Pensioni delle donne ancora più basse rispetto agli uomini: quanto ricevono in meno

C'è un dato che continua a raccontare un'Italia a due velocità: quello degli assegni dei pensionati. I numeri ci dicono chiaramente che la differenza di genere resta un ostacolo difficile da superare.

Adv

pensioni anticipate per le donne opzione donna

Secondo gli ultimi dati forniti dall’INPS sui flussi di pensionamento, l’importo medio delle pensioni liquidate alle donne è oggi inferiore rispetto a quello degli uomini. Questa differenza economica non è casuale, ma la conseguenza diretta della disparità di trattamento, rispetto ai colleghi uomini, che spesso contraddistingue i percorsi di carriera delle lavoratrici. E non solo, dal quadro generale fornito, emergono chiaramente differenze persino tra le diverse professioni, con alcune categorie più penalizzate di altre.

Pensioni più basse per le donne, quanto hanno ricevuto in meno rispetto agli uomini

Nel corso del 2025, l’importo medio delle nuove pensioni liquidate alle donne è stato di 1.056 euro, il 26,51% in meno rispetto agli uomini, che invece hanno percepito in media 1.437 euro. Analizzando i numeri, la differenza rimane anche isolando le sole gestioni previdenziali (ed escludendo dunque gli assegni sociali legati a situazioni di disagio economico). In questo caso la media sale a 1.139 euro per le lavoratrici, ma rimane sempre più bassa (-26,28%) se paragonata ai 1.545 euro dei colleghi uomini.

Le cause strutturali del divario

Secondo gli esperti, queste disuguaglianze sono conseguenza delle retribuzioni medie più basse e delle carriere mediamente più brevi per le donne, che versano meno contributi rispetto agli uomini. Spesso infatti vengono pagate meno, hanno contratti che vengono interrotti oppure svolgono attività frammentate da periodi di inattività legati alla cura familiare e alla maternità. Tutto questo non assicura di fatto un montante contributivo abbastanza alto e, quindi, comporta assegni pensionistici più contenuti.

Le categorie più penalizzate

I dati INPS fotografano un’Italia che corre a diverse velocità anche se si analizzano le pensioni erogate alle singole categorie di lavoratori e lavoratrici. Il settore di appartenenza e la tipologia contrattuale incidono sul valore della pensione quanto, se non più, degli anni di servizio effettivamente maturati.

All’estremità della classifica delle pensioni più basse troviamo i parasubordinati, con una media di appena 319 euro al mese. Poco sopra si collocano i lavoratori autonomi, con assegni medi di 846 euro mensili. In questo gruppo la differenza è netta tra chi accede alla pensione anticipata, arrivando a 1.418 euro, e chi si ferma alla vecchiaia con appena 746 euro. Per accedere alla pensione anticipata nel 2025 erano necessari circa 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Al contrario, per la pensione di vecchiaia bastavano 20 anni di contributi e il compimento dei 67 anni. È evidente che chi ha lavorato e versato contributi per oltre 40 anni ha accumulato, grazie al montante contributivo, un tesoretto molto più alto rispetto a chi si ferma al minimo dei 20 anni.

Salendo nella scala degli importi, troviamo il lavoro dipendente nel settore privato, con una media di 1.336 euro mensili, che cresce ulteriormente nei fondi speciali, arrivando a 1.720 euro. Anche qui il divario è segnato dal momento dell’uscita: se la vecchiaia si attesta sui 1.134 euro, chi può vantare carriere lunghe e accede alla pensione anticipata vede l’assegno quasi raddoppiare fino a 2.210 euro.

In cima alla piramide previdenziale si confermano i dipendenti pubblici, i cui assegni raggiungono una media di 2.087 euro. Per lo Stato, i trattamenti di vecchiaia toccano punte di 2.353 euro mensili, consolidando questa categoria come quella con le prestazioni più elevate del sistema.

CategoriaImporto medio mensile (2025)
Nuove pensioni donne1.056 €
Nuove pensioni uomini1.437 €
Dipendenti pubblici2.087 €
Fondi speciali1.720 €
Lavoratori autonomi846 €
Parasubordinati319 €

Autore
Foto dell'autore

Redazione

Il team editoriale di Partitaiva.it

Siamo un team di giornalisti, consulenti, commercialisti e altri professionisti che ogni giorni si occupano di temi legati al lavoro, fisco, economia, previdenza e finanza.

Lascia un commento

Continua a leggere

Iscriviti alla Newsletter

Il meglio delle notizie di Partitaiva.it, per ricevere sempre le novità e i consigli su fisco, tasse, lavoro, economia, fintech e molto altro.

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.