Sciopero 5 e 6 febbraio 2026, si fermano trasporti e logistica: orari e corse garantite

Le mobilitazioni, pur avendo estensioni geografiche differenti, delineano un quadro di disagio diffuso per la mobilità di merci e persone

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sciopero 12 gennaio 2026

Le giornate di giovedì 5 e venerdì 6 febbraio 2026 sono segnate da una serie di astensioni dal lavoro che coinvolgono più filiere: dalla rete ferroviaria al trasporto pubblico locale, fino ai comparti autostradale e marittimo. Ad essere interessate sono diverse città italiane, con orari e modalità della protesta che cambiano a seconda dei servizi e dei settori coinvolti.

Sciopero 5 e 6 febbraio 2026: si fermano treni, personale autostrade e trasporto pubblico

La mobilitazione parte il 5 febbraio 2026 a Rimini. Le sigle sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL, UILT-UIL e ORSA Ferrovie hanno proclamato uno sciopero di 8 ore, dalle 09:01 alle 16:59, che coinvolgerà il personale di Trenitalia presso l’officina manutenzione ciclica locomotive (OMCL).

Il 6 febbraio, invece, il sindacato UILT-UIL ha confermato lo sciopero – anche in questo caso di 8 ore, ma per ciascun turno di lavoro – del personale di Autostrade per l’Italia. L’astensione influirà sulla gestione della viabilità e sui servizi operativi a Milano. Nella stessa giornata, in Abruzzo, la società TUA – che gestisce il trasporto pubblico locale a livello regionale e provinciale – non garantirà i propri servizi per 24 ore.

In Puglia, a Bari, il personale della società AMTAB (azienda che si occupa di mobilità e trasporti autobus) sciopererà per 4 ore, nella fascia oraria compresa tra le 08:30 e le 12:30, a causa di una mobilitazione promossa da UILT-UIL.

Sciopero nazionale dei porti il 6 febbraio

La protesta del 6 febbraio coinvolge anche il settore marittimo. Il sindacato USB ha proclamato un’astensione per l’intera giornata che riguarda i lavoratori del settore portuale.

La mobilitazione coinvolge le imprese ex artt. 16, 17 e 18 della Legge 84/94, le autorità di sistema portuale (AdSP) e tutte le società che applicano il contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) dei Porti. Data la natura nazionale e la durata del fermo, l’impatto potrebbe estendersi alle catene logistiche e all’operatività degli scali marittimi italiani.

Prospetto riassuntivo delle mobilitazioni

DataSettoreSoggetto coinvoltoDurataAmbito
05/02FerroviarioTrenitalia (OMCL Rimini)8 ore (09:01-16:59)Provinciale
06/02AutostradaleASPI (II tronco Milano)8 ore per turnoTerritoriale
06/02TPLTUA (Abruzzo / Lanciano / Teramo)24 oreReg./Loc./Prov.
06/02TPLAMTAB (Bari)4 ore (08:30-12:30)Locale
06/02MarittimoSettore portualeIntera giornataNazionale
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