Muore un operaio dell’ex Ilva a Taranto, in Acciaierie d’Italia, attualmente in amministrazione straordinaria. Si tratta del 47enne Claudio Salamida. Le sigle sindacali di Fim, Fiom, Uilm, Usb dichiarano 24 ore di sciopero in tutti i siti del gruppo con articolazioni territoriali.
Le prime ricostruzioni
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo – in servizio all’accieieria 2 – era impegnato nelle attività di controllo quando è precipitato dalla pedana su cui si trovava, al convertitore 3. Intervenuti sul posto i responsabili della sicurezza e il personale sanitario che ha tentato le manovre di rianimazione, invano. Lo Spesal ha avviato gli accertamenti sul caso, al fine di verificare il rispetto delle norme di sicurezza.
Claudio Salamida, originario di Alberobello (Bari), lascia la moglie e il figlio piccolo. Acciaierie d’Italia e il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, esprimono il loro cordoglio alla famiglia.
Sicurezza sul lavoro, Ivana Veronese (Uil): “Aprire subito tavolo al ministero del Lavoro”
La tragedia riaccende il dibattito sulla sicurezza sul lavoro. “Il 2026 è iniziato malissimo: si muore aggrediti, si muore di freddo, si muore – ancora – di caduta o schiacciati da mezzi pesanti. Il problema della sicurezza sul lavoro è tutt’altro che risolto. Pur apprezzando i passi avanti fatti con il governo negli ultimi mesi, in particolare con la Legge 198/2025, è chiaro che occorre fare di più – commenta la segretaria confederale della Uil, Ivana Veronese -. Noi ci siamo, ai tavoli istituzionali ma anche accanto ai colleghi e alle colleghe della Uilm che, insieme a Fiom e Fim, hanno fin da subito proclamato uno sciopero di 24 ore in tutti i siti del gruppo. Chiediamo al governo di tenere aperto il confronto sul tema della sicurezza sul lavoro e di convocare al ministero del Lavoro i tavoli tematici per dare concretezza agli impegni presi”.











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