Concorsi INPS 2026, 4.800 posti per diplomati e laureati: profili richiesti e come candidarsi

Aperte le selezioni pubbliche per potenziare l'organico degli uffici su tutto il territorio nazionale

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Con la pubblicazione degli ultimi bandi, l’INPS ha dato il via alle procedure di selezione per un totale di 4.800 nuove unità. L’operazione punta a rafforzare la capacità amministrativa dell’ente, necessaria per gestire la riforma della disabilità e il turnover generazionale. Molti dei posti a concorso sono aperti ai diplomati, ma è prevista anche la selezione di profili più qualificati, per i quali è richiesta la laurea.

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I concorsi INPS del 2026

Il piano di reclutamento prevede l’inserimento di diverse figure professionali, sia amministrativi che con alta specializzazione tecnica. Sono infatti aperte le selezioni per l’assunzione di 946 assistenti ai servizi, 248 assistenti informatici e 26 assistenti tecnici. In tutte e tre i casi, basta il diploma per partecipare. A questi bandi si aggiungono quello per 88 funzionari informatici, a cui possono candidarsi i laureati triennali e magistrali nel settore ICT, e quello per 49 dirigenti di II fascia, destinato a chi possiede laurea ed esperienza manageriale.

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Quando e come candidarsi

Il 21 gennaio 2026 è il termine ultimo per candidarsi al concorso per assistenti tecnici. Entro il 27 gennaio 2026 si chiude invece la finestra per i 949 assistenti ai servizi. A seguire, rispettivamente il 28 e 29 gennaio 2026, si chiudono le domande di accesso al bando per assistenti informatici e a quello per funzionari informatici. Infine, il 30 gennaio 2026 è l’ultimo giorno utile per la dirigenza di II fascia.

La modalità di invio della candidatura è esclusivamente telematica attraverso il portale inPA. Una volta effettuato il login tramite SPID, CIE o CNS, il candidato deve compilare il proprio curriculum digitale e scegliere il bando di interesse. Il sistema richiede il pagamento di una tassa per ogni concorso, pari a 10 euro, da versare tramite il circuito PagoPA.

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Cosa studiare per le prove

Le procedure selettive prevedono prove scritte e, per alcuni profili, colloqui orali che vertono sulle materie core dell’istituto. La preparazione deve coprire sia il diritto amministrativo che la legislazione sociale vigente.

Le materie d’esame includono il diritto costituzionale, il pubblico impiego e la normativa sulla privacy. Per i ruoli informatici, i test riguarderanno la cybersicurezza, la gestione dei database e i linguaggi di programmazione previsti dal bando. In caso di numero elevato di iscritti, l’Istituto attiverà una prova preselettiva basata su test attitudinali e di logica.

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