Analisi DFP 2026, record pressione fiscale al 43,1% e Pil frenato dal conflitto: i fattori che influenzano le imprese

Tra le nuove tensioni in Medio Oriente e il peso dell'eredità dei bonus edilizi, il Documento di finanza pubblica (DFP) traccia una rotta di prudente consolidamento.

Adv

def 2025 scenari economici

Il quadro economico italiano del 2026 si muove su un binario ristretto. Tra le nuove tensioni in Medio Oriente e il peso dell’eredità dei bonus edilizi, il Documento di finanza pubblica (DFP) traccia una rotta di prudente consolidamento. Per i professionisti e le piccole e medie imprese (PMI), comprendere questi numeri è una necessità per pianificare investimenti e gestione del personale. Ecco il quadro completo presentato in audizione alla Camera dei deputati oggi.

finom business

Lo scenario macro: la crescita e le tensioni geopolitiche

Il 2025 si è chiuso con un aumento del Pil in volume dello 0,5%. Tuttavia, l’inizio del conflitto in Medio Oriente lo scorso 28 febbraio ha esponenzialmente aumentato l’incertezza internazionale. La variazione acquisita del Pil per l’anno in corso è pari allo 0,3%. I prezzi del petrolio hanno superato i 100 dollari al barile, con picchi di 115; il gas naturale ha registrato un balzo del 59,3% a marzo rispetto a febbraio. Circa i dati sull’inflazione, dopo il minimo di gennaio (+1%), l’indice NIC è risalito all’1,7% a marzo, spinto proprio dai rincari energetici.

tot bonifici istantanei

I settori dell’economia italiana in crescita

L’analisi congiunturale evidenzia un’Italia a due velocità, con forti differenze tra i diversi comparti produttivi. Quello delle costruzioni resta il comparto più dinamico, con un aumento del valore aggiunto del 1,4% a fine 2025 e un ulteriore incremento della produzione dello 0,5% a febbraio 2026. È l’unico settore dove migliorano le attese sull’occupazione. Il settore farmaceutico, poi, ha trainato l’export con un balzo del +28,5% nel 2025 e continua a crescere anche nel primo bimestre del 2026 (+4,6%). I mezzi di trasporto (esclusi gli autoveicoli) registrano un’ottima performance all’estero con una crescita del 22,2%. La metallurgia vede una crescita delle vendite oltreconfine del 16,5% nel 2025 , con un forte incremento dei prodotti in metallo a inizio 2026 (+24,2%).

Al contrario, raffinazione e chimica sono i comparti che soffrono maggiormente l’instabilità globale, con crolli dell’export rispettivamente del -29,1% e del -6,7% nei primi due mesi del 2026. La manifattura per i beni di consumo ha subito una flessione dell’1,2% nel trimestre dicembre-febbraio. I servizi, pur mostrando un fatturato in lieve crescita in valore (+0,9% a gennaio), segnano un rallentamento in volume (-0,1%) e una crescita del valore aggiunto molto contenuta (+0,1%) rispetto ad altri comparti.

tot business

Documento di finanza pubblica: l’ombra del Superbonus e la pressione fiscale

Per le imprese che operano nel settore costruzioni e per i consulenti fiscali, i dati sull’indebitamento netto dello scorso 22 aprile confermano quanto il passato pesi sul presente. Il rapporto deficit/Pil 2025 si è attestato al 3,1%, in riduzione rispetto al 3,4% del 2024.

A pesare è soprattutto il Superbonus. La spesa per il 2025 legata ai crediti d’imposta è stata di poco inferiore a 8,4 miliardi di euro. L’Istat segnala inoltre un aumento dei controlli dell’Agenzia delle Entrate, con sospensioni di crediti per irregolarità. La pressione fiscale, poi, sale ancora: nel 2025 è al 43,1% (dal 42,4% dell’anno precedente).

tot business

Imprese, dall’export alle materie prime: i fattori di vulnerabilità

L’industria italiana mostra segnali contrastanti. Se da un lato l’export ha dimostrato resilienza nel 2025 (+3,3% in valore) , il 2026 si è aperto con una contrazione degli scambi nel primo bimestre (-2,2% l’export). L’ISTAT evidenzia dei fattori di vulnerabilità delle PMI italiane:

  • il 57,1% dell’import strategico nazionale dipende da Paesi con instabilità politica medio-alta;
  • siamo particolarmente esposti sull’energia (gas dall’Algeria al 27%) e sulla metallurgia;
  • nella manifattura e robotica, la Cina rimane leader con il 23% delle quote d’import.

A marzo 2026, si registra un peggioramento della fiducia nel commercio al dettaglio , mentre nel settore delle costruzioni gli indicatori risultano in miglioramento. Le attese sull’occupazione tengono solo nelle costruzioni, peggiorando invece nei servizi.

tot bonifici istantanei

Mercato del lavoro e retribuzioni: il salario reale

Un dato fondamentale per la gestione delle risorse umane nelle PMI riguarda il potere d’acquisto. I fattori che lo influenzano non sono ancora positivi. I rinnovi contrattuali sono in calo: a inizio 2026, la quota di dipendenti in attesa di rinnovo è scesa al 31,7% (nel settore privato solo il 12,7%).

Nel 2025 le retribuzioni contrattuali (+3,1%) sono cresciute più dell’inflazione (+1,7%). Nonostante il recupero, tuttavia, tra il 2021 e il 2025 i salari reali si sono ridotti complessivamente del 7,8%. L’ultimo bollettino ISTAT dimostra, poi, che il costo della vita reale per le famiglie e i professionisti resta elevato.

Carrello della spesa, i rincari di prodotti e servizi

L’inflazione relativa al cosiddetto “carrello della spesa” (beni alimentari, per la cura della casa e della persona) ha registrato una crescita del 2,2% a marzo 2026. A pesare maggiormente sulle tasche dei consumatori sono stati i beni alimentari non lavorati, che hanno segnato un aumento del 4,7%. Sul fronte dei servizi, la dinamica dei prezzi è risultata particolarmente vivace con punte del +3,6% a febbraio e del +2,8% a marzo. Anche i beni energetici, nonostante una riduzione su base tendenziale, hanno mostrato un’improvvisa impennata congiunturale nel solo mese di marzo, crescendo del 5,2% in un solo mese a causa delle tensioni internazionali.

Autore
Foto dell'autore

Redazione

Il team editoriale di Partitaiva.it

Siamo un team di giornalisti, consulenti, commercialisti e altri professionisti che ogni giorni si occupano di temi legati al lavoro, fisco, economia, previdenza e finanza.

Lascia un commento

Continua a leggere

Iscriviti alla Newsletter

Il meglio delle notizie di Partitaiva.it, per ricevere sempre le novità e i consigli su fisco, tasse, lavoro, economia, fintech e molto altro.

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.