Nel prossimo triennio, l’Agenzia delle Entrate prevede di potenziare il proprio organico con l’assunzione di 3.200 nuovi profili all’interno dei propri uffici, centrali e periferici. Per garantire il ricambio generazionale e rispondere alle crescenti sfide della digitalizzazione e del contrasto all’evasione fiscale, nel 2026 sono 1.700 gli ingressi previsti, ovvero oltre la metà del contingente totale, mentre le restanti 1.500 unità verranno distribuite tra il 2027 e il 2028. Questo è quello che è emerso dal PIAO (piano integrato di attività e organizzazione), presentato dall’amministrazione finanziaria a inizio anno, con il quale sono state specificate anche le figure ricercate e quando saranno pubblicati i prossimi bandi.
Indice
Concorsi Agenzia delle Entrate: le figure ricercate
Il piano assunzionale dell’Agenzia delle Entrate mira a coprire diverse aree funzionali. La quota maggioritaria riguarderà i funzionari, per le attività di accertamento, contenzioso e servizi ai contribuenti. Accanto a questi, è previsto l’inserimento di assistenti, destinati a mansioni operative e di supporto amministrativo, e di dirigenti per il coordinamento degli uffici centrali e delle direzioni territoriali.
Requisiti richiesti
Per il profilo di funzionario, è generalmente richiesta la laurea (triennale o magistrale) in discipline quali Giurisprudenza, Economia, Scienze Politiche o titoli equipollenti. Per i posti da assistente è sufficiente il diploma di istruzione secondaria di secondo grado. In ogni caso, oltre ai titoli di studio, i candidati dovranno possedere i requisiti generali previsti per l’accesso al pubblico impiego, come la cittadinanza italiana o di uno Stato UE e il godimento dei diritti civili e politici.
La certezza assoluta su ogni singolo posto e sul titolo di studio specifico si avrà solo con la pubblicazione dei bandi di concorso in Gazzetta Ufficiale e sul portale InPA.
Quando usciranno i bandi
I primi avvisi relativi alla tranche di 1.700 posti del 2026 sono attesi entro la fine dell’anno in corso. L’Agenzia tende a utilizzare procedure concorsuali standardizzate per velocizzare l’iter. Quindi, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e sul portale InPA, i candidati hanno solitamente 30 giorni per presentare la domanda telematicamente.
Va chiarito che il PIAO non prevede un unico bando da 1.700 posti, ma l’inserimento di 755-800 unità ex novo. Si attende infatti l’uscita di bandi per 400 funzionari dell’area giuridico-tributaria, rivolti a laureati, e per 335 assistenti, destinati a candidati in possesso del diploma. A questi si aggiungono circa 20 posti per dirigenti di seconda fascia, per i quali sono previste selezioni specifiche orientate a profili con esperienza gestionale consolidata.
La restante parte dei 1.700 ingressi sarà gestita con lo scorrimento delle graduatorie di vecchi concorsi e altre procedure speciali e riservate.
Scorrimento graduatorie, procedure speciali e mobilità
Nel 2026 l’Agenzia attingerà dai candidati idonei dei concorsi banditi nel 2024 e 2025, senza indire nuove prove. In questo caso, si stimano tra i 400 e i 500 nuovi ingressi. Verranno poi selezionati tramite i centri per l’impiego, o procedure dedicate, 481 assistenti appartenenti alle categorie protette (L. 68/1999). Altri 173 posti, sempre per il profilo di assistente, saranno invece coperti con la mobilità tra pubbliche amministrazioni.
Infine, il rafforzamento della dirigenza passerà attraverso la collaborazione con la Scuola nazionale dell’amministrazione (SNA). Nel corso dell’anno l’Agenzia delle Entrate accoglierà i primi 10 dirigenti vincitori dell’XI Corso-concorso, già in fase di conclusione, a cui si aggiungeranno gli altri 14 posti del successivo XII bando della Scuola. È utile precisare che l’Agenzia non assume i propri dirigenti solo tramite la SNA. Il piano per il 2026 prevede infatti un totale di 44 nuovi dirigenti. Pertanto, accanto ai 24 posti coperti tramite i due cicli del corso-concorso SNA, l’Agenzia procederà con una selezione diretta per ulteriori 20 posizioni di seconda fascia. Questo concorso specifico sarà bandito autonomamente dall’amministrazione finanziaria, per professionisti che possiedano già competenze tecniche e gestionali adatte.













Redazione
Il team editoriale di Partitaiva.it