Secondo il bollettino lavoro aggiornato del sistema informativo Excelsior, le imprese italiane hanno programmato complessivamente 1.522.020 assunzioni per il trimestre che va da marzo a maggio 2026. Sebbene il dato mostri una lieve contrazione rispetto allo scorso anno (con una variazione negativa di circa 25.000 unità su base nazionale), sono diverse le opportunità per chi cerca un’occupazione.
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Lavoro in Italia, in quali settori sono previste più assunzioni nel 2026
Il motore trainante dell’occupazione trimestrale è senza dubbio il comparto dei servizi, che da solo assorbirà oltre un milione di nuovi ingressi (1.029.120). All’interno di questa macro-area, i servizi alle imprese sono quelli che assorbono la quota maggiore di domanda, con l’inserimento di 327.930 unità nei prossimi mesi. Forte anche l’industria che, nel complesso, ricercherà 373.710 lavoratori nel trimestre, di cui circa 145.000 destinati al settore delle costruzioni.
A seguire, il comparto turismo e ristorazione si conferma quello più dinamico: in vista della stagione primaverile sono previsti infatti 251.850 ingressi. Nel commercio le imprese prevedono invece di contrattualizzare 194.480 profili.
I profili ricercati
A fronte dell’elevato volume di assunzioni programmate per il trimestre marzo-maggio 2026, le imprese italiane segnalano una persistente difficoltà di reperimento che interessa mediamente il 45,3% delle entrate previste. Questa criticità non si limita alle posizioni di vertice, ma attraversa l’intera piramide professionale, manifestandosi con particolare intensità in alcuni ambiti tecnici e operativi.
Nello specifico, il tasso di difficoltà nel reperire i profili idonei raggiunge il 61,9% nel caso di operai specializzati (per 273.500 posizioni aperte). Anche per le professioni tecniche la situazione appare complessa: sui 156.480 ingressi pianificati, la difficoltà media si attesta al 53%, con punte del 66,5% per i tecnici della salute e del 61,4% per i tecnici in campo ingegneristico. Infine, il comparto dei conduttori di impianti e macchinari, che prevede 164.100 entrate, deve fare i conti con gli ostacoli maggiori. Basti pensare che per i conduttori di macchine per il movimento terra e il sollevamento la difficoltà di reperimento tocca il 71,8%.
Opportunità per giovani: titoli di studio più richiesti
Al netto della difficoltà, nell’incontro tra domanda e offerta, il trimestre marzo-maggio 2026 offre prospettive interessanti per il segmento giovanile. Da quello che è emerso dal report, le imprese indicano come preferenziale l’assunzione di giovani sotto i 29 anni per circa 129.100 posizioni già a partire marzo. Ma per quanto riguarda i livelli di istruzione, la ricerca si concentra – nel 38% dei casi – su chi ha una qualifica o il diploma professionale. Segue il diploma di scuola superiore di cinque anni, richiesto per il 25% dei nuovi ingressi programmati. La laurea è invece necessaria per il 12% delle posizioni totali, con gli indirizzi economico e ingegneristico che si confermano in cima alle preferenze delle aziende per questo livello di studi.
Regioni con maggiori offerte di lavoro
Analizzando la distribuzione geografica delle opportunità, il Nord-ovest si conferma come la principale area di sbocco occupazionale in Italia. Con ben 388.370 assunzioni previste, guida la classifica nazionale, trainata in larga misura dalla Lombardia. La regione, da sola, programma infatti l’inserimento di 263.010 nuovi lavoratori entro maggio.
Proseguendo nella graduatoria territoriale, al Sud e nelle Isole sono in programma 476.210 entrate complessive nel trimestre. In questo contesto, spiccano la Campania, con oltre 132.000 assunzioni, e la Sicilia, che supera le 102.000 unità, riflettendo probabilmente l’incremento stagionale legato alla filiera turistica e dei servizi.
Il Nord-est segue a breve distanza con 350.750 ingressi pianificati, dove il Veneto (146.480 entrate) e l’Emilia-Romagna (130.970 entrate) rappresentano i poli d’attrazione principali, caratterizzati da un’altissima richiesta di profili tecnici e operai specializzati. Infine, il Centro Italia chiude il quadro con 306.690 assunzioni, trainato principalmente dal Lazio che, con 146.230 entrate previste nel trimestre, si allinea ai volumi delle grandi regioni produttive del Nord.














Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it