Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo decreto PNRR. Tra le novità introdotte, diverse interessano imprese e professionisti. Il testo infatti prevede una semplificazione dei processi burocratici, spingendo sulla digitalizzazione e riducendo gli adempimenti formali per le attività produttive. Cambiano quindi le modalità di accesso alle agevolazioni statali, ma anche quelle per il rilascio di autorizzazioni e documenti.
Ci sono poi diversi interventi che riguardano le famiglie, gli studenti e i cittadini in generale. A partire dal diritto allo studio, fino ad arrivare ai certificati (come la tessera elettorale) e le deleghe rese gratuite e digitali.
Indice
- Decreto PNRR 2026, le semplificazioni per le piccole imprese
- Velocizzato l’accesso ai crediti di imposta del Piano Transizione 4.0
- Infrastrutture e cantieri: poteri sostitutivi contro l’inerzia
- Potenziamento SCIA per gli operatori TLC
- Ok all’ISEE antifrode
- Abolito l’obbligo di conservazione delle ricevute per fini fiscali
- Digitalizzazione dei servizi al cittadino
- Più tutele per soggetti fragili e con disabilità
- Novità per il diritto allo studio
- Sbloccate le lauree abilitanti
- Patenti di guida e circolazione stradale
Decreto PNRR 2026, le semplificazioni per le piccole imprese
Il decreto PNRR dedica una sezione specifica alla riduzione degli oneri amministrativi per le piccole realtà aziendali. In particolare, per queste si semplificano gli obblighi di comunicazione e pubblicità relativi agli aiuti di Stato. Se i dati per richiedere l’accesso a queste risorse pubbliche sono già in possesso della Pubblica Amministrazione (poiché presenti nel Registro nazionale degli aiuti – RNA), allora l’impresa è esonerata dal presentare nuove dichiarazioni. Le informazioni vengono inserite una sola volta nel database nazionale e da lì recuperati dagli enti competenti quando necessario.
Velocizzato l’accesso ai crediti di imposta del Piano Transizione 4.0
Il governo ha dato l’ok anche all’automazione dei controlli relativi ai crediti d’imposta del Piano Transizione 4.0, eliminando i passaggi intermedi e i tempi di attesa per la validazione degli investimenti. Grazie a una piena integrazione digitale tra le banche dati del ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e l’Agenzia delle Entrate, le informazioni sui beni acquistati e sugli investimenti effettuati verranno scambiate automaticamente da un ente all’altro. Fino ad ora, l’impresa doveva spesso farsi carico di certificare e comunicare separatamente i requisiti tecnici e i dati fiscali ai due enti. Con le nuove disposizioni, se l’investimento risulta correttamente censito nei sistemi del ministero, l’amministrazione finanziaria recupera e verifica le informazioni accedendo direttamente alle banche dati ministeriali, riconoscendo la validità del credito in tempo reale.
Infrastrutture e cantieri: poteri sostitutivi contro l’inerzia
Il decreto conferma una corsia d’accelerazione per le autorizzazioni per i progetti avviati e finalizzati alla realizzazione degli obiettivi PNRR. Per evitare che questi rimangano bloccati, i termini per ottenere la valutazione di impatto ambientale (VIA) e i pareri paesaggistici restano ridotti. Rispetto alle procedure ordinarie che possono durare diversi mesi o anni, questo iter mira a chiudere la fase autorizzativa in un tempo stimato tra i 130 e i 175 giorni complessivi.
Poi è previsto il potenziamento dei poteri sostitutivi. Ovvero, se un’amministrazione, sia essa locale o centrale, non risponde nei tempi previsti o rimane inerte di fronte a una richiesta dell’impresa, gli enti nazionali (INPS, Agenzia delle Entrate, ministeri e persino il governo stesso) possono intervenire direttamente sbloccando il procedimento. Per quanto riguarda nello specifico i cantieri, un commissario o un organo centrale può assumere le decisioni necessarie per far avanzare l’opera.
