Contributi INPS artigiani e commercianti 2026, sconto del 35% per i forfettari: minimali, aliquote e scadenze

Il 2026 conferma il trend di leggero rialzo dei costi previdenziali legato all'inflazione. Per i titolari di partita IVA in regime forfettario, rimane fondamentale rispettare la scadenza di fine febbraio per non perdere il diritto allo sconto del 35%.

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Con la pubblicazione della circolare n. 14 del 9 febbraio 2026, l’INPS ha ufficializzato i nuovi parametri contributivi per l’anno in corso. L’adeguamento, influenzato dalla variazione dell’indice ISTAT (+1,4%), comporta un leggero aumento sia del reddito minimale che delle quote fisse da versare. Ecco tutto quello che c’è da sapere per gestire correttamente i pagamenti ed evitare sanzioni.

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Contributi INPS 2026 per artigiani e commercianti: minimali e massimali di reddito

Il reddito minimale annuo, ovvero la soglia base su cui calcolare i contributi fissi obbligatori, è stato fissato per il 2026 a 18.808 euro. Per quanto riguarda i massimali (oltre i quali non sono dovuti contributi), la cifra varia in base all’anzianità contributiva del lavoratore:

  • per i soggetti con anzianità al 31/12/1995 il massimale è di 93.707 euro;
  • per i soggetti senza anzianità al 31/12/1995 (nuovi iscritti) il massimale sale a 122.295 euro.
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Aliquote contributive e quote fisse

Le aliquote variano leggermente tra le due gestioni a causa del finanziamento dell’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale.

CategoriaAliquota fino a 56.224 euroAliquota oltre 56.224 euroContributo fisso annuo*
Artigiani24%25%4.521,36 euro
Commercianti24,48%25,48%4.611,64 euro

*L’importo include la quota fissa per la maternità (7,44 € annui).

Per i collaboratori di età inferiore ai 21 anni, le aliquote sono ridotte al 23,70% (artigiani) e 24,18% (commercianti).

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Calendario scadenze F24

I contributi fissi sul minimale devono essere versati in quattro rate trimestrali di pari importo utilizzando il modello F24. Le date da segnare in calendario per il 2026 sono:

  1. 18 maggio 2026 (il 16 cade di sabato) – 1ª rata;
  2. 20 agosto 2026 – 2ª rata;
  3. 16 novembre 2026 – 3ª rata;
  4. 16 febbraio 2027 – 4ª rata.

Per i contributi calcolati sulla quota di reddito eccedente il minimale, le scadenze coincidono con quelle del saldo e degli acconti IRPEF (30 giugno e 30 novembre).

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Agevolazioni e Riduzioni

Esistono tre principali casistiche che permettono di abbattere il carico contributivo:

  • regime forfettario. È possibile richiedere la riduzione del 35% dei contributi totali. Attenzione: la domanda (o la conferma) va inoltrata telematicamente all’INPS entro il 28 febbraio 2026;
  • pensionati over 65. Coloro che hanno già compiuto 65 anni e sono già titolari di pensione presso le gestioni INPS possono richiedere la riduzione del 50% dei contributi;
  • nuovi Iscritti 2025. Resta valida per il secondo anno la decontribuzione del 50% per chi ha avviato l’attività nel corso del 2025 (secondo quanto previsto dalla legge di Bilancio 2025).
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