Le pensioni di febbraio 2026 vedranno un aumento che, per alcuni beneficiari, sarà più sostanzioso. L’INPS infatti ha concluso le operazioni di ricalcolo di tutti gli importi, per adeguarli all’inflazione, e riconoscerà un aumento pari all’1,4%. Considerando che l’adeguamento scatta però dal primo giorno dell’anno, gli assegni erogati a febbraio includeranno anche gli arretrati di gennaio che non sono stati inseriti nel primo cedolino del 2026. Inoltre, alcuni vedranno crescere l’importo grazie al taglio dell’IRPEF introdotto dalla manovra 2026. Chi percepisce il trattamento, quest’anno, può contare sull’incremento straordinario garantito.
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Per chi aumenta la pensione a febbraio 2026
La rivalutazione delle pensioni coinvolge tutti i trattamenti previdenziali e assistenziali, ma la misura del beneficio varia in base all’importo lordo percepito. È riconosciuta in forma piena (il 100% dell’1,4%) solo per gli assegni fino a quattro volte il trattamento minimo. Oltre questa soglia, la rivalutazione decresce progressivamente per le fasce di reddito più alte.
A chi percepisce una pensione minima, oltre la quota maggiorata per adeguare gli importi all’inflazione, sarà riconosciuto anche il bonus strutturale confermato dalla manovra 2026. Si tratta di una somma extra erogata per garantire, a chi percepisce un assegno basso, un importo non inferiore a 620 euro. In tutti i casi in cui l’assegno non arriva a tale soglia, cioè, l’INPS erogherà la differenza (tra quanto spetta e quanto è assicurato per legge).
Taglio IRPEF sulle pensioni
Infine, anche sulle pensioni scatta il taglio dell’IRPEF approvato con la riforma fiscale 2026. Per chi ha un reddito compreso tra 28.000 e 50.000 euro, quindi, l’aliquota scende dal 35% al 33%, alleggerendo le trattenute fiscali e – di conseguenza – facendo aumentare l’importo netto spettante. Per un pensionato con reddito di 35.000 euro annui, l’effetto combinato tra l’indice dell’1,4% e il risparmio fiscale può tradursi in un incremento mensile superiore ai 30 euro netti.
Quando viene pagata la pensione e come leggere il cedolino
Solitamente le pensioni iniziano ad essere pagate il primo del mese, ma essendo l’1 febbraio domenica, i versamenti questa volta slittano e partiranno da lunedì 2 febbraio 2026. Le operazioni di conguaglio eseguite dall’INPS e gli arretrati spettanti saranno indicati in una sezione specifica del cedolino, sotto la voce “quota di gennaio non corrisposta”. Mentre l’applicazione delle nuove aliquote IRPEF sarà riportata tra le trattenute fiscali, insieme alle addizionali regionali e comunali.
Il cedolino pensione di febbraio 2026 potrà comunque essere consultato accedendo all’area riservata del sito INPS, tramite SPID, CIE o CNS, che permette di controllare l’esattezza dell’accredito.













Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it