Potenziamento SCIA per gli operatori TLC
Per le aziende di telecomunicazioni (provider), si passa da un sistema di autorizzazione preventiva a uno di auto-responsabilità. Prima di questo decreto, per installare nuove infrastrutture (come scavi per la fibra ottica o antenne), gli operatori dovevano spesso attendere il rilascio di un permesso esplicito da parte del Comune o di altri enti, con tempi di attesa che possono variare da 30 a 90 giorni. Ora, presentando la SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), è possibile iniziare i lavori subito, senza aspettare il parere dell’amministrazione. La responsabilità di intervento infatti passa in capo alle PA, che hanno un tempo limitato (solitamente 60 giorni) per verificare che tutto sia in regola e, eventualmente, bloccare il cantiere se mancano i requisiti.
L’obiettivo finale è colmare il cosiddetto digital divide. Facilitando l’installazione della banda ultra-larga, il decreto mira a portare la connessione ultra-veloce anche nelle aree più isolate. Senza questa deroga, i tempi tecnici per cablare l’Italia rischierebbero di andare ben oltre la scadenza del PNRR.
Ok all’ISEE antifrode
Viene potenziata la modalità di rilascio dell’ISEE attraverso l’integrazione delle banche dati tra l’INPS e l’Agenzia delle entrate. Il funzionamento del cosiddetto ISEE antifrode, si basa sulla centralizzazione digitale dei dati. Fino ad ora, per ottenere bonus o sconti, il cittadino presentava la dichiarazione sostitutiva unica (DSU) e l’ente erogatore, come un Comune o un’università, accettava l’autocertificazione prodotta dall’utente. In molti casi, i controlli sulla veridicità di quanto dichiarato avvenivano solo in un secondo momento e spesso a campione. Con le nuove regole le amministrazioni non devono più attendere il documento dal cittadino, ma sono obbligate a prelevare le informazioni necessarie direttamente dalla piattaforma nazionale digitale dell’INPS.
Grazie a questo sistema, l’amministrazione che riceve la domanda è in grado di conoscere in tempo reale la situazione economica del richiedente. L’INPS, infatti, dispone di archivi digitali già integrati con quelli dell’Agenzia delle Entrate e di altri enti pubblici, permettendo un controllo immediato dei dati. Inoltre, il nuovo meccanismo elimina la necessità per il cittadino di agire come intermediario tra i diversi uffici pubblici, le informazioni vengono scambiate automaticamente tra gli enti, l’iter burocratico viene semplificato e, allo stesso tempo, garantisce la massima accuratezza dei controlli.
Abolito l’obbligo di conservazione delle ricevute per fini fiscali
Il governo ha deciso di abolire l’obbligo di conservazione cartacea delle ricevute per i pagamenti effettuati verso la pubblica amministrazione attraverso canali elettronici (come il sistema pagoPA). In questo caso, la PA sarà tenuta a verificare l’avvenuto pagamento consultando i propri flussi informatici o quelli della piattaforma nazionale, senza poter richiedere al cittadino l’esibizione della ricevuta, anche a fini fiscali e di detrazione.
Digitalizzazione dei servizi al cittadino
La digitalizzazione promossa dal decreto PNRR coinvolge anche i servizi al cittadino e semplifica la gestione di certificati e documenti.
La tessera elettorale diventa digitale
Attraverso il rafforzamento dell’Anagrafe nazionale (ANPR), sarà attivato un servizio per la consultazione dei propri dati elettorali e per la richiesta di certificati di iscrizione alle liste elettorali in modalità telematica. Viene cioè introdotta la tessera elettorale digitale, che riduce la necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici comunali.
Certificati online e gratuiti
Il decreto prevede la modalità di rilascio immediato tramite ANPR anche per i certificati storici e per quelli destinati ad usi per i quali in precedenza era necessaria la marca da bollo. Se si tratta di documenti che possono essere ottenuti online, accedendo al portale dell’Anagrafe nazionale, la digitalizzazione del processo permette l’esenzione dell’imposta di bollo, che ordinariamente ammonta a 16,00 euro per certificato.
Deleghe tramite l’app IO
Le nuove disposizioni semplificato il sistema delle deleghe per l’accesso ai servizi online (come INPS o ANPR). Sarà quindi possibile per un cittadino delegare un familiare o un convivente alla gestione dei propri servizi digitali direttamente tramite l’app IO o i portali istituzionali, riducendo la necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici per autenticare deleghe cartacee.
