La disoccupazione NASpI di febbraio 2026 supporterà i lavoratori che hanno perso l’occupazione e che rispettano precisi requisiti, così come accade dalla sua entrata in vigore nel 2015. Ecco quando arriva, come richiederla e come verificare la propria posizione sul portale.
Indice
Quando sarà pagata la NASpI di febbraio 2026
I primi accrediti dell’indennità di disoccupazione, che riguardano i soggetti già beneficiari che non hanno subìto variazioni di recente, dovrebbero arrivare entro metà mese, ovvero tra il 10 e il 17 febbraio. La data cambia in funzione della data di presentazione della domanda di disoccupazione. Per conoscere la propria è possibile consultare il proprio fascicolo previdenziale – tra l’1 e l’8 febbraio – nell’area personale del portale INPS.
A chi spetta? I requisiti
Possono richiedere la NASpI i lavoratori subordinati che si trovano nella posizione di disoccupazione involontaria. Rientrano nel target i licenziamenti per giusta causa, i licenziamenti disciplinari e i licenziamenti con accettazione di offerta di conciliazione. La condizione essenziale, tuttavia, è che si siano versati i contributi per almeno tredici settimane nei quattro anni precedenti.
Possono richiedere la NASpI pure coloro che si fossero dimessi volontariamente per essere assunti – nei 12 mesi successivi – da un altro lavoratore, per poi essere licenziati. Valgono anche le dimissioni durante il periodo tutelato di maternità – cioè 300 giorni prima della data presunta del parto fino a compimento del primo anno di vita -, per risoluzione consensuale del rapporto di lavoro in una procedura di conciliazione nella direzione territoriale del lavoro, oppure a seguito del rifiuto del lavoratore di trasferirsi.
Come fare domanda
Si può richiedere la NASpI:
- online, tramite portale INPS;
- telefonicamente, contattando il call center all’803 164 (gratuito da rete fissa) oppure allo 06 164 164 da rete mobile;
- tramite patronato/CAF.
Come calcolare l’importo della NASpI
L’importo della NASpI è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile, fino a un massimo di 1.562,82 euro. Questo il valore indicato dall’INPS per il 2025, che sarà rivalutato nel 2026.
Se la retribuzione media mensile è pari o inferiore a 1.436,61 euro (per il 2025), l’importo della NASpI corrisponde al 75% dello stipendio; se invece la retribuzione media mensile è superiore, l’importo è pari al 75% del tetto massimo (1.436,61 euro), a cui si aggiunge il 25% della differenza tra la retribuzione media mensile e 1.436,61 euro, sempre nel limite del massimale (1.562,82 euro).
Il sussidio può essere erogato per massimo 24 mesi, in funzione delle contribuzioni versate. L’importo si riduce del 3% ogni mese, a partire dal sesto mese, o dall’ottavo se il beneficiario è un over 55.
Le novità del 2026
Le regole per la NASpI nel 2026 restano invariate rispetto al 2025. Ma sono stati previsti di criteri aggiuntivi per specifiche situazioni. In caso di richiesta anticipata, l’importo viene erogato in due rate: una quota pari al 70% dell’importo e il saldo del 30% restante entro 60 giorni, dopo il completamento delle verifiche.
Oltre alla fruizione standard, c’è pure la possibilità di anticipare in un’unica soluzione l’importo residuo della NASpI in caso di avvio di un’attività autonoma, impresa individuale o partecipazione attiva in una cooperativa di lavoro. Per fruirne occorre presentare apposita domanda all’INPS.














Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it