Scadenze fiscali contributi Cassa geometri 2026: date, importi e rateizzazione

Come funziona il calcolo dei contributi e quali sono le scadenze fiscali per i professionisti iscritti alla Cassa geometri nel 2026.

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scadenze fiscali cassa geometri 2026

Ad aprile scade la seconda rata dei contributi minimi della Cassa geometri, l’ente previdenziale autonomo dei geometri che svolgono la propria attività in forma autonoma e prevede una serie di regole e scadenze fiscali per il versamento dei contributi previdenziali. Istituita nel 1955, la cassa italiana di previdenza e assistenza dei geometri liberi professionisti, eroga pensioni, assicura prestazioni assistenziali e garantisce un’ampia offerta di welfare integrato a tutti i suoi iscritti.

Ecco come funziona il pagamento dei contributi alla Cassa geometri, quali sono le scadenze da rispettare, gli importi minimi 2026 e le eventuali sanzioni in caso di ritardo nei pagamenti.

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Scadenze contributi Cassa Geometri 2026

Tipologia di contributoScadenza
Contributi minimi prima rataEntro il 27 febbraio 2026
Contributi minimi seconda rataEntro il 27 aprile 2026
Contributi minimi terza rataEntro il 27 giugno 2026
Contributi minimi quarta rataEntro il 27 agosto 2026
Presentazione dichiarazione dei redditiEntro il 30 settembre 2026
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Quali sono e chi deve pagare i contributi alla Cassa geometri

Tutti i geometri liberi professionisti iscritti all’albo professionale che esercitano, in modo continuativo ed esclusivo, la libera professione devono iscriversi alla Cassa geometri e rispettare tutte le scadenze fiscali per il versamento dei contributi previdenziali. Per i neoiscritti sono previste delle agevolazioni e delle riduzioni limitatamente ai primi anni di attività.

I contributi da versare alla Cassa Geometri si dividono in quattro tipologie:

  • contributo soggettivo, che si calcola in misura percentuale e varia di anno in anno in base al reddito percepito nell’anno precedente a quello in cui versa i contributi;
  • contributo integrativo, pari al 5% del volume d’affari IVA generato dal professionista nell’anno precedente;
  • contributo di maternità, con importo fisso e obbligatorio per tutti gli iscritti;
  • contributo volontario, non obbligatorio, permette di incrementare il futuro trattamento pensionistico.

Agevolazioni e riduzioni dei contributi per geometri

I geometri che si iscrivono per la prima volta alla cassa professionale possono beneficiare di alcune riduzioni:

  • gli under 30 hanno diritto alla riduzione del contributo soggettivo minimo per i primi cinque anni di iscrizione;
  • nei primi due anni di iscrizione alla cassa è prevista la possibilità di pagare i contributi minimi in proporzione ai mesi di effettiva iscrizione nell’anno.

Inoltre, ci sono delle riduzioni anche per coloro che si iscrivono alla cassa per la prima volta dopo i 30 ed entro i 55 anni, per le iscritte in caso di nascita o adozione di figli e per i titolari di pensione di invalidità.

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Come si calcolano i contributi per i geometri

Gli importi dei contributi dovuti alla Cassa geometri per il 2026 si dividono in contributi minimi (fissi) e contributi in percentuale sul reddito e sul volume d’affari.

Tipologia di contributoImporto minimo (2026)Aliquota (su reddito/volume)Riduzioni
Soggettivo4.240 euro18% (fino a 183.550 euro) / 3,5% (eccedenza)-50% per pensionati d’invalidità o chi ha oltre 10 anni di pensione.
Integrativo1.955 euro5% sul volume d’affari IVAEsente per chi opera solo con l’estero (ma il minimo è dovuto).
Maternità 9 euroQuota fissa annualeNessuna riduzione prevista.

Contributo soggettivo

Il contributo soggettivo è obbligatorio per tutti gli iscritti e concorre alla formazione del montante contributivo. L’importo può variare di anno in anno in misura percentuale sul reddito professionale dichiarato ai fini fiscali e prodotto nell’anno precedente, con un contributo minimo comunque dovuto indipendentemente dalla produzione di reddito professionale. Per il 2026 sono state fissate le seguenti percentuali:

  • 18% fino ad un reddito di 183.550 euro;
  • 3,5% su reddito eccedente 183.550 euro.

Il contributo soggettivo minimo per l’anno 2026 è pari a 4.240 euro.

Contributo integrativo

Anche il contributo integrativo è obbligatorio per tutti gli iscritti, eccetto i praticanti, ed è finalizzato alla gestione dell’ente, alle prestazioni assistenziali, al welfare di categoria e dal 2019 contribuisce ad incrementare il montante contributivo. Viene solitamente inserito nella fattura (deducibile dal reddito) e versato dal committente al professionista che ha l’obbligo di riversarlo alla cassa.

Per il 2026 la percentuale da indicare in fattura è pari al 5% sul volume d’affari prodotto nell’anno precedente con un minimo comunque dovuto pari a 1.955 euro.

Contributo di maternità

Il contributo di maternità per l’anno 2026 è pari a 9 euro, una cifra fissa obbligatoria per tutti gli iscritti.

Contributo volontario

Il contributo volontario, invece, è facoltativo e genera una prestazione contributiva aggiuntiva finalizzata ad incrementare il proprio futuro trattamento pensionistico. In occasione della comunicazione reddituale, l’iscritto può decidere se e in che misura effettuare il versamento del soggettivo volontario.

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Come pagare i contributi alla Cassa geometri 2026

Il pagamento dei contributi può essere effettuato tramite la funzione “Pagamento contributi anno corrente”, accessibile all’interno del “portale dei pagamenti” nell’area riservata del sito istituzionale della cassa a partire dal 2 febbraio 2026.

In alternativa è possibile pagare tramite il sistema PagoPA, la domiciliazione bancaria (SDD), il modello F24 accise, o il servizio PrestiPlus, realizzato dal 2025 in collaborazione con la Banca Popolare di Sondrio (BPS), che consente di rateizzare i contributi in 11 rate a un tasso fisso annuo del 4,50%, senza spese di istruttoria né spese d’incasso.

Le sanzioni per il ritardo dei versamenti

In caso di tardivo, omesso o incompleto versamento dei contributi alla Cassa geometri, si applica delle sanzioni di importo variabile in base alla gravità e alla tempestività del pagamento. Le percentuali sono pari:

  • al 2% del contributo evaso, se il pagamento avviene entro 180 giorni dal termine fissato;
  • al 10% del contributo evaso, in caso di pagamento effettuato oltre 180 giorni del termine prescritto, ma prima della contestazione da parte della Cassa geometri attraverso un procedimento coattivo;
  • al 25% del contributo evaso, in caso di contestazione da parte della Cassa geometri attraverso procedimento coattivo.

La sanzione prevista per ciascuna violazione, in qualsiasi caso, deve essere compresa tra l’1% del contributo soggettivo minimo dell’anno riferimento e il 50% dell’importo dei contributi dovuti.

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Laura Pellegrini

Giornalista e content editor

Dopo la Laurea in Comunicazione e Società, ho iniziato la carriera da freelance collaborando con diverse realtà editoriali. Ho scritto alcuni e-book sui bonus e ad oggi mi occupo della redazione di articoli di economia, risparmio e lavoro.

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