Con la pubblicazione della circolare n. 14 del 9 febbraio 2026, l’INPS ha ufficializzato i nuovi parametri contributivi per l’anno in corso. L’adeguamento, influenzato dalla variazione dell’indice ISTAT (+1,4%), comporta un leggero aumento sia del reddito minimale che delle quote fisse da versare. Ecco tutto quello che c’è da sapere per gestire correttamente i pagamenti ed evitare sanzioni.
Indice
Contributi INPS 2026 per artigiani e commercianti: minimali e massimali di reddito
Il reddito minimale annuo, ovvero la soglia base su cui calcolare i contributi fissi obbligatori, è stato fissato per il 2026 a 18.808 euro. Per quanto riguarda i massimali (oltre i quali non sono dovuti contributi), la cifra varia in base all’anzianità contributiva del lavoratore:
- per i soggetti con anzianità al 31/12/1995 il massimale è di 93.707 euro;
- per i soggetti senza anzianità al 31/12/1995 (nuovi iscritti) il massimale sale a 122.295 euro.
Aliquote contributive e quote fisse
Le aliquote variano leggermente tra le due gestioni a causa del finanziamento dell’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale.
| Categoria | Aliquota fino a 56.224 euro | Aliquota oltre 56.224 euro | Contributo fisso annuo* |
| Artigiani | 24% | 25% | 4.521,36 euro |
| Commercianti | 24,48% | 25,48% | 4.611,64 euro |
*L’importo include la quota fissa per la maternità (7,44 € annui).
Per i collaboratori di età inferiore ai 21 anni, le aliquote sono ridotte al 23,70% (artigiani) e 24,18% (commercianti).
Calendario scadenze F24
I contributi fissi sul minimale devono essere versati in quattro rate trimestrali di pari importo utilizzando il modello F24. Le date da segnare in calendario per il 2026 sono:
- 18 maggio 2026 (il 16 cade di sabato) – 1ª rata;
- 20 agosto 2026 – 2ª rata;
- 16 novembre 2026 – 3ª rata;
- 16 febbraio 2027 – 4ª rata.
Per i contributi calcolati sulla quota di reddito eccedente il minimale, le scadenze coincidono con quelle del saldo e degli acconti IRPEF (30 giugno e 30 novembre).
Agevolazioni e Riduzioni
Esistono tre principali casistiche che permettono di abbattere il carico contributivo:
- regime forfettario. È possibile richiedere la riduzione del 35% dei contributi totali. Attenzione: la domanda (o la conferma) va inoltrata telematicamente all’INPS entro il 28 febbraio 2026;
- pensionati over 65. Coloro che hanno già compiuto 65 anni e sono già titolari di pensione presso le gestioni INPS possono richiedere la riduzione del 50% dei contributi;
- nuovi Iscritti 2025. Resta valida per il secondo anno la decontribuzione del 50% per chi ha avviato l’attività nel corso del 2025 (secondo quanto previsto dalla legge di Bilancio 2025).













Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it