INAPP: 41% degli alberghi, ristoranti e aziende di trasporti trovano clienti online

Oggi il 41% delle imprese nella ristorazione, nel turismo e e nel trasporto su gomma sceglie il web per acquisire nuovi clienti: ecco quali sono le conseguenze.

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  • Secondo una recente statistica INAPP, il 41% delle imprese nel settore alberghiero, della ristorazione e del trasporto su gomma usa il web per individuare clienti.
  • Le piattaforme online e in generale la digitalizzazione offrono maggiori opportunità di espansione alle imprese.
  • Se da un lato il passaggio all’uso di internet per acquisire clienti è un’opportunità, dall’altro lato c’è il rischio di dipendenza dagli strumenti digitali.

L’arrivo della digitalizzazione ha modificato metodi e strumenti di lavoro per tantissime imprese, in Italia come nel mondo. Oggi, per le aziende operanti in diversi settori, internet è diventato indispensabile non solo per lo svolgimento e la velocizzazione di diverse procedure, ma anche per trovare clienti.

Le piattaforme online sempre più spesso diventano canali di comunicazione diretta tra imprese e potenziali clienti, sia attraverso attività di marketing sia per la gestione di acquisti e prenotazioni.

Secondo un recente comunicato stampa di INAPP1, l’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche, il 41% delle imprese in ambito alberghiero, nella ristorazione e nel trasporto su gomma usa attivamente il web per acquisire nuovi clienti. Numeri così importanti ci conducono ad alcune considerazioni sull’espansione di internet e del suo utilizzo in ambito imprenditoriale.

Il 41% delle imprese usa internet per acquisire clienti

Un numero elevato di aziende italiane oggi sceglie di usare gli strumenti del web per trovare nuovi clienti e interfacciarsi con una platea maggiore di persone. Il recente rapporto INAPP prende in considerazione soprattutto alcuni settori di business, rilevando come le piattaforme web diventino indispensabili per la buona riuscita delle attività.

Nelle aree ristorazione, alberghiera e di trasporto su gomme si arriva al 41% delle imprese italiane che sfruttano le potenzialità delle piattaforme digitali per il proprio business. Stessa cifra viene rilevata anche per il comparto del turismo.

In linea generale il 20% delle aziende utilizza internet per acquisire clienti e a beneficiarne maggiormente è proprio il settore terziario, uno dei più tipici del nostro paese. Questo segmento di mercato è particolarmente in crescita in Italia nel 2024: turismo, logistica e attività annesse hanno visto una spinta notevole negli ultimi anni. Secondo i più recenti dati Confcommercio ha garantito almeno 3,45 milioni di posti di lavoro.

Un andamento favorevole che, soprattutto nel periodo successivo alla pandemia, è stato sospinto dall’utilizzo massiccio di piattaforme online per acquisire clienti e per la promozione dei servizi. Nel turismo in particolare si sono moltiplicati i canali web volti a gestire le prenotazioni in modo semplice e flessibile, raggiungendo potenziali clienti dall’Italia e dall’estero.

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L’uso di piattaforme digitali favorisce l’occupazione

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Come abbiamo evidenziato dai dati Confcommercio che riguardano il turismo, le imprese che utilizzano le piattaforme online come strumenti di promozione hanno la necessità di un maggior numero di lavoratori dipendenti, data la crescente domanda.

Per questo motivo si può dire che l’uso di siti web e del digitale favorisce l’occupazione, soprattutto nel terziario. Va considerato che queste imprese fatturano mediamente l’8% in più utilizzando canali web, rispetto a quelli tradizionali.

Alcune imprese collaborano nel tempo in modo stabile con un’unica piattaforma, che gli garantisce introiti interessanti: si tratta del 4% delle realtà nella ristorazione e nel turismo. Altre invece scelgono ancora canali tradizionali, oppure optano per un’alternanza tra diversi strumenti online.

Imprese e piattaforme web: i vantaggi

Utilizzare strumenti digitali permette alle imprese di ottenere dei vantaggi importanti in termini concorrenziali, oltre ad aumentare in linea generale il business di queste realtà. In primis le piattaforme online più conosciute favoriscono:

  • maggiore visibilità per l’impresa;
  • maggiore visibilità per i servizi specifici;
  • accesso ad un pubblico di potenziali clienti più vasto;
  • gestione semplificata delle prenotazioni e degli acquisti;
  • tracciabilità di prenotazioni e transazioni;
  • sicurezza nella protezione dei dati.

Di conseguenza questo si può tradurre in un aumento degli incassi per le aziende, che sempre più spesso scelgono di affiancare una metodologia più tradizionale ad una digitale. Con l’intermediazione di siti web oggi molto noti è possibile arrivare ad un segmento di clientela maggiore, in target con i propri servizi e farsi conoscere anche all’estero.

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Imprese e piattaforme web: i rischi

Se da un lato indubbiamente il digitale amplia le possibilità delle imprese, soprattutto nel terziario, dall’altro lato comporta dei rischi, come evidenziato da INAPP. La conseguenza dell’adozione di questi strumenti è infatti la dipendenza dal digitale nel condurre il proprio business.

Nel settore della ristorazione, si evidenzia come il 68% dei contratti tra aziende e piattaforme online sono stipulati secondo condizioni stabilite unilateralmente dalle piattaforme web. Questo significa che le aziende possono solamente accettare gli accordi senza poter contrattare in alcun modo. La percentuale arriva invece al 37% nell’ambito del turismo.

Allo stesso modo le richieste di modifica ai contratti sono spesso stabilite a priori dalle piattaforme online, per cui le imprese possono solamente scegliere se accettare o rifiutare.

Un rischio ulteriore è quello di non avere la gestione diretta dei clienti: un’impresa su 4 nel settore della ristorazione e una su 8 nel turismo non possono accedere alle informazioni specifiche dei propri clienti, con conseguenze che possono penalizzare le scelte di business.

Le piattaforme di intermediazione quindi in linea generale stabiliscono le proprie regole per il funzionamento delle procedure e per la gestione del business, lasciando poco spazio di manovra alle attività. Si tratta quindi di uno squilibrio di poteri da non sottovalutare, soprattutto alla luce del fatto che la maggior parte delle piattaforme online non sono italiane ma internazionali.

  1. Comunicato stampa INAPP del 20 giugno 2024, inapp.gov.it ↩︎
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Valeria Oggero

Giornalista

Giornalista pubblicista, laureata in Scienze della Comunicazione all'Università degli Studi di Torino, da sempre sono appassionata di scrittura. Dopo alcune esperienze all'estero, ho deciso di approfondire tematiche inerenti la fiscalità nazionale relativa alle persone fisiche ed alle Partite Iva. La curiosità mi ha portato a collaborare con agenzie web e testate e a conoscere realtà anche diversissime tra loro, lavorando come copywriter e editor freelancer.

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