La Regione Siciliana ha dato il via all’edizione 2026 di Sicilia che piace, l’iniziativa dedicata ai soggetti privati volta a valorizzare il sistema produttivo regionale. L’agevolazione consiste in un contributo in conto capitale per progetti che migliorino la notorietà dei prodotti siciliani sui mercati nazionali ed esteri.
Indice
Bando Sicilia che piace: chi può accedere ai fondi
Il bando ha una dotazione finanziaria di 1.800.000 euro. Possono presentare istanza le micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede legale o operativa in Sicilia. Nello specifico, i soggetti proponenti includono:
- imprese di marketing e pubblicità ;
- soggetti giuridici dei distretti produttivi riconosciuti;
- imprese di comunicazione (TV, stampa, web, radio) per una riserva dedicata di 300.000 euro.
Ogni progetto può ricevere un contributo massimo di 30.000 euro, che scende a 20.000 euro per le attività di sola comunicazione.
Settori d’intervento e progetti finanziabili
Il bando finanzia iniziative nei settori dell’agroalimentare, artigianato, nautica, meccatronica, ICT, moda e sistema casa (soprattutto con materiali green e domotica). Restano esclusi i settori del turismo e della produzione primaria di agricoltura e pesca. Le attività ammissibili includono:
- eventi emozionali ed esperienziali legati al prodotto;
- iniziative di valorizzazione con esperti di settore e stakeholder;
- partecipazione a fiere nazionali o regionali (non incluse nel calendario assessoriale);
- campagne pubblicitarie e promozionali.
Le spese ammissibili
Il bando è molto rigoroso sulla gestione dei costi. Sono ammissibili tutte le spese strettamente correlate alla riuscita del progetto. Le spese per consulenze tecnico-scientifiche, oneri di progettazione, pubblicazioni e piccoli eventi artistici/musicali non possono superare complessivamente il 30% del valore del progetto. Il costo del personale interno ed esterno è ammesso se dettagliato per ore e funzioni.
Spese escluse e vincoli di pagamento
Non sono ammesse spese per pranzi di gala, acquisto di immobili o attrezzature, materie prime e diritti d’immagine. Un punto cruciale riguarda la tracciabilità : sono vietati i pagamenti in contanti, bancomat, carta di credito o assegni. Ogni transazione deve essere tracciabile, tipicamente tramite bonifico.
Come presentare la domanda
Le imprese interessate devono inviare la documentazione (Allegati da 1 a 3) esclusivamente via PEC all’indirizzo [email protected] entro le ore 24 del 2 marzo 2026. Le iniziative devono essere concluse e pagate entro il 30 giugno 2026. La richiesta di liquidazione va presentata entro il 30 ottobre 2026. La valutazione terrà conto della chiarezza progettuale, del cofinanziamento privato e della presenza di giovani o donne nel team di lavoro.













Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it