Stop al Mercosur del Parlamento UE, Corte UE dovrà esprimere parere: come funziona l’applicazione provvisoria

Con l'operazione si punta a indebolire il patto. I Patrioti per l'Europa chiedono la sfiducia della Commissione UE: bocciata per la sesta volta.

Adv

parlamento bruxelles ue

Il Parlamento europeo, con 334 voti a favore, 324 contrari e 11 astenuti, ha deciso di bloccare il Mercosur. L’accordo, siglato sabato scorso, dovrà ora essere analizzato dalla Corte europea di giustizia. Questo, però, non impedisce che venga provvisoriamente applicato.

Cos’è il Mercosur e i vantaggi

Le misure protezionistiche americane e le crescenti tensioni hanno spinto l’UE a rilanciare l’opportunità di aprire nuovi canali commerciali. Del Mercosur, accordo di partenariato con Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, si parlava infatti da 25 anni. Il comparto industriale ha accolto con favore l’intesa, ma non lo ha fatto il mondo agricolo. La premier Giorgia Meloni, dopo la richiesta di precise garanzie a tutela della salute pubblica e delle imprese agricole europee, si è detta favorevole.

Il dietrofront del Parlamento UE

Il Parlamento UE, con l’ultima votazione, ha espresso perplessità su alcuni aspetti legali. Così la parola passa alla magistratura europea che dovrà pronunciarsi nel merito. Di fatto, chi ha votato a favore della richiesta, punta a indebolire politicamente il Mercosur. Così il voto di ratifica del Parlamento UE slitterà di circa sei mesi. Ciò non esclude l’applicazione provvisoria del patto, che scatterà comunque quando uno dei quattro Paesi coinvolti completerà l’iter di ratifica.

Respinta la sfiducia alla presidente Ursula von der Leyen

Nel frattempo, la mozione di sfiducia, che chiedeva le dimissioni della Commissione UE e della presidente Ursula von der Leyen, è stata respinta con 165 voti favorevoli, 390 contrari e 10 astensioni.

La richiesta è arrivata in seguito alla firma dell’accordo Ue-Mercosur ed è stata presentata dal gruppo dei Patrioti per l’Europa, formazione europea che raccoglie la Lega, il partito di Viktor Orbán Fidesz e il Rassemblement National di Jordan Bardella e Marine Le Pen. 

Autore
Foto dell'autore

Redazione

Il team editoriale di Partitaiva.it

Siamo un team di giornalisti, consulenti, commercialisti e altri professionisti che ogni giorni si occupano di temi legati al lavoro, fisco, economia, previdenza e finanza.

Lascia un commento

Continua a leggere

Iscriviti alla Newsletter

Il meglio delle notizie di Partitaiva.it, per ricevere sempre le novità e i consigli su fisco, tasse, lavoro, economia, fintech e molto altro.

Abilita JavaScript nel browser per completare questo modulo.