Il 2026 potrebbe essere l’anno dei grandi spostamenti per chi va in pensione. La 35esima edizione dell’Annual Global Retirement Index di International Living ha individuato i Paesi più adatti per godersi una nuova vita da pensionati, considerando clima, qualità e costo della vita, sanità, sicurezza, bellezze naturali, vantaggi fiscali e possibilità di ottenere la residenza.
Indice
- Perché gli italiani decidono di trasferirsi all’estero in età pensionistica
- Grecia: la rinascita del Mediterraneo
- Portogallo: il grande classico che continua a convincere
- Spagna: lifestyle mediterraneo e ottima sanità
- Costa Rica: natura e benessere
- Panama: la meta fiscale più conveniente
- Messico: comunità consolidate e basso costo della vita
- Italia: qualità di vita e integrazione culturale
- Francia: comfort e sanità di alto livello
- Thailandia e Malesia: Asia low cost con sanità eccellente
Perché gli italiani decidono di trasferirsi all’estero in età pensionistica
Negli ultimi dieci anni sempre più italiani over 65 hanno scelto di trasferirsi all’estero. Secondo l’ultimo rapporto dell’INPS, il tasso è triplicato, da 10 pensionati all’estero ogni 100 mila nel 2010 a 33 oggi. Tra questi, le donne rappresentano il 36,4%, in calo rispetto al 38% del 2023.
La maggior parte dei trasferimenti (74%) avviene in Europa, seguita dall’Asia (13%), dall’America meridionale (5,6%) e dall’Africa (4,5%). Paesi come Romania (535 pensionati), Ucraina (387), Filippine (219) e Albania (134) confermano una crescente diversificazione delle destinazioni, accanto a mete tradizionali come per esempio, la Spagna, la Tunisia e il Portogallo. La classifica include Paesi molto diversi tra loro, ma uniti da un tratto comune: offrono servizi, clima e costi che permettono a un pensionato di vivere in comfort e sicurezza. Ecco quali sono le principali destinazioni.

Grecia: la rinascita del Mediterraneo
Mare dall’azzurro incredibile, spiagge poco affollate, ma anche storia, cultura ed enogastronomia. La Grecia, vera protagonista del 2026, combina clima mediterraneo, ritmi di vita rilassati e agevolazioni fiscali vantaggiose per chi trasferisce la residenza. Il costo della vita resta più basso rispetto all’Italia, soprattutto nelle isole meno turistiche come Creta, Naxos o Paros. La sanità, in particolare quella privata, è accessibile e di buon livello. Anche il mercato immobiliare offre opportunità interessanti: i prezzi, pur essendo risaliti negli ultimi anni, restano inferiori a quelli italiani. La scelta è favorita dalle agevolazioni fiscali per i pensionati che trasferiscono la residenza, da un costo della vita contenuto, da un clima mite con alloggi di buona qualità e da un ottimo sistema sanitario privato.
La Grecia propone anche diverse soluzioni di visto: dal Golden Visa, al permesso per persone economicamente indipendenti, fino al visto per nomadi digitali. Inoltre, sempre secondo International Living, in molte zone si vive comodamente con meno di 2.000 euro al mese.

Portogallo: il grande classico che continua a convincere
Pur avendo rivisto alcune agevolazioni fiscali, il Portogallo resta comunque una delle mete più amate dai pensionati. Città come Porto, Braga e l’Algarve continuano ad attirare europei grazie ai costi abitativi competitivi, alle buone infrastrutture, alla sicurezza e a un livello di integrazione culturale molto elevato. Il clima mite favorisce la vita all’aperto e la sanità pubblica è considerata tra le migliori del continente. A fare la differenza sono non solo l’ottimo equilibrio tra costo della vita e qualità dei servizi ma anche la presenza di molte comunità italiane ben integrate e un sistema sanitario efficiente.

Spagna: lifestyle mediterraneo e ottima sanità
La Spagna è considerata una delle migliori destinazioni al mondo per chi va in pensione. Secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, nel 2023, circa 536 pensionati italiani hanno scelto di stabilirsi nel Paese, portando il totale a circa 8.417 residenti, con assegni medi di 1.339 euro al mese, per un totale annuo di 17.500 euro. Tra il 2019 e il 2023 circa 2.300 pensionati si sono trasferiti in Spagna, attratti da aliquote fiscali più basse rispetto all’Italia, da detrazioni su redditi esteri e spese mediche, e da un costo della vita contenuto nelle zone meno centrali.

Costa Rica: natura e benessere
Per chi sogna un cambio di vita totale, il Costa Rica rappresenta una scelta avvincente. Offre natura incontaminata, un sistema sanitario affidabile e un programma di visti pensato appositamente per i pensionati stranieri. La filosofia del Pura Vida esprime un modello di vita basato su calma, socialità e benessere. Il Paese è inoltre un pioniere della sostenibilità. Infatti, circa il 99% dell’energia proviene da fonti rinnovabili, e alcune sue regioni rientrano tra le famose Blue Zones, dove la longevità supera di gran lunga la media mondiale.

Panama: la meta fiscale più conveniente
Grazie al noto programma Pensionado, Panama è uno dei Paesi con i benefici più concreti per i pensionati: sconti su trasporti, servizi medici, utenze, attività culturali e agevolazioni per l’acquisto di immobili. Il costo della vita è moderato e l’inglese è parlato diffusamente.

Messico: comunità consolidate e basso costo della vita
Il Messico conquista una buona posizione nella top 10 grazie al suo basso costo della vita, ai percorsi agevoli per ottenere la residenza e alla presenza di comunità di espatriati già molto strutturate. Le regioni come Puerto Vallarta e Mérida sono tra le più amate, con un ritmo di vita lento e servizi efficienti.
Italia: qualità di vita e integrazione culturale
Sorprende trovare anche l’Italia in classifica, ma la sua presenza è motivata. Pur non potendo competere con le agevolazioni fiscali, ottiene punteggi elevati per qualità della vita, ricchezza culturale, gastronomia e integrazione. Inoltre, Toscana, Puglia e Liguria sono spesso citate come alcune delle migliori regioni per vivere la pensione.

Francia: comfort e sanità di alto livello
Per chi vuole restare vicino all’Italia, la Francia rappresenta un’opzione premium: eccellente sistema sanitario, infrastrutture efficienti, cultura ricca e diffusa. Certo, il costo della vita è più elevato rispetto ad altre mete, ma la qualità dei servizi compensa di gran lunga la differenza.

Thailandia e Malesia: Asia low cost con sanità eccellente
Nelle grandi città asiatiche il sistema sanitario privato offre standard molto alti a costi contenuti, ed è uno dei motivi per cui Thailandia e Malesia continuano ad attirare pensionati da tutto il mondo. In Malesia, però, il programma Malaysia my second home (MM2H), per anni la strada più semplice per ottenere la residenza, è diventato molto più selettivo: i requisiti economici sono stati aumentati e oggi è un’opzione praticabile soprattutto da chi ha patrimoni elevati.











Cristina Siciliano
Giornalista e scrittrice