Rilascio documenti e passaporti più veloce per gli italiani all’estero
Per i cittadini residenti all’estero o che necessitano di servizi consolari, il decreto prevede l’interoperabilità tra l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE) e i sistemi di rilascio dei documenti d’identità, eliminando i tempi di attesa per lo scambio di nulla osta cartacei tra uffici diversi. Fino ad oggi, il rilascio di una Carta d’Identità o di un passaporto presso un consolato richiedeva spesso una complessa triangolazione con il Comune di iscrizione AIRE in Italia. Come previsto dalle nuove misure, invece, il consolato può accedere direttamente ai dati anagrafici certificati. Se la posizione del cittadino è regolare nell’Anagrafe Nazionale (ANPR/AIRE), il sistema genera una validazione automatica che permette di procedere immediatamente con l’emissione del documento.
Più tutele per soggetti fragili e con disabilità
Il decreto PNRR accelera l’attuazione della riforma sulla disabilità attraverso l’attivazione della Piattaforma unica gestita dall’INPS. Per la definizione del progetto di vita individuale, vengono introdotti meccanismi di sussidiarietà che impediscono i blocchi amministrativi, garantendo al cittadino una risposta certa in tempi brevi.
Per i pazienti affetti da patologie croniche o rare, viene esteso invece il limite massimo di confezioni prescrivibili con una singola ricetta medica, passando dalle attuali 3 fino a un massimo di 6 confezioni per ricetta. Inoltre, la ricetta per la prescrizione delle terapie avrà una validità temporale estesa fino a 12 mesi, consentendo al paziente di ritirare i farmaci in farmacia in modo frazionato in base alle proprie necessità, senza dover tornare dal medico per ogni rinnovo. La semplificazione passa per l’alimentazione automatica del fascicolo sanitario elettronico, che elimina l’onere per il paziente di dover produrre e consegnare certificazioni cartacee per accedere a benefici e assistenza domiciliare.
Novità per il diritto allo studio
Il decreto prevede anche di snellire e rendere più semplici le procedure per l’erogazione delle borse di studio universitarie. Se i documenti reddituali e di merito sono già presenti nei sistemi degli enti, grazie allo scambio automatico di informazioni tra le banche dati del ministero dell’Università (MUR), dell’INPS (per l’ISEE) e delle Università, il diritto alla borsa di studio viene accertato automaticamente.
Inoltre, si semplificano le procedure per il cambio di destinazione d’uso degli immobili destinati a residenze per studenti, con l’obiettivo di incrementare rapidamente l’offerta abitativa.
Sbloccate le lauree abilitanti
Con il decreto diventa operativo il sistema delle lauree abilitanti. Questa è la novità più impattante per l’accesso alle professioni. Il sistema diventa operativo per un numero sempre maggiore di corsi di laurea (come farmacia, odontoiatria, veterinaria, psicologia e diverse professioni tecniche). Per cui, una volta discussa la tesi e superata la prova pratica palutativa (PPV) – che precede o coincide con la discussione, a seconda del corso di studi – lo studente è già abilitato all’esercizio della professione. Si eliminano i 6-12 mesi di attesa solitamente necessari per iscriversi e sostenere le sessioni d’esame di Stato, permettendo l’iscrizione immediata all’albo professionale. Il tirocinio pratico viene svolto all’interno del percorso di studi e l’esame finale di laurea acquisisce valore legale di esame di Stato.
Patenti di guida e circolazione stradale
Infine, il testo approvato rende più efficiente e sicuro il processo di rilascio delle patenti. Infatti, autorizza l’uso di tecnologie per il rilevamento e l’inibizione di segnali radio (jammer) durante le prove teoriche per il conseguimento della patente di guida e delle abilitazioni professionali, al fine di garantire l’integrità dei test su tutto il territorio nazionale.Inoltre, si punta a una gestione più snella delle pratiche relative alla motorizzazione civile, riducendo i tempi di attesa per i cittadini attraverso l’integrazione delle banche dati tra le forze dell’ordine e il ministero delle infrastrutture e dei trasporti.









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Il team editoriale di Partitaiva.it