiti e scadenze.
Al via le domande per il bonus videogiochi
Le richieste preventive per il tax credit possono essere trasmesse, esclusivamente per via telematica, a partire dalle ore 10 di venerdì 19 giugno e fino alle ore 23.59 di martedì 20 agosto.
Le richieste saranno gestite dalla Direzione generale Cinema e Audiovisivo in ordine cronologico. Dopo le opportune verifiche, si provvederà al riconoscimento dei crediti d’imposta con la conseguente prenotazione delle somme.
A Chi Spetta
L’agevolazione è pensata per supportare la produzione di opere a contenuto videoludico che rispondano a precisi standard territoriali e culturali. Il beneficio spetta infatti ai soggetti che presentano richieste preventive per la produzione di videogiochi di nazionalità italiana.
Le domande non conformi alle prescrizioni indicate dal decreto non verranno prese in considerazione. Di conseguenza, l’esattezza della documentazione è il primo sblocco necessario per accedere al bonus.
Obbligo di polizza assicurativa
C’è inoltre un nuovo obbligo introdotto dal decreto n. 1657/2026 (articolo 2), ovvero quello di contratto assicurativo. Nello specifico, la richiesta deve essere corredata di apposita polizza per eventuali danni direttamente cagionati da calamità naturali ed eventi catastrofici. Senza, la verrà scartata immediatamente.
Modalità di richiesta
La domanda va presentata attraverso la piattaforma DGCOL. Una volta ottenuto l’ok nella fase preventiva (quella di prenotazione delle somme), i soggetti ammessi dovranno completare l’intera procedura presentando la richiesta definitiva di ammissione all’agevolazione entro 180 giorni dalla data della prima commercializzazione dell’opera, e in ogni caso non oltre 36 mesi dalla pubblicazione dell’elenco dei beneficiari ammessi al tax credit.
I modelli da utilizzare saranno predisposti dalla Direzione generale Cinema e Audiovisivo.











Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it