Il percorso di digitalizzazione e monitoraggio della fiscalità legata alla mobilità sostenibile segna una tappa fondamentale. L’Agenzia delle Entrate ha reso operativo il nuovo servizio telematico per i gestori delle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici, aprendo ufficialmente la fase di censimento dei cosiddetti server energia.
Si tratta di un passaggio cruciale per le PMI e i professionisti del settore, che dovranno allinearsi rapidamente a un calendario di scadenze molto serrato per la trasmissione dei dati sui corrispettivi.
Indice
Che cosa sono i server energia e chi deve registrarsi
Con l’espressione “server energia” l’amministrazione finanziaria identifica i dispositivi tecnologici utilizzati per memorizzare e trasmettere i corrispettivi derivanti dalle vendite di energia per la ricarica dei veicoli.
L’obbligo di registrazione riguarda direttamente gli esercenti e i gestori degli impianti di ricarica, i quali devono accreditare i propri dispositivi per consentire il successivo e corretto flusso di dati verso il fisco.
Scadenze 2026: la tabella di marcia per la trasmissione dati
L’attivazione del servizio di registrazione è solo il primo passo. Il cronoprogramma delineato dall’Agenzia delle Entrate prevede una prima fase transitoria per il recupero dei mesi pregressi del 2026, per poi passare al regime ordinario.
Per pianificare al meglio l’attività dello studio o dell’azienda, ecco le date chiave da tenere a mente:
| Data / Periodo | Adempimento richiesto | Note operative |
| Dal 3 giugno 2026 | Registrazione dei dispositivi | Servizio online attivo sul portale dell’Agenzia. |
| Dal 23 giugno 2026 | Apertura canale di trasmissione | Diventa possibile inviare i dati dei corrispettivi. |
| Entro il 6 agosto 2026 | Invio dati pregressi (1° gennaio – 31 maggio 2026) | Finestra di 45 giorni a disposizione degli operatori. |
| A regime (da giugno 2026) | Calendario ordinario | Invio entro la fine del mese successivo a quello di registrazione. |
A partire dai corrispettivi registrati nel mese di giugno 2026, la comunicazione non godrà più della finestra di 45 giorni, ma dovrà essere effettuata tassativamente entro l’ultimo giorno del mese successivo.
Come accedere alla procedura sul portale “Fatture e corrispettivi”
L’iter di accreditamento e inserimento dei dati è interamente digitale. I gestori delle colonnine possono procedere in due modi:
- entrando nella propria area riservata all’interno del portale Fatture e corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate;
- delegando la procedura al proprio consulente fiscale o professionista di fiducia.
Una volta effettuato l’accesso, il sistema richiederà l’inserimento delle informazioni tecniche e identificative relative ai dispositivi di ricarica installati.
Il quadro normativo e le regole tecniche
Questo nuovo obbligo non arriva improvviso, ma corona un percorso normativo iniziato lo scorso anno. Le regole del gioco e le specifiche tecniche sono state infatti tracciate dal provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 12 dicembre scorso.
Il provvedimento è stato emanato in attuazione dell’articolo 2 (comma 1-ter) del decreto legislativo n. 127/2015. La norma attribuisce all’Amministrazione finanziaria il compito di definire i termini, le metriche e le soluzioni tecnologiche volte a garantire la sicurezza, l’integrità e l’inalterabilità dei dati trasmessi. Il legislatore ha agito tenendo conto delle peculiarità tecniche dei punti di ricarica, elementi che trovano un richiamo diretto anche all’interno del regolamento europeo 2023/1804.












Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it