Il sistema fiscale italiano distingue tra chi detiene un conto come persona fisica, chi lo fa come imprenditore individuale con partita IVA e chi lo intestata a una SRL. Le regole e i vantaggi cambiano, così come la quantità di denaro soldi che si riesce a recuperare a fine anno. Ecco tutto quello che c’è da sapere per il calcolo delle tasse sul conto corrente.
Indice
Tasse sul conto corrente: l’imposta di bollo
La prima voce che accomuna tutti è l’imposta di bollo sul conto corrente, disciplinata dall’art. 13 della Tariffa allegata al DPR 642/1972 e aggiornata nel tempo. Nel 2026 le aliquote sono:
- per le persone fisiche, 34,20 euro all’anno, se la giacenza media supera 5.000 euro. Sotto tale soglia vige l’esenzione;
- per le partite IVA, 100 euro all’anno, senza soglia di esenzione;
- per le SRL/società, 100 euro per ogni conto intestato. Se i conti sono più di uno, il bollo si moltiplica.
L’imposta di bollo è addebitata direttamente dalla banca ogni trimestre o con cadenza annuale, a seconda del contratto. Non è detraibile né deducibile per le persone fisiche, mentre per SRL e partite IVA in contabilità ordinaria è un costo deducibile dal reddito imponibile.
La ritenuta sugli interessi: come funziona
Sugli interessi attivi maturati sul conto corrente, la banca applica una ritenuta a titolo d’imposta del 26% (ex art. 26 DPR 600/1973). Con i tassi vicini allo zero degli anni scorsi questa voce era pressoché invisibile. Con la risalita dei tassi post-2022 è diventata incisiva, specie su conti di deposito e conti a risparmio.
In pratica la banca accredita gli interessi già al netto, quindi chi ha maturato, per esempio, 100 euro di interessi lordi, ne riceve 74. I 26 euro restanti vengono versati direttamente allo stato dalla banca, che funge da sostituto d’imposta.
Ritenuta sugli interessi della persona fisica
Per la persona fisica che non svolge attività d’impresa, la ritenuta del 26% sugli interessi è a titolo d’imposta definitivo. Ciò significa che quell’importo esaurisce l’obbligo fiscale sugli interessi e non va indicato nulla in dichiarazione dei redditi. L’interesse incassato non concorre al reddito complessivo, non è recuperabile né scomputabile da nulla.
Ritenuta sugli interessi della partita IVA
Per chi opera come partita IVA (imprenditore individuale o lavoratore autonomo in contabilità ordinaria o semplificata), la ritenuta del 26% applicata dalla banca è a titolo d’acconto, non definitiva. Questo significa che:
- gli interessi lordi confluiscono nel reddito d’impresa o di lavoro autonomo;
- la ritenuta subita viene indicata nel modello Redditi come credito d’imposta;
- a fine dichiarazione, si scomputa dall’IRPEF dovuta o si chiede a rimborso
| Soggetto | Tipo di ritenuta | Va dichiarata? | Recuperabile? |
| Persona fisica | Definitiva 26% | No | No |
| Partita IVA (ditte indiv.) | Acconto 26% | Sì, Mod. Redditi | Sì, in compensazione |
| SRL (soggetto IRES) | Acconto 26% | Sì, Unico SC | Sì, vs IRES dovuta |
Interessi nel conto economico: la ritenuta come credito IRES
La SRL tratta gli interessi attivi come proventi finanziari da includere nel conto economico (voce C.16 del bilancio). Anche per le società di capitali la ritenuta subita è a titolo d’acconto e viene scomputata dall’IRES (aliquota 24%) nel modello Unico Società di Capitali.
Per esempio, se una SRL ha maturato 1.000 euro di interessi lordi sul conto e la banca ha trattenuto 260 euro, la società dovrà includere i 1.000 euro tra i ricavi imponibili, pagare su di essi il 24% di IRES (240 euro) e portare in detrazione i 260 euro già versati dalla banca, ottenendo un credito d’imposta netto di 20 euro, recuperabile in compensazione tramite F24.
Come funziona la ritenuta sugli interessi bancari
Per recuperare la ritenuta sugli interessi bancari non serve necessariamente una certificazione unica.
Il dato può risultare dall’estratto conto, dal riassunto scalare o dal prospetto competenze della banca, purché siano indicati in modo chiaro gli interessi lordi maturati e la ritenuta fiscale applicata.
Se l’estratto conto riporta solo l’importo netto accreditato, senza evidenziare la ritenuta, è opportuno richiedere alla banca un prospetto fiscale o una certificazione riepilogativa degli interessi e delle ritenute operate. Le partite IVA in regime forfettario non possono scomputare le ritenute bancarie perché il loro reddito è determinato forfettariamente e non tengono contabilità analitica. In questo caso la ritenuta del 26% è di fatto definitiva, come per le persone fisiche.
Il conto deposito: stesso regime, ma rendimenti più alti
Lo stesso meccanismo si applica ai conti deposito vincolati o liberi, sempre più diffusi dopo il rialzo dei tassi BCE. Anche qui la banca applica il 26% sugli interessi, con le stesse distinzioni tra definitiva (privati/forfettari) e acconto (imprese in contabilità, SRL). L’imposta di bollo annua rimane 0,20% del valore medio del conto deposito, a prescindere dalla giacenza.
Il costo reale di un conto: fare i conti per ogni soggetto
Per avere un quadro completo, si consideri un conto corrente con giacenza media di 50.000 euro e interessi maturati di 800 euro lordi nell’anno:
| Voce | Persona fisica | P.IVA (ord.) | SRL |
| Interessi lordi | 800 euro | 800 euro | 800 euro |
| Ritenuta banca 26% | −208 euro (def.) | −208 euro (acc.) | −208 euro (acc.) |
| Imposta di bollo | −34,20 euro | −100 euro | −100 euro |
| Imposta effettiva sugli interessi | 208 euro (finale) | ≈ 184 euro (IRPEF 23%) | 192 euro (IRES 24%) |
| Credito recuperato | 0 euro | ≈ 24 euro | ≈ 16 euro |
Il risparmio per la partita IVA in contabilità ordinaria è modesto ma reale ed ogni euro di ritenuta in eccesso rispetto all’aliquota marginale torna indietro. Tuttavia vi sono casi in cui l’aliquota potrebbe essere superiore a quella marginale, quindi la tassazione degli interessi segue le stesse regole del reddito della persona fisica, con tassazione fino al 43%. Per le SRL in perdita fiscale, invece, il vantaggio può essere ancora più marcato, poiché la ritenuta genera un credito spendibile immediatamente in compensazione.















Giovanni Emmi
Dottore Commercialista