Pagamento NASpI gennaio 2026: la data dell’accredito INPS e le novità

Il sussidio può essere richiesto per via telematica o tramite CAF.

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Tra i pagamenti più attesi dell’INPS a gennaio 2026 ci sono quelli di NASpI e DIS-COLL. Ma le festività e chiusure amministrative, i tempi si allungano: le lavorazioni delle pratiche sono partite “solo” il due gennaio. Ecco quando sarà pagato il sussidio, a chi spetta e come richiederlo.

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Quando sarà pagata la NASpI di gennaio 2026

I primi accrediti dell’indennità di disoccupazione, che riguardano i soggetti già beneficiari che non hanno subìto variazioni di recente, dovrebbero arrivare tra venerdì 9 gennaio e lunedì 12 gennaio. Per gran parte dei percettori l’accredito potrebbe arrivare dopo il 12 gennaio.

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A chi spetta? I requisiti

Possono richiedere la NASpI i lavoratori subordinati che si trovano in stato di disoccupazione involontaria. Rientrano nella casistica i licenziamenti per giusta causa, i licenziamenti disciplinari e i licenziamenti con accettazione di offerta di conciliazione. A patto che, però, si abbia versato i contributi per almeno tredici settimane nei quattro anni precedenti.

Possono richiedere la NASpI pure coloro che, dopo essersi dimessi volontariamente per essere assunti – nei 12 mesi successivi – da un altro lavoratore, siano stati licenziati. Valgono anche le dimissioni durante il periodo tutelato di maternità – cioè 300 giorni prima della data presunta del parto fino a compimento del primo anno di vita -, per risoluzione consensuale del rapporto di lavoro in una procedura di conciliazione nella direzione territoriale del lavoro, oppure a seguito del rifiuto del lavoratore di trasferirsi.

Come fare domanda

Per richiedere la NASpI è possibile presentare domanda online, tramite portale INPS, contattare il call center all’803 164 (gratuito da rete fissa) oppure allo 06 164 164 da rete mobile, oppure rivolgersi a un patronato CAF.

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Come calcolare l’importo della NASpI

L’importo della NASpI è pari al 75% della retribuzione media mensile imponibile, fino a un massimo di 1.562,82 euro. Questo il valore indicato dall’INPS per il 2025, che vedrà una nuova rivalutazione nel 2026.

Se la retribuzione media mensile è pari o inferiore a 1.436,61 euro (per il 2025), l’importo della NASpI corrisponde al 75% dello stipendio; se invece la retribuzione media mensile è superiore, l’importo è pari al 75% del tetto massimo (1.436,61 euro), a cui si aggiunge il 25% della differenza tra la retribuzione media mensile e 1.436,61 euro, sempre nel limite del massimale (1.562,82 euro).

Il sussidio può essere erogato per massimo 24 mesi, in funzione delle contribuzioni versate. L’importo si riduce del 3% ogni mese, a partire dalla sesta mensilità, o dall’ottava se il beneficiario è un over 55.

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Le novità del 2026

Le regole per la NASpI nel 2026 restano invariate rispetto al 2025. Ma sono stati previsti di criteri aggiuntivi per specifiche situazioni. In caso di richiesta anticipata, l’importo viene erogato in due rate: una quota pari al 70% dell’importo e il saldo del 30% restante entro 60 giorni, dopo il completamento delle verifiche.

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