Il ministero dellโEconomia e delle Finanze (MEF) ha confermato lโemissione di un nuovo buono ordinario del tesoro (BOT) a 12 mesi, per unโofferta complessiva pari a 8,5 miliardi di euro. Lโassegnazione dei titoli avviene attraverso il meccanismo dellโasta competitiva, presso la Banca dโItalia. I BOT, essendo titoli a scarto d’emissione, non pagano cedole periodiche. In questo caso, il guadagno per l’investitore รจ dato dalla differenza tra il prezzo di acquisto scontato (“sotto la pari”) e il valore nominale di rimborso a scadenza.
Emissioni BOT febbraio 2026: il calendario dellโoperazione
Per i risparmiatori interessati allโacquisto dei nuovi titoli di Stato, la fase operativa รจ giร nel pieno del suo svolgimento. La finestra per la sottoscrizione รจ aperta fino al 10 febbraio 2026 e chiunque desideri partecipare puรฒ prenotare la quota desiderata attraverso il proprio sportello bancario di riferimento o utilizzando le funzioni dedicate nei sistemi di home banking.
Mercoledรฌ 11 febbraio, alle ore 11, si chiude la raccolta delle domande per l’asta, mentre il giorno dopo, il 12 febbraio, si terrร la sessione supplementare, questa volta riservata esclusivamente agli operatori specialisti del settore. Nella giornata di venerdรฌ, 13 febbraio, avviene l’effettiva emissione del titolo. Le somme vengono addebitate sul conto dell’investitore e i BOT vengono caricati nel portafoglio titoli.
Il codice ISIN
Il titolo in emissione il 13 febbraio, identificato dal codice ISIN IT0005695256, ha una durata di 364 giorni con scadenza fissata al 12 febbraio 2027. Lโaccesso all’investimento รจ strutturato per essere inclusivo, con un taglio minimo di sottoscrizione stabilito in 1.000 euro.
Commissioni
Per proteggere i piccoli risparmiatori, il ministero dellโEconomia e delle Finanze ha previsto una norma che impone un tetto massimo alle spese che le banche possono applicare per l’acquisto dei BOT a 12 mesi: questa soglia รจ fissata allo 0,15%. L’esistenza di questo limite รจ pensata proprio per evitare che i costi di operazione finiscano per erodere eccessivamente il guadagno finale.
Modalitร di collocamento e rendimento
Questi titoli sono definiti a scarto dโemissione perchรฉ non riconoscono agli investitori interessi fissi e costanti durante l’anno. Il guadagno deriva infatti dalla differenza di prezzo. Il titolo cioรจ si acquista a un costo inferiore rispetto al valore nominale (ad esempio, si paga 970 euro per un titolo che varrร 1.000) e, alla scadenza, lo Stato rimborsa l’intera cifra pattuita. Questa differenza tra il prezzo d’acquisto sotto la pari e la somma incassata alla fine rappresenta il rendimento effettivo dell’operazione.
Il valore di rimborso รจ prefissato dallo Stato e, per i BOT, รจ sempre pari a 100 (o multipli, come 1.000 euro). Questa รจ la somma promessa al sottoscrittore alla fine dei 12 mesi. Il prezzo di acquisto viene invece determinato durante l’asta dell’11 febbraio. Gli operatori finanziari (specialisti) presentano le loro offerte e il prezzo che ne scaturisce diventa quello pattuito per tutti coloro che partecipano a quella specifica emissione.







Